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Cannabis legale: ecco la nuova proposta di legge

News Partner 4 settimane fa
cannabis legale

È ufficiale. In questi giorni la Camera sta discutendo sulla nuova proposta di legge che prevede la legalizzazione della cannabis per uso personale.

La richiesta si articola in vari punti e, qualora fosse approvata, segnerebbe indubbiamente la storia del nostro Paese.

Proprio perché è oggetto di discussione ormai da tempo, è innegabile che negli ultimi anni sia sorto un interesse sempre più grande per la cannabis light. Infatti, è proprio questo che ha stimolato la crescita del mercato e la nascita di numerose attività di rivendita come il CBD shop online Justbob, azienda italiana tra le più note del web.

Ma qual è la situazione della cannabis legale al momento?

Il seguente articolo si propone di offrire una panoramica generale del quadro normativo di riferimento e dei punti salienti della recente proposta di legge.

Legalizzazione della cannabis e sensibilizzazione al tema delle droghe per i più giovani: ecco cosa prevede la proposta di legge

Legalizzazione cannabis: la situazione in Italia nel 2022

A Montecitorio è iniziata la discussione sulla nuova proposta di legge per la legalizzazione della cannabis. È il Movimento 5 Stelle ad avanzare la richiesta, mentre Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia sono contrari.

Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (EMCDDA), “la cannabis prodotta internamente potrebbe essere diventata una fonte più importante per il mercato europeo nel 2020”, e parrebbe che le resine e le infiorescenze di questa pianta ora abbiano il doppio del contenuto di THC rispetto a 10 anni fa.

Ma quali sono le novità della proposta?

Tra le tante, spicca quella di poter possedere un massimo di quattro piantine femmine di cannabis in casa per uso esclusivamente personale.

Normativa italiana e cannabis light: ecco le leggi a cui fare riferimento

Al momento, il nostro Paese fa riferimento alla legge n. 242/16, nella quale è disciplinato il commercio di cannabis purché le infiorescenze contengano un livello di THC compreso tra lo 0,2% e lo 0,6%.

È proprio questo ‘range di tollerabilità’ a rendere la cannabis cosiddetta light e utilizzabile a solo scopo curativo.

Alcuni anni dopo, viene approvato il DDL ‘Cannabis Legale’, una proposta di legge del 2015 nella quale sono consentiti l’autoproduzione e l’uso ricreativo della cannabis, seppur entro certi limiti.

La norma prevede la possibilità di possedere fino a tre piantine e:

  • 15 grammi di prodotto in casa;
  • 5 grammi se all’esterno.

Tale proposta era stata avanzata sempre dal M5S, con il proposito di mettere un freno alla criminalità organizzata e allo spaccio di cannabis illegale.

Con questa richiesta, invece, il partito si propone di legalizzare in toto la pianta.

Nuova legge sulla cannabis: ecco cosa prevede

La proposta di legge del M5S prevede di dare alle persone maggiorenni la possibilità di possedere, coltivare e produrre fino a quattro piantine femmine di marijuana per scopo personale.

Ovviamente, non mancano le sanzioni e le limitazioni, che variano in base alla gravità del reato commesso.

Infatti, sono previsti dai due mesi ai due anni di reclusione e 2.000€ di multa per coloro che posseggono più grammi di marijuana rispetto a quelli previsti dalla legge.

Se invece si dovesse trattare di droghe considerate pesanti, il periodo di reclusione può andare dai sei mesi fino a quattro anni, mentre la sanzione può arrivare anche a 10.000€.

Ma non è tutto.

Il partito propone anche di rendere illegale l’abbandono nei luoghi pubblici di siringhe e altri strumenti utilizzati per fare uso di sostanze stupefacenti e considerati pericolosi.

Inoltre, si parla di istituire una giornata dedicata alle conseguenze negative dell’uso di droga, tabacco, alcol e marijuana.

L’obiettivo è dunque sensibilizzare gli studenti della scuola di primo e secondo grado a questo tema molto delicato all’apertura di ogni anno scolastico.

Tuttavia, alcuni partiti come la Lega credono che questa legge sia solo un rischio e che incentivi un maggior consumo di sostanze stupefacenti.

A questo proposito, l’esponente del partito Tonelli, fa le seguenti dichiarazioni: “La droga fa male, ma vado più in là: preoccupa il danno non solo fisico ma culturale. Lo Stato non può promuovere la cultura dello sballo. Da genitore non posso accettare che la formica venga messa in soffitta a favore della cicala, no alla cultura dello sballo e alla vita frivola del momento”.

Ad ogni modo, Perantoni (M5S) afferma che “l’inizio dell’esame in Aula della legge […] segna una giornata storica per il nostro Paese, ancorato a vecchie e fallimentari politiche antidroga di stampo repressivo”.

Pertanto, occorrerà solo attendere prima di un responso definitivo che potrebbe finalmente segnare la svolta nel mondo della cannabis.

Conclusioni

In questo articolo si è analizzato il quadro normativo italiano sulla cannabis in modo sintetico, concentrandosi sulla recente proposta di legge avanzata dal Movimento 5 Stelle.

Riassumendo, ecco i punti salienti:

  • sarà concesso a tutti gli italiani di maggiore età di possedere e coltivare fino a quattro piantine femmine di marijuana in casa per scopo personale;
  • l’abbandono in spazi comuni di strumenti atti all’uso di droghe sarà reso illecito;
  • all’inizio di ogni anno scolastico, sarà istituita una giornata per sensibilizzare gli studenti al tema di droghe, alcool, tabacco e marijuana.