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A San Biagio una fetta di panettone protegge la gola dall’inverno

@Enrico Suà Ummarino

I milanesi lo sanno: il panettone non si finisce di mangiare durante le feste di Natale, ma a febbraio. Sì, perché chi davvero vuole passare indenne il rigido inverno milanese ha bisogno di un santo protettore: San Biagio, per l’appunto.

È lui infatti che da tempo immemore protegge il naso e la gola dei milanesi, ma a un patto: nel giorno a lui dedicato, il 3 febbraio, si deve mangiare una bella fetta del dolce tipico milanese. Un “sacrificio” tutto sommato sopportabile!

Secondo la tradizione, per benedire “la gola e él nas” il panettone andrebbe mangiato precisamente a colazione, e ancor più precisamente la fetta di dolce dovrebbe essere conservata direttamente dal giorno di Natale.

A Milano, per chi il 25 dicembre non avesse tenuto da parte una porzione, la boutique Vergani di via Mercadante propone dal 31 gennaio fino al 3 febbraio la possibilità di acquistare i panettoni prodotti a Natale con una speciale promozione “due per uno”.

Anche questa una sorta di tradizione che un tempo era osservata dalle pasticcerie milanesi e che è stata ripresa quest’anno dalla famiglia Vergani, milanese doc, proprio in onore del dolce più rappresentativo della città, che anche se è tipico del periodo natalizio, è buono tutto l’anno. Nella boutique il panettone potrà essere per esempio accompagnato da una tazza di barbajada, una bevanda tipica milanese a base di cioccolato e caffè molto in voga fino agli Trenta.

Una curiosità: il termine panettone viene da pan del ton, pane di tone, cioè di valore poiché un decreto del 1395 consentiva di cuocere pane di frumento nei forni di Milano solo in occasione del Natale.