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La bellezza della natura nei 100 scatti della Wildlife Photographer of the Year

Alessio CappuccioAlessio Cappuccio 3 settimane fa
wildlife photographer of the year
Foto: Arshdeep Singh

La salvaguardia del pianeta è il tema portante del Wildlife Photographer of the Year, la mostra di fotografie naturalistiche che, alla sua 53esima edizione, si può visitare a Milano dal 4 ottobre al 22 dicembre 2019 negli spazi della Fondazione Luciana Matalon in Foro Buonaparte 67.

L’esposizione presenta le 100 immagini premiate alla 54a edizione del concorso di fotografia indetto dal Natural History Museum di Londra.

Wildlife Photographer of the Year: come funziona il concorso

Per la 54a edizione la giuria internazionale ha visionato oltre 45mila scatti realizzati da fotografi professionisti e non, provenienti da 95 paesi. Di queste, in base a creatività, valore artistico e complessità tecnica, ne sono state selezionate 100 finaliste, in esposizione, divise per 19 categorie: Anfibi e rettili, Uccelli, Invertebrati, Mammiferi, Animali nel loro ambiente, Piante e funghi, Ambienti della terra, Subacquee, Natura urbana, Ritratti animali, Bianco e nero, Visioni creative, Portfolio, Giovani (fotografi fino a 10 anni, da 11 a 14 anni e da 15 a 17 anni),Wildlife Photojournalism Award: Single Image e Wildlife Photojournalist Award: Photo Story, più la sezione Proiezione spazio Cinema.

Wildlife Photographer of the Year: perché visitare la mostra

Per chi ama la fotografia naturalistica il Wildlife Photographer of the Year è un appuntamento da non perdere per la potenza delle immagini, ma anche per la coralità dell’esposizione, che offre numerose e differenti ambientazioni e descrive in immagini molteplici luoghi del nostro pianeta.

L’esposizione offre anche uno spunto di riflessione sull’ambiente e la sua salvaguardia, ma anche la possibilità di accedere a punti di vista inediti, mettendosi nei panni, o meglio negli occhi, dei fotografi che hanno scattato le immagini.

Gli scatti spesso e volentieri ritraggono animali rari nel loro habitat, comportamenti insoliti e immagini di sorprendente introspezione psicologica: quella proposta è un’incredibile esperienza visiva, composizioni e colori che trafiggono gli occhi da un remoto angolo del deserto, dagli abissi del mare o dall’intricato verde della giungla.

Il fotografo olandese Marsel van Oosten ha vinto l’ambito titolo Wildlife Photographer of the Year 2019 per il suo straordinario scatto, The Golden Couple (categoria Animal Portraits), che raffigura due scimmie dal naso dorato nella foresta temperata delle montagne cinesi di Qinling, l’unico habitat per queste specie a rischio di estinzione. Il ritratto coglie la bellezza e la fragilità della vita sulla terra oltre che uno scorcio di alcuni degli straordinari esseri viventi con cui condividiamo il pianeta.

Wildlife Photographer of the Year
Foto: Marsel van Oosten

Il sedicenne Skye Meaker ha ricevuto il premio Young Wildlife Photographer of the Year 2019 con il suo affascinante scatto Lounging Leopard, un leopardo che si sveglia dal sonno nella Mashatu Game Reserve, nel Botswana.

Sei i fotografi italiani premiati a partire dal lombardo Marco Colombo che ha conquistato la vittoria nella categoria Natura urbana con lo scatto Crossing Paths: protagonista è un orso marsicano avventuratosi nottetempo nelle strade di un paesino del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Menzioni speciali inoltre a Emanuele Biggi autore di Eye to Eye nella categoria Animali nel loro ambiente, Valter Bernardeschi con Mister Whiskers in Ritratti animali, Lorenzo Shoubridge con Sinuous Moves in Anfibi e Rettili, Stefano Baglioni con A Rock in a Hard Place in Piante e Funghi e Georg Kantioler con le due foto Dolomites by Moonlight e Ice-Cave Blues in Ambienti della terra.

Foto: Skye Meaker

Wildlife Photographer of the Year: gli eventi correlati

L’Associazione culturale Radicediunopercento propone, come di consueto, serate di approfondimento e presentazione di libri con rinomati fotografi di natura che si terranno di sabato alla Casa della Cultura (h 21 via Borgogna 3). In programma:

  • il 23 novembre Marco Urso (wildlife and travel photographer), con tema I felini africani – Differenze, curiosità di comportamento, pericoli per il futuro
  • il 30 novembre Marco Colombo (naturalista e fotografo), con Paesaggi bestiali
  • il 14 dicembre Lorenzo Shoubridge (fotografo naturalista) presenta il libro Apuane terre selvagge
  • il 21 dicembre Stefano Unterthiner (fotografo naturalista) racconta il libro On assignment – Una vita selvaggia.

Preparatissimo naturalista e pluripremiato del Wildlife Photographer of the Year, Marco Colombo sarà inoltre a disposizione per visite guidate alla mostra presso la Fondazione Matalon, ogni venerdì dalle 19.30 (su prenotazione).

A corredo della mostra, a grande richiesta, torna la possibilità di fare un’esperienza di “realtà virtuale immersiva”, grazie ad un visore RV di ultima generazione che trasporta i visitatori in affascinanti ambienti naturalistici.

Visite guidate: ogni venerdì dal 4 ottobre alle ore  19.30, con il fotografo Marco Colombo. € 5 con prenotazione.

Workshop di fotografia: durante il periodo della mostra, l’Associazione Culturale Radicediunopercento organizza presso la propria sede didattica di via Stresa 13, corsi teorici e workshop pratici di fotografia, oltre a due seminari di Scienze Naturali. I docenti saranno i celebri fotografi Naturalisti Marco Colombo, Marco Urso, Stefano Baglioni e Paolo Taranto. Per date, programmi e costi: www.radicediunopercento.it

 Wildlife Photographer of the Year

Wildlife Photographer of the Year: orari e biglietti

Orari: tutti i giorni e festivi dalle 10 alle 19, venerdì ore dalle 10 alle 22, sabato 16 novembre e 14 dicembre chiusura anticipata alle 18.

Biglietti: Intero € 11 / Ridotto € 9 (bambini 6 -14 anni, Over 65) + Tessera associativa € 1, Gratuito bambini 0-5 anni. Promozione family friendly: con 2 genitori (o adulti) paganti, gratuità per 2 bambini (6-14 anni).

Per informazioni e prenotazioni: telefono 3482506498 / info@radicediunopercento.it

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