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Nasce Milano Gay Life, l’App per scoprire l’universo LGBTI

AvatarMarco Valerio 6 anni fa
La schermata iniziale dell'App

Milano come New York, San Francisco, Parigi, Berlino: una città sempre più gay friendly anche on line. È disponibile infatti Milano Gay Life, la prima App interamente dedicata all’universo LGBTI per conoscere e scoprire una città accogliente e interessante per tutti e lontana da ogni discriminazione omofobica.

Un’App, in italiano e inglese, ricca di contenuti grazie ai quali i milanesi, i turisti e tutti gli interessati potranno trovare informazioni sull’offerta di appuntamenti, locali, ristoranti, pub, hotel e negozi per scoprire, senza pregiudizi, il mondo LGBTI anche attraverso concerti, mostre fotografiche, dibattiti, associazioni sportive e culturali. Non mancherà inoltre l’indicazione dei centri per la tutela della salute e l’ubicazione dei distributori automatici 24h/24h per la prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale.

Milano Gay Life consentirà non solo di conoscere tutti gli eventi gay fiendly, la loro ubicazione, le serate più trendy, ma anche usufruire di sconti sui ticket di ingresso. Per tutti gli utilizzatori dell’App previste numerose promozioni in ristoranti, alberghi e negozi convenzionati, dall’abbigliamento all’oculistica sino ai centri fitness ed estetici.

Un’iniziativa, però, che non piace alla comunità gay di Milano, ritenendo l’applicazione sessuofoba e poco rappresentativa. Come riporta il quotidiano Repubblica, un duro scontro ha avuto luogo durante la conferenza stampa di presentazione di Milano Gay Life. Sotto tiro sono finiti l’Assessore al Commercio Franco D’Alfonso e la consigliere comunale Rosaria Iardino.

Marco Albertini, della rivista specializzata Pride, attacca: “Il Comune sta facendo un’operazione ipocrita, oltre che economicamente insensata, perché censura una parte di questo mondo che verrà a Milano con un interesse anche per il turismo sessuale. Questa app è una presa in giro, poco più che una guida ai ristoranti, totalmente inutile per chi cerca anche il divertimento”.

D’Alfonso e la Iardino hanno cercato di smorzare le polemiche, ricordando come Milano Gay Life sia una App di un sito istituzionale e che quindi non può segnalare locali per scambisti sia essi etero o omosessuali.

La App è scaricabile dal sito www.turismo.milano.it

AGGIORNAMENTO:

Questa mattina è stato diffuso un comunicato stampa a firma di Alessio Virgili, Ambasciatore per l’Italia nel Mondo della  International Gay & Lesbian Travel Association. Virgili accusa il Comune di Milano di aver disconosciuto il lavoro da lui svolto per attrarre turisti in città. Da San Francisco, dove Virgili è in missione per conto della Camera di Commercio di Milano.

Alessio Virgili “avanza molte perplessità” riguardo l’App che traccia una mappa del turismo LGBTI. “Appoggio pienamente le obiezioni sollevate da Marco Mori, Presidente Arcigay Milano, fortemente critico nella scelta del Comune di approvare emendamenti contro l’esaltazione della vita gay da una parte, e dall’altra imbonirsi la community con mappe che celebrano una partecipazione che in realtà è a tutti gli effetti un inganno”.

Virgili, poi, accusa la consigliere comunale Rosaria Iardino: “Inizialmente sono stato incaricato pro-bono dalla consigliera comunale Rosaria Iardino per questo progetto della mappatura del turismo LGBT di Milano”. Il progetto era stato portato a termine presentando un logo, un sito ed un app di accoglienza, Mitown.it. “La consigliera, che fra l’altro fa uso di dati e ricerche di mercato, indagini di marketing e di materiale dalle mie aziende prodotto in queste circostanze, senza mai citare la fonte, improvvisamente, ha iniziato ad escludere determinate realtà economiche, e quindi io stesso ho preferito tirarmi indietro (…) Un altro punto che mi ha fatto prendere le distanze è il non aver voluto prevedere per le strutture alberghiere inserite nella mappa un piano formativo sul diversity management come accade in ogni città che censisce le strutture gay friendly (…) Mentre sono qui ad incontrare esponenti di una delle comunità Lgbt più grandi ed influenti del pianeta, sono costretto a un grande sforzo per presentare la Milano dell’Expo e il mio Paese, mentre mi arrivano queste tristi notizie di chi ha una visione campanilistica e piccina dell’economia, e del valore delle persone”.

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