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Piazza Diaz a Milano: storia e architettura

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Ammirando la bellissima piazza del Duomo di Milano al fianco della statua di Vittorio Emanuele si scorgono due aperture della piazza: una che dà sulla Galleria Vittorio Emanuele II, il salotto di Milano, e una che lascia aperto il passaggio su una seconda via che si conclude in Piazza Diaz.

Storia e composizione di Piazza Diaz

L’origine di Piazza Diaz deriva dalla trasformazione dei diversi isolati della zona, avvenuta negli anni trenta del ‘900 secondo indicazioni dell’ingegnere urbanista Cesare Albertini: il risultato è uno spazio razionalista caratterizzato da un forte distacco rispetto alla vicina piazza del Duomo.

Piazza Diaz è una moderna piazza con un parcheggio sotterraneo, che sorge dove una volta brulicava di vita la Milano medievale, tra viette, botteghe, venditori ambulanti e chiese. Nei primi anni del ‘900 il quartiere subì una trasformazione a seguito di accordi con una società italo – americana che voleva edificare una struttura a dieci piani con porticato, dando così vita alla struttura dell’allora piazza Diaz.

Recentemente l’accesso che da piazza Duomo conduce a piazza Diaz è stato rinnovato e restaurato, realizzando una nuova via d’accesso nobile per i pedoni, completamente riqualificata in completa armonia con gli edifici che la circondano. Pavimentazione, marciapiedi e spazi pubblici sono stati ripristinati contribuendo così a migliorare qualità e fruibilità di questo spazio che collega due piazze centrali di Milano.

Gli edifici presenti nella piazza che le conferiscono una forma pressoché quadrata portano il nome di importanti architetti del periodo. Piero Portaluppi per esempio, dopo aver realizzato il sagrato del Duomo e dell’Arengario, si è occupato della realizzazione di Palazzo INA negli anni trenta del ‘900. Lo scultore Luciano Minguzzi invece si occupò della realizzazione della statua posta al centro di Piazza Diaz: il Monumento al Carabiniere che si ispira alla fiamma, simbolo della forza militare di polizia. Infine la Terrazza Martini fu realizzata da Luigi Mattioni.

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La Torre Martini di Piazza Diaz

Al momento della riedificazione della piazza sorse il problema di come chiudere il fondo, posizione fondamentale essendo in perfetta linea con l’arco della Galleria di Vittorio Emanuele II.

Fu così che nel 1958 sorse la Torre Martini, l’ultimo edificio in chiave moderna alto 64 metri. Location storica e simbolo del costume meneghino, ha visto passare personaggi illustri del grande cinema. La presentazione del 1960 della Dolce Vita di Federico Fellini inaugurò un’epoca di incontri cinematografici durante i quali si potevano vedere pellicole in anteprima e partecipare a confronti diretti tra critici e registi.