Pubblicato in: Trasporti

Sciopero di Atm del 28 e 29 novembre: le informazioni sui trasporti a Milano

Alessio CappuccioAlessio Cappuccio 2 settimane fa
sciopero atm 28-29 novembre
Foto: Bjørn Giesenbauer on Visualhunt.com / CC BY-SA

Fine settimana davvero delicato quello che si prospetta alla cittadinanza milanese: giovedì e venerdì 28 e 29 novembre, infatti, ben due scioperi differenti metteranno a rischio i trasporti pubblici, con modalità e tempistiche diverse. L’unico punto in comune del tutto certo è l’alto rischio di disagi per tutti coloro che dovranno spostarsi da una parte all’altra della città utilizzando metropolitana, autobus e tram.

Sciopero di Atm del 28 novembre: orari, fasce di garanzia e motivazioni

Lo sciopero dei mezzi pubblici Atm in programma per la giornata di giovedì 28 novembre, coinvolgerà il personale dell’azienda trasporti milanese per 24 ore, durante le quali potrebbe fermarsi il servizio delle linee metropolitane, dei bus e dei tram.

L’agitazione del personale viaggiante e di esercizio di superficie e della metropolitana è prevista dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. Attive dunque le fasce di garanzia che vanno dall’inizio del servizio alle 8.45 e dalle 15 alle 18,

Potenzialmente coinvolti anche i mezzi della rete Net, che copre l’area a nord-est della provincia di Milano e l’interezza della città di Monza. “

Il sindacato che ha organizzato la dimostrazione, Cub Trasporti, ha fatto sapere che lo sciopero è stato indetto “contro la liberalizzazione e la privatizzazione del TPL milanese e dell’hinterland, contro le gare di appalto dei servizi gestiti da Atm e per l’affidamento diretto in house dei servizi di TPL, contro la quotazione in borsa e la vendita delle azioni del Gruppo Atm”.

Durante lo sciopero del 28 novembre, invece, Sol Cobas rivendicava “il mantenimento dei livelli occupazionali e salariali, ovvero per un adeguamento salariale in linea con i livelli europei” e “un maggiore sviluppo e investimenti nell’ottica di maggiore efficienza e contro l’adeguamento del sistema tariffario”.

Atm ha inoltre pubblicato le percentuali medie complessive di adesione registrate nel corso delle ultime astensioni proclamate dalle medesime sigle. Le statistiche si possono leggere sul sito internet dell’azienda. Le ultime tre manifestazioni indette da Cub hanno avuto un tasso di adesione rispettivamente del 15%, 16% e 14%.

Sciopero generale del 29 novembre: orari e fasce di garanzia

Il giorno successivo, venerdì 29 novembre, è previsto uno sciopero generale indetto dalla sigla sindacale Usb per mettere maggiormente a fuoco le richieste dei rappresentanti dei lavoratori in merito alla sorte dell’Ilva di Taranto.

Stando a quanto riportato, si fermeranno nell’arco delle 24 ore della giornata “i lavoratori di tutte le categorie pubbliche e private”. Per quanto riguarda i trasporti verranno coinvolti sia il settore ferroviario che il trasporto pubblico locale.

Orari:

  • Per quel che concerne i treni le corse potranno fermarsi a partire dalla mezzanotte fino alle ore 21 di venerdì. Attive come sempre le solite fasce orarie di garanzia che partono dalle 6.00 fino alle 9.00 e dalle 18.00 alle 21.00: in questi archi temporali saranno garantiti i treni inseriti nella lista dei servizi minimi garantiti.
  • Anche questa volta, nel caso di Atm, lo sciopero avrà una durata di 24 ore, ma devono ancora essere comunicate modalità e fasce di garanzia.
  • Coinvolte anche le linee in subaffidamento alle società Autoguidovie (potranno subire ritardi e cancellazioni le linee 201, 220, 222, 230, 328, 423, 431, 433 e Smart Bus, ma saranno garantite le corse in partenza dai capolinea dalle 5:30 alle 8:29 e dalle 15:01 alle 18:00) e Star (può subire ritardi e cancellazioni la linea 965 Pioltello-Milano dalle 8:45 alle 15 e dalle 18 alla fine del servizio).

Si legge nel comunicato stampa ufficiale di Usb: “Lucia Morselli, amministratrice delegata di ArcelorMittal Italia, ha comunicato alla RSU dello stabilimento tarantino ex Ilva lo stop momentaneo alle operazioni di progressiva conduzione degli impianti al minimo tecnico precedentemente avviato (non del loro spegnimento, inventato ad arte per drammatizzare la situazione). Il tribunale di Milano ha fissato la prima udienza al 27 novembre in merito al recesso di ArcelorMittal dai suoi impegni. Venerdi 22 il presidente Conte vedrà il magnate indiano dell’acciaio. Tutto fa pensare ad un possibile ripensamento di Mittal e a un avvio della trattativa per mantenere la multinazionale in Italia a costi economici, sociali, umani e politici senza precedenti nella storia industriale di questo paese.

Tre le richieste di ArcelorMittal:

  • Scudo penale, ovvero l’immunità per reati formalmente connessi alle opere per l’ambientalizzazione dello stabilimento ma in realtà per garantire la produzione;
  • 6700 esuberi aggiuntivi (5000 dipendenti ArcelorMittal piu 1700 in cassa integrazione all’amministrazione straordinaria) in un gruppo che è passato da 14.300 dipendenti nel 2017 agli attuali 10.600;
  • Riduzione del canone di affitto del gruppo;
  • Intervento della Cassa Depositi e Prestiti nella società franco-indiana. Ovvero capitali pubblici, senza alcun peso decisionale, a sostegno della compagine privata.

Tutti i fautori di ArcelorMittal a ogni costo, da CGIL CISL UIL a gran parte della politica, devono sapere che la semplice richiesta di trattare su queste irricevibili pretese avvia la resa di un intero paese ad un’impresa privata, senza peraltro avere alcuna seria garanzia che un eventuale nuovo accordo che riscriva in peggio le condizioni del 2018 non possa essere nuovamente disdettato nei prossimi anni.”

Sciopero dei mezzi a Milano: le alternative

In caso di forte adesione si sconsiglia, se non in casi di stretta necessità, l’utilizzo della propria macchina, che rischierà di contribuire all’intasamento del traffico, così come ovviamente il car sharing (che invece rischia l’immediato esaurimento di vetture disponibili).

La stagione, nonostante qualche saltuaria pioggia, per il momento consente ancora pratici e comodi spostamenti su due ruote, con la propria bicicletta oppure usufruendo del servizio offerto da BikeMi. Ricordiamo poi l’alternativa rappresentata dal servizio di free floating di Mobike, di cui abbiamo parlato per esteso in un articolo in cui vi avevamo presentato i due nuovi player del bike sharing (qui invece trovare consigli e dritte per attraversare Milano in bici).

Per restare informati sulla circolazione dei mezzi basterà controllare l’account ufficiale Twitter di Atm oppure il sito dell’azienda, che pubblica notizie in tempo reale. Anche Milano Weekend sui propri canali social di Facebook e Twitter darà una serie di aggiornamenti sulla viabilità e le linee in servizio.

Etichette: