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Serial Classic: antichità e modernità alla Fondazione Prada

fondazione prada serial classic (2)

Ultimo weekend per ammirare la mostra Serial Classic. Moltiplicare l’arte tra Grecia e Roma allestita nella Fondazione Prada di Milano. Dedicata alla serialità e alle copie nell’arte classica, val bene una visita e non è un caso il coro di approvazione che ha ottenuto fin dall’inaugurazione del 9 maggio. Un’esposizione avveniristica in un ambiente che coniuga sapientemente l’archeologia industriale – grazie al recupero dell’ex distilleria d’inizio 1900 – e l’aspirazione a divenire il nuovo polo di arte contemporanea di Milano e non solo.

In questi 19mila metri quadri, frutto di restauro conservativo e di costruzioni ex novo, la stilista (Miuccia Prada), l’archeologo (Salvatore Settis) e l’architetto (Rem Koolhaas – Studio OMA) si sono ritrovati dando vita a qualcosa che va oltre il semplice luogo e che affonda le radici nel passato per lanciarsi nel futuro, passando attraverso la riflessione sul presente.

Quale modo migliore per inaugurare una nuova stagione di “umanesimo” culturale e per rafforzare la fusione tra arte e moda grazie a stilisti mecenati, se non proporre al grande pubblico una mostra che riporta agli albori della civiltà occidentale ed europea, mettendo in primo piano temi che verranno ripresi dall’arte contemporanea (tanto da far sostenere ad alcuni che fu la serialità antica ad ispirare Andy Warhol, sottolineando quel filo conduttore che in realtà lega l’arte nel tempo)?

Serial Classic è frutto di un progetto espositivo curato dagli studiosi Salvatore Settis e Anna Anguissola. Allestita nei due piani dell’ultra moderno Podium di Fondazione Prada, l’esposizione pone in primo piano un tema poco conosciuto ai più, ma noto agli studiosi di antichità classica: imitazione e ripetizione sono importanti quanto originalità e unicità.

Viene qui proposta una selezione di copie romane da sculture dell’antica Grecia, dai Corridori al Doriforo, dal Discobolo a le Cariatidi appese solo per citarne alcune, tranne gli originali frammenti racchiusi in teca al piano terra e una Penelope originale rinvenuta nel palazzo di Persepoli in Persia (l’attuale Iran), profondamente assorta mentre attende il ritorno del suo Ulisse, riproposta in serie in un emozionante accrescere del pathos.

In un mondo popolato da statue rappresentanti uomini e dei, gli originali erano prodotti in più copie già in età greco-romana, in sintonia con quel senso di collettività che supera l’individualismo caratterizzante l’arte classica. Per lungo tempo questo aspetto è stato messo in disparte per esaltare l’unicità della creazione artistica, fino a quando nuovi studi ne hanno sancito finalmente l’importanza e ne hanno riconosciuto il valore: anzi è attraverso la copia che conosciamo talvolta l’originale perduto.

I curatori hanno efficacemente evidenziato la perdita dell’originale attraverso una sagoma e un piedistallo vuoto indicanti “l’assenza” tra le sculture esposte, a rievocare in maniera suggestiva qualcosa che materialmente non è pervenuto fino ai giorni nostri, ma documentato da testi scritti o dalle copie stesse. La serialità non è l’unico tema affrontato nella mostra Serial Classic. Si ripropone qui anche la ricostruzione archeologica degli originali sulla base di fonti: tra tutti spicca sicuramente la replica di uno dei Bronzi di Riace dotata di elmo, lancia, scudo e dipinta, come dovevano essere in origine le statue antiche.

Il senso di bellezza e il contrasto armonioso tra l’involucro contemporaneo e l’esposizione ariosa di sculture antiche, quasi le statue vivessero tra noi così poste su marmo iraniano a taglio vivo e supporti in plexiglas, e le argomentazioni delle varie aree espositive, riportate con stile efficace e minimalista sul pavimento, rendono la visita unica e alla portata di un pubblico ampio e variegato.

Se siete a Venezia e desiderate approfondire l’arte classica nel contesto eccezionale della sede veneziana di Fondazione Prada, Ca’ Corner della Regina sul Canal Grande, fino al 13 settembre è aperta al pubblico la mostra gemella Portable Classic, dedicata a repliche in scala ridotta di originali greci, raccolte da collezionisti antichi e moderni.

A Milano dal 18 Settembre la temporanea passerà il testimone all’esposizione Atlante del gesto (realizzata con danzatori della Compagnia Virgilio Sieni, sarà visibile al pubblico anche in fase di allestimento).

Fondazione Prada Milano – Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 21

Serial Classic: 9 maggio – 24 agosto 2015
Atlante del gesto: 18 settembre – 3 ottobre 2015

BIGLIETTI
Intero 10 € – Ridotto 8 € (studenti fino ai 26 anni, possessori tessere FAI, accompagnatori, visitatori con disabilità, gruppi 15-25 persone) – Gratuito (visitatori sotto i 18 e sopra i 65 anni, visitatori con disabilità, giornalisti accreditati o in possesso di tessera stampa in corso)

COME ARRIVARE
Largo Isarco 2 – 20139 Milano – Metro: M3 fermata Lodi T.I.B.B – Mezzi di superficie: Tram 24 – fermata via Ripamonti /via Lorenzini – Bus linea 79 – fermata Largo Isarco/ via Brembo – Parcheggio gratuito per auto e bici disponibile in Largo Isarco 1

Fondazione Prada a Venezia – Orari: dalle 10 alle 18, chiuso il Martedì
Portable Classic: 9 Maggio – 13 Settembre 2015

Maria Giulia Voltini è co-founder di innovActionCult

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