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Writers racconta Pasolini e il ’68, e al primo festival letterario dell’anno arriva Catherine Dunne

writers milano programma

Sta arrivando il primo festival letterario dell’anno di Milano. Siete pronti a un fine settimana di incontri con gli scrittori, mostre e appuntamenti? Filo conduttore, Pier Paolo Pasolini, e non solo. Writers. Gli scrittori si raccontano si prepara nuovamente ad animare lo spazio postindustriale dei Frigoriferi Milanesi, dal 26 al 28 gennaio. Qui una volta si fabbricava il ghiaccio, oggi invece protagonisti saranno i libri e le storie.

La sesta edizione del festival letterario curato da Frigoriferi Milanesi e IDN Media Relations avrà come filo conduttore il Sessantotto, anno spartiacque della storia del secondo Novecento e esperienza di rottura e agitazione politico-culturale della quale ricorre il cinquantesimo anniversario, e la figura di Pierpaolo Pasolini che incarna bene, con le sue passioni e contraddizioni, quella stagione dell’Italia che oggi appare molto lontana. Come sempre, saranno gli incontri tra gli scrittori e i lettori, a rappresentare l’ossatura della rassegna, con un’alternanza tra panel tematici, dialoghi, spettacoli, proiezioni e momenti musicali animati da oltre 50 autori, intellettuali, giornalisti, artisti.

Writers Milano, programma

Quali saranno gli appuntamenti da non perdere a Writers? Ecco qualche suggerimento sugli highlights di Writers #6 per organizzarvi al meglio questo weekend letterario.

  • Writers#6 prende il via venerdì 26 gennaio (ore 21) con una conversazione di Nicola Gardini su Pasolini poeta seguita da un incontro sull’unica opera teatrale di Pasolini pubblicata dall’autore in vita, Tutte le cose dimenticate chiedono aiuto ai sogni: il Calderon di Pasolini fra memoria e oblio, teatro e drammaturgia, con Mimmo Borrelli, Ernesto Salemme e Simona Colombo.
  • Un altro aspetto del lavoro di Pasolini, l’attenzione per le periferie e la riflessione sulla vita ai margini – in senso letterale e figurato – del sottoproletariato urbano, è al centro del contributo di Gianni Biondillo Lo sguardo di Pasolini sulla città (domenica 28, ore 19).
  • Una serie di incontri, sabato 27 e domenica 28, indagano il Sessantotto nei suoi molteplici aspetti. Tra questi, Quelli che… Il ’68 e la musica con Enrico de Angelis, Renzo Chiesa, Franco Fabbri, Mario Giusti, Roberto Manfredi, Mario Martucci, coordinati da Lucio Salvini, tenta un bilancio musicale di quegli anni convulsi ma ricchi di stimoli, gettando ponti tra le esperienze internazionali e la scena italiana (sabato, ore 21)
  • La performance di racconto e musica La rivoluzione degli illusi: le storie del Chelsea Hotel con Roger Mantovani e Giacomo Zito, a cura del gruppo Cast4, mette al centro il concetto di illusione, legando la “rivoluzione apparente” degli studenti raccontati da Pasolini nella sua celebre poesia Il PCI ai giovani e le storie di tre donne – Edie Sedgwick, Janis Joplin e, appunto, Valerie Solanas – che spinsero la loro partecipazione agli eccessi creativi dei templi della scena controculturale newyorchese del tempo, il Chelsea Hotel o la Factory di Andy Warhol, fino all’autodistruzione (sabato, ore 21.30);
  • Ho visto un Fo, con Giuseppina Manin e Stefano Boeri ritorna sulla parabola artistica del Premio Nobel per la letteratura e sul suo tentativo di democratizzare il teatro allargando il pubblico a nuove fasce sociali (domenica, ore 16.30);
  • Radio libere e ribelli con Massimo Cirri e Monica Zapelli, sceneggiatrice del film I cento passi, coordinati da Barbara Sorrentini, è una riflessione sullo straordinario fenomeno delle “radio libere” a partire dall’esperienza di Radio Aut raccontata nel film e costata la vita al suo fondatore Peppino Impastato (domenica, ore 18.30).
  • i racconti di Paolo Nori e Roberto Alajmo sul variegato mondo della follia di prossimità con il Repertorio dei matti delle città di Milano, Bologna, Roma, Genova, Livorno, Palermo… (sabato, ore 16);
  • l’incontro a più voci su La paura e le sue facce tra Helena Janeczek, Elisabetta Bucciarelli e Alessandra Sarchi, coordinate da Marta Cervino (domenica, ore 16).
  • La conclusione di questo Writers#6 sarà una sorta di festa con il racconto di canzoni dal valore letterario: La musica di Luigi Tenco come “compagna di viaggio”, raccontata dai Favonio e da Enrico de Angelis (domenica, ore 21).

Catherine Dunne a Milano

L’ospite internazionale di questa edizione è la scrittrice irlandese Catherine Dunne, narratrice di vite straordinarie di persone comuni e indagatrice dell’animo femminile. Il suo ultimo romanzo, Come cade la luce, sarà il punto di partenza di una conversazione con la giornalista Roberta Scorranese (sabato, ore 18).

 

Writers Milano, le mostre

Come ogni anno, infine, l’offerta culturale di Writers#6 è arricchita da tre mostre:

  • Cartigli. La filosofia tra oralità e scrittura. Esposizione di 15 dei grandi fogli sui quali da sempre il grande filosofo Carlo Sini prepara le sue lezioni, disegnando frasi e schemi accompagnati da figure che illustrano e arricchiscono i concetti. Sini stesso racconterà il suo legame tra oralità e scrittura sabato alle 15.45
  • Io non vivo in me ma fuori. In mostra 70 olii e disegni dello scrittore, saggista e poeta Nicola Gardini, che parallelamente alla sua opera narrativa produce da anni immagini di grande bellezza
  • Utopia, Dreaming the impossible: un viaggio fotografico di Carlo Bevilacqua tra comunità hippie e esperienze di vita alternative, un atlante per immagini di alcuni tra i più significativi tentativi utopici dei nostri anni

L’artista Paolo Mennea (autore del ritratto-icona di Pasolini per Writers#6), per tutta la durata del Festival eseguirà live i suoi disegni su una lavagna luminosa proiettata su una parete.

Riassumendo

Writers #6. Gli scrittori (si) raccontano
Frigoriferi Milanesi (via Piranesi 10), 26-27-28 gennaio 2018
Orario: venerdì ore 19 – 24; sabato, domenica ore 14.30 – 24
Ingresso libero

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