Pubblicato in: Mostre

Nuove Voci al Museo Bagatti Valsecchi, tra monasteri perduti e personaggi stravaganti

giornata dialetto milanese
Museo Bagatti Valsecchi, sede della Caccia in lingua. Foto: ©Ruggero Longoni


 

Monasteri perduti, personaggi eccentrici e grandi innovatori. La storia dell’arte è protagonista di Nuove Voci, la rassegna di incontri del Museo Bagatti Valsecchi dedicata ai giovani studiosi dell’Università degli Studi di Milano, che presenteranno al pubblico le loro ultime ricerche.

Primo appuntamento martedì 14 marzo 2017, alle ore 18.30, alla scoperta del Monastero perduto di Santa Caterina alla Chiusa, situato in Porta Ticinese tra via Crocefisso e via del Don. Fondato nel 1490 da Caterina di San Severino, sotto la regola delle agostiniane osservanti, la chiesa fu demolita nel 1826. A raccontarne la storia interverrà Martina De Ambroggi, introdotta da Rossana Sacchi.

Il ciclo di incontri “Nuove Voci” proseguirà martedì 21 marzo (ore 18.30) con Laura Canella e Giovanni Agosti, che faranno conoscere al pubblico l’ingegnere e collezionista Charles Henfrey, personaggio eclettico vissuto a cavallo tra India e Lago Maggiore.

L’ultimo appuntamento, martedì 28 marzo (ore 18.30), è invece dedicato a Piero Manzoni, simbolo dell’arte milanese del Novecento. Partendo dai suoi scritti e dalla sue riflessioni, Gaspare Luigi Marcone racconterà l’artista e la sua storia.

L’iniziativa Nuove Voci vuole ribadisce il legame tra musei e università quali centri di studio e di valorizzazione del patrimonio culturale, e permette ai giovani studiosi di condividere al di fuori dell’ambito universitario il frutto delle proprie ricerche.

L’ingresso agli incontri è libero, fino esaurimento posti.

 

 

Etichette: