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Vacanze in Sicilia: spiagge e luoghi da non perdere

News PartnerNews Partner 2 settimane fa
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Il 2021, come l’anno che lo ha preceduto, vedono i vacanzieri italiani preferire come meta il proprio paese, approfittando della crisi sanitaria per conoscere meglio spiagge, borghi storici e tradizioni dell’Italia, un paese di cui amiamo vantarci ma che conosciamo ben poco.

Tra le mete più gettonate c’è sicuramente la Sicilia, la nostra isola più grande. Il suo vasto territorio offre tutto ciò che si può volere da una vacanza: spiagge assolate e mare cristallino, natura incontaminata, incantevoli città d’arte e una tradizione gastronomica celebre in tutto il mondo. Le alternative sono tantissime, tra cui le numerose proposte di Alpitour, che insieme a resort da sogno offre anche tour organizzati tra le tante bellezze siciliane, come ad esempio le magnifiche Isole Eolie: Lipari, Panarea e la celebre Stromboli, con la sua sabbia vulcanica di colore nero, solo per citarne alcune.

Quali sono i luoghi da non lasciarsi sfuggire quando scegliamo di puntare sulla Sicilia per le nostre vacanze? Tra spiagge incantate e panorami straordinari vediamo i punti di interesse da segnare assolutamente sulla cartina, spostandoci tra Sicilia Orientale e Sicilia Occidentale.

Cefalù

Cominciamo dalla Sicilia Occidentale con la magnifica Cefalù, annoverata tra i Borghi più belli d’Italia, la lista ufficiale dei piccoli centri storici di grande valore storico e naturalistico. La cittadina in provincia di Palermo è il perfetto connubio di mare, cultura e tradizioni.

La piccola spiaggia dell’antico borgo di pescatori può diventare affollata durante il giorno, ma visitandola al calar della sera, quando le persone iniziano a ritirarsi, diventa un luogo magico, dove osservare il tramonto o voltarsi e vedere Cefalù in tutta la sua bellezza, illuminata per la sera.

Sicuramente la prima cosa che si nota della cittadina è la maestosa Rocca che la sormonta, un forte difensivo alto 270 metri sul livello del mare e perfetto per catturare il panorama nel suo insieme, scoprendo anche qualche piccola caletta e insenatura nascosta lungo i 30 km di litorale, che passa dal fondale sabbioso alla ghiaia fino alle rocce.

L’elemento più famoso di Cefalù però è il suo Duomo, un magnifico esempio di architettura arabo-normanna che merita sicuramente una visita, magari in pieno giorno, quando le sue torri sbiancate dal sole svettano sul cielo blu. Nel 2015 la basilica è entrata a far parte del Patrimonio Unesco e trovandosi davanti alla facciata di granito e agli spettacolari mosaici interni, si può ben capire il perché.

Scala dei Turchi

Conosciuta in tutto il mondo, la Scala dei Turchi non è una spiaggia, ma una vera e propria esperienza. Si tratta di una falesia di marna, un tipo di roccia bianchissima usata anche per la costruzione dei vicini templi della Valle archeologica di Agrigento.

Spazzata dal vento e dal mare nel corso dei millenni, la pietra della Scala dei Turchi ha assunto la tipica forma a “gradoni” da cui prende il nome e tanto amata dai bagnanti per la loro comodità. E i turchi? In passato la falesia era un punto di approdo noto per essere frequentato dai pirati provenienti dal Medio Oriente, che venivano genericamente chiamati “turchi” dagli abitanti del posto.

Attenzione però: a causa della diffusione delle foto e dei video su Instagram del posto oggi la Scala dei Turchi è estremamente affollata, tanto che le autorità hanno dovuto mettere un freno all’orda di turisti e chiudere al pubblico alcune zone particolarmente fragili della Scala. Preferite periodi e orari meno frequentati, come la mattina presto o nel tardo pomeriggio.

Ragusa Ibla

Il centro storico di Ragusa Ibla, leggermente più in basso rispetto alla Ragusa moderna, è un luogo da visitare assolutamente se vi trovate in Sicilia orientale.

Come tutti i borghi della Val di Noto, anche Ragusa è stata vittima del tremendo terremoto del 1693, che distrusse l’intero abitato e uccise più di cinquemila persone. Dalle ceneri della vecchia Ragusa nacque il borgo visitabile attualmente, un affascinante dedalo di stradine arrampicate sul fianco della roccia, talmente pittoresco da ricordare i paesini spesso riprodotti nei presepi tradizionali, su cui spicca la cupola in maioliche blu della Chiesa di Santa Maria dell’Itria.

Tra le vie di Ragusa Ibla si respira la Sicilia autentica, meno conosciuta dai turisti e ancorata ai ritmi lenti delle caldissime giornate estive, con i gatti addormentati al sole e gli anziani fuori dalla porta di casa a prendere il fresco. Ragusa inoltre è la patria di molti piatti tipici della valle: dal caciocavallo Ragusano fino al curioso gelato al vino.

Riserva Naturale dello Zingaro

In provincia di Trapani si trova la magnifica riserva dello Zingaro, sette chilometri di spiagge e natura incontaminata, dove amanti del relax e dello sport si incontrano sul terreno perfetto. Sentieri e percorsi nella natura lasciano spazio a spiagge e calette da dove tuffarsi nel mare di tutte le sfumature del blu e del verde. Le spiagge da segnalare sono sicuramente la più grande e facile da raggiungere, Cala Tonnarella dell’Uzzo, e la piccola Cala Capreria, più intima e meno frequentata.

Siracusa

La città di Siracusa nell’antichità rivaleggiava con Atene per bellezza e importanza. Le rovine dei templi e l’aura nobile che ancora la pervade sono i retaggi della città natale di Archimede. Oggi Siracusa è una delle città siciliane più ingiustamente snobbate dal turismo, che qui è meno diffuso rispetto alle “sorelle” Catania, Messina e Agrigento.

Tappa obbligatoria e vero “cuore” di Siracusa è l’isola Ortigia, collegata al resto della città da due ponti. Qui si raccolgono gli edifici più antichi, tra cui il bellissimo Duomo, costruito sul preesistente tempio di Atena, di cui sono state inglobate le colonne, ancora al loro posto dopo oltre duemila anni. Le strade e i palazzi barocchi di Ortigia sono così bianchi da abbagliare, facendo risaltare in modo estremamente fotogenico ogni fiore, ogni vaso colorato o maiolica dipinta.

Usciti dalla città non mancano le spiagge di sabbia finissima circondate da rocce calcaree: tra queste sono imperdibili l’Arenella e Fontane Bianche, insieme alla più famosa Calamosche, nel cuore dell’oasi naturale di Vendicari.

Selinunte

Forse uno dei luoghi più impressionanti dell’intera Sicilia è il Parco archeologico di Selinunte, dove storia e natura formano un connubio incredibile. Il blu del cielo fa da sfondo ai templi greci immersi nel verde della valle, che in primavera si punteggia di fiorellini gialli. Un panorama da sogno che difficilmente potrete dimenticare.

La città di Selinunte era una delle più importanti a livello strategico della Magna Grecia, in perenne rivalità con la vicina Segesta. La guerra tra le due città portuali segnerà il declino di Selinunte e il suo lento abbandono. Le rovine della vennero riscoperte nel Cinquecento e di nuovo sul finire del XIX secolo da un’importante spedizione inglese.

All’interno della valle è possibile ammirare diversi templi in stile dorico, il più antico della tradizione greca, caratterizzato dalle solide colonne scanalate e dai capitelli semplici e imponenti. Il più grande di questi antichi luoghi di preghiera è il Tempio E, paragonabile per dimensioni solamente al Partenone di Atene e al Tempio di Zeus a Olimpia.