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Pontormo e Bronzino: gli arazzi riuniti in occasione di Expo

Marco Valerio 4 anni fa
Convito di Giuseppe con i fratelli, Atelier di Nicolas Karcher, disegno e cartone di Bronzino, 1550-53 Roma, Palazzo del Quirinale

Dopo oltre 150 anni, per la prima volta dopo l’Unità d’Italia, i venti arazzi cinquecenteschi di Pontormo e Bronzino, commissionati da Cosimo I de’ Medici per la Sala de’ Dugento di Palazzo Vecchio, saranno esposti insieme in una mostra unica che toccherà Roma, Firenze per arrivare a Milano a maggio, mese di apertura di Expo 2015.

Il Principe dei Sogni – Giuseppe negli arazzi di Pontormo e Bronzino è il titolo di un evento espositivo di carattere eccezionale che toccherà tre delle principali città italiane nei prossimi mesi.

La serie di arazzi raffigura la storia di Giuseppe e rappresenta una delle testimonianze più preziose dell’artigianato e dell’arte rinascimentale commissionate da Cosimo I a due dei maggiori artisti dell’epoca – Pontormo e Bronzino – e realizzata dai maestri arazzieri fiamminghi Jan Rost e Nicolas Karcher.

Divisi nel 1882 dai Savoia tra Firenze e il Quirinale, gli arazzi saranno riuniti a Milano nella suggestiva Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale e saranno visibili al pubblico internazionale di Expo dai primi di maggio (nei giorni, quindi, dell’apertura dell’Esposizione Universale) fino ad agosto 2015.

“Questo progetto dimostra che Expo 2015 non sarà solo una vetrina, seppure prestigiosa, di idee e progetti sul cibo e l’alimentazione per la salvaguardia del Pianeta, ma sarà anche una grande occasione. – ha dichiarato il sindaco di Milano Giuliano PisapiaInnanzitutto perché è un’iniziativa culturale che unisce l’Italia, dimostrando come il nostro Paese sia stato in grado di unire le forze di fronte a un momento straordinario che lo metterà sotto gli occhi del mondo. Expo sarà poi anche l’occasione per proporre alla città e ai visitatori che giungeranno da tutto il mondo migliaia di eventi culturali, artistici, sportivi e di approfondimento, raccolti e coordinati nel palinsesto di Expo in Città”.

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