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Alberti, Bobulova, Catania, Esposito, Santoro e Angelozzi divertono e fanno riflettere con ‘Anfitrione’. Al Manzoni

Anfitrione spettacolo

La scelta di questo Anfitrione è segno ancora una volta dei semi che la direzione artistica del Teatro Manzoni di Milano vuole inserire all’interno di un cartellone che sia sì rassicurante per i propri abbonati, ma che apra anche delle finestre.

“Sono personalmente molto orgoglioso perché ho avuto la fortuna e il privilegio di poter dirigere una compagnia di attori straordinari”, ha esordito così il regista Filippo Dini (talentuoso artista, il quale ha già dimostrato in passato una propria cifra sia in scena che nella direzione) durante la conferenza stampa.
“Chi è la divinità oggi? Noi che siamo figli della psicanalisi, abbiamo preferito riconoscere una possibilità psicanalitica nella nostra versione e quindi la possibilità del doppio. Giove (Gigio Alberti) passa una notte fenomenale, piena di premura nei confronti di Alcmena (Barbora Bobulova). In questo senso credo che la storia diventi tragica se si considera la possibilità che in ognuno di noi ci sia un secondo, forse migliore che teniamo ai margini del nostro quotidiano”.

Anfitrione spettacolo: la compagnia

Un’ottima compagnia costituita da Gigio Alberti, Barbora Bobulova, Antonio Catania, Giovanni Esposito, Valerio Santoro (anche in veste di produttore) e Valeria Angelozzi dà corpo alla riscrittura di Sergio Pierattini che guarda al nostro oggi.

Anfitrione spettacolo: le peculiarità di questo adattamento

Anfitrione è un classico della commedia plautina e in questa produzione cerca una sua strada puntando su specifici elementi. “Il nostro Anfitrione” – ha spiegato Dini – “torna a casa dopo aver vinto inaspettatamente le elezioni, è il nuovo presidente del consiglio italiano. Perché Giove decide di prendere le sembianze di un uomo così basso? Lui vuole essere amato proprio come lei ama suo marito, non vuole solo un amplesso, ma tutto il beneficio e l’amore che darebbe a suo marito. Qui il personaggio centrale è la donna che viene ingannata a tutti gli effetti, da queste circostanze. Pagando il prezzo più alto forse avrà la possibilità e anche la necessità di trovare una terza via, del riscatto, di una rinascita, cosa che difficilmente potrà capitare ad Anfitrione.
È una storia che entra nel personale quotidiano. Questo grande classico di Plauto appartiene a un archetipo del nostro vivere comune, della nostra coscienza dall’inizio dei tempi e in questo continua a divertirci e a turbarci”.

Anfitrione spettacolo

Anfitrione spettacolo: le dichiarazioni della Bobulova

È una donna piena di amore verso questo marito, che però non ha modi molto fini. Mi sono sempre chiesta come si possa essere innamorata di un uomo così e sono entrata con questo pregiudizio nel ruolo. La cosa più divertente è stata quella di stare tra due uomini, immaginando di stare con lo stesso marito.

Anfitrione spettacolo: le dichiarazioni di Catania

Alcmena e Anfitrione sono un uomo e una donna che si sono innamorati molto tempo fa. Purtroppo la vita cambia le cose e le persone mutano. Di fronte a dio/Giove l’uomo ha due possibilità: vedere le proprie piccolezze, l’altra è quella di allontanare tutto quello accade, attribuendo alla divinità tutta la responsabilità di quello che succede. Lo spettacolo è molto divertente perché ovviamente questi contrasti generano situazioni comiche, dalla poesia a momenti psicanalitici, passando per la farsa, attraversando così diversi modi interpretativi. La buona commedia ha sempre un richiamo tragico e vedere a teatro certe situazioni ci fa osservare con la giusta distanza.

Anfitrione spettacolo: le dichiarazioni di Alberti

Gigio Alberti ha tenuto a sottolineare l’importanza di creare progettualità. “C’è il tentativo di creare una continuità nell’affrontare i testi. ‘Regalo di Natale’ (andato in scena nella scorsa stagione) e questo sono due riscritture, prodotte da La Pirandelliana, con degli interpreti che tornano”. In merito specificatamente ad Anfitrione ha aggiunto: “questa dimensione di incubo in cui si è inserita la storia, pur mantenendo dei lati di farsa, dà allo spettacolo la possibilità di toccare altre cifre”.

Anfitrione spettacolo Filippo Dini: tournée

– 19/11/2019 – 21/11/2019 al Comunale di Thiene (VI)

– 22/11/2019 al Sociale di Cittadella (PD)

– 23/11/2019 a La Fenice di Senigallia (AN)

– 24/11/2019 al Comunale di Todi (PG)

– 25/11/2019 al Comunale di Gubbio (PG)

– 26/11/2019 – 01/12/2019 alla Pergola di Firenze (FI)

– 04/12/2019 – 05/12/2019 alla Sala Garibaldi di Carrara (MS)

– 13/12/2019 – 15/12/2019 al Comunale Mario del Monaco di Treviso (TV)

– 11/01/2020 al Paolo Giacometti di Novi Ligure (AL)

– 17/01/2020 – 19/01/2020 al Toniolo di Mestre (VE)

– 25/01/2020 al Politeama di Catanzaro (CZ)

– 28/01/2020 al Verdi di San Severo (FG)

– 31/01/2020 – 02/02/2020 al Curci di Barletta (BT)

 

Riassumendo

Anfitrione, dal 31 ottobre al 17 novembre 2019

Teatro Manzoni

DURATA: 120′

ORARI: lunedì riposo; da martedì a sabato h 20,45; domenica h 15,30.

PREZZI: poltronissima prestige 35€; poltronissima 32€; poltrona 23€; poltronissima under26 15,50€.