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Sciopero generale dei trasporti a Milano del 7 e 8 giugno: orari, informazioni e fasce di garanzia

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Foto: Wikimedia - Arbalete

Dopo un periodo di requie ecco tornare lo spauracchio dello sciopero dei trasporti. Per le giornate di giovedì 7 e venerdì 8 giugno è infatti prevista una dimostrazione sindacale a carattere generale, indetta dai sindacati Cub trasporti e Usb lavoro privato: a rischio la circolazione di treni e il settore aereo, così come il trasporto pubblico locale.

Vediamo nel dettaglio in che modo i cittadini milanesi e gli italiani potrebbero essere colpiti da questa iniziativa.

Sciopero generale 7 e 8 giugno: il trasporto ferroviario

I lavoratori di Trenord, Trenitalia e Italo afferenti ai sindacati Cub Trasporti e Usb Lavoro privato incroceranno le braccia dalle ore 22 del 7 giugno alle 6 del giorno successivo, l’8 giugno.

Tuttavia sia le Ferrovie dello Stato che NTV – Italo hanno assicurato che non dovrebbero esserci disagi per i viaggiatori, in quanto l’assenza di personale non dovrebbe mettere a repentaglio la circolazioni dei treni.

Discorso diverso per Trenord: in questo caso non sono coinvolte le fasce di garanzia, per cui saranno garantiti i treni in partenza entro le 22 di giovedì e con destinazione finale entro le 23. Nel caso in cui fossero cancellate le corse corrispondenti, è stato previsto un servizio di autobus sostitutivi no-stop per quanto riguarda il servizio aeroportuale Malpensa Express per le tratte Milano Cadorna – Malpensa Aeroporto e Malpensa Aeroporto – Bellinzona”.

Per seguire l’evoluzione dello sciopero si consiglia di tenere monitorato il sito di Trenord.

Sciopero dei mezzi dell’8 giugno: il trasporto aereo

I lavoratori del settore aereo afferenti a Enav hanno invece deciso di scioperare per 4 ore dalle 13 alle 17 di venerdì 8 giugno. A loro si unisce anche il personale navigate di cabina facente parte di Air Italy e Blue Panorama. Si consiglia di controllare l’effettivo stato dei voli sul sito di Air Italy e nel documento stilato da Enav con i voli garantiti.

Anche Alitalia prevede un ingente numero di voli cancellati, ma ha garantito ai suoi passeggeri l’arrivo a destinazione grazie a un piano straordinario di riassegnazione di voli. Per maggiori informazioni sui voli cancellati ecco il sito da monitorare.

Sciopero trasporti 8 giugno: Atm

Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale nella città di Milano non dovrebbero esserci disagi, in quanto Atm ha comunicato che non vi è stata alcun avvertimento riguardante la manifestazione sindacale.

È dunque garantita la circolazione regolare di autobus, metropolitana e tram.

Sciopero generale del 7 e 8 giugno: le motivazioni

Al centro delle rivendicazioni dei lavoratori c’è il diritto stesso allo sciopero unito alla protesta contro i processi di privatizzazione e liberalizzazione dei servizi, come hanno ricordato i sindacati Usb e Cub: “È grave ed inaccettabile l’attacco al diritto di sciopero in atto nel settore dei trasporti, una strategia funzionale a imbavagliare i lavoratori in modo da affondare il colpo e attuare, senza la prevedibile opposizione sociale, le dannose politiche di privatizzazione, liberalizzazione e precarizzazione, infierendo draconiani tagli salariali e occupazionali, nonché consistenti peggioramenti normativi all’intera categoria dei trasporti, in tutti i comparti, anche a scapito della qualità del servizio”.

Più nello specifico si legge che “aumentando da 10 a 20 giorni il periodo di rarefazione tra uno sciopero e l’altro si rende sempre più difficile esercitare il diritto dei diritti e si impedisce ai lavoratori di far fronte all’attacco padronale che da anni subiscono”. Si tratterebbe di una politica che riguarda l’intero settore dei trasporti, con grave danno per lavoratori e utenti: “Le privatizzazioni e liberalizzazioni avviate, oltre a peggiorare il servizio, stanno falcidiando l’occupazione, determinando l’impoverimento di chi resta in servizio, l’aumento indiscriminato dei carichi di lavoro e della precarizzazione, il peggioramento delle condizioni di lavoro e la diminuzione della sicurezza del lavoro, nonché il drastico decadimento della qualità dei servizi”.

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