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Mostre Milano 2020: le donne protagoniste del nuovo anno d’arte

RedazioneRedazione 9 mesi fa
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Zinaida Serebriakova, Studio di ragazza (autoritratto), 1911 (particolare)

Anche nel 2020, Milano conferma il suo ruolo di rilievo nel panorama culturale italiano. Protagoniste del nuovo anno saranno sicuramente le donne, infatti sono svariate le esposizioni dedicate ad artiste di varie epoche, permettendo al pubblico di approfondire la conoscenza di nomi più o meno noti. L’obiettivo è quello di mostrare l’arte da un altro punto di vista, ridando centralità al ruolo delle donne. non più solo come “oggetti” delle opere ma anche soggetti, dotati di talento e sensibilità.

Ecco dunque lo #SpiegoneMostre 2020, ovvero gli appuntamenti imperdibili secondo noi.

Palazzo Reale

Emilio Vedova al ciclo degli Oltre

Emilio Vedova [dal 6 dicembre 2019 al 9 febbraio 2020]

Nel 1919 nasceva a Venezia Emilio Vedova: per celebrare i cento anni dalla nascita del grande artista, scomparso nel 2006, Palazzo Reale gli dedica una mostra (gratuita) tra le più ricche mai organizzate. Allestita presso la Sala delle Cariatidi, l’esposizione è incentrata in particolare sugli anni ’60 (dipinti e sculture) e gli anni ’80 (grandi tele e i Dischi), due decenni chiave per la produzione artistica di Vedova. Il dialogo tra questi due periodi è aiutato dall’intervento ideato dallo studio Alvisi Kirimoto di Roma: un’ampia parete incorniciata da una struttura luminosa divide diagonalmente la sala dove troviamo circa 70 opere.

A cura di Germano Celant, organizzata dalla Fondazione Emilio e Annabianca Vedova

Federico Fellini [da dicembre 2019 a febbraio 2020]

Un altro importante anniversario di nascita è quello di Federico Fellini (1920 – 1993). Nel programma di eventi che saranno organizzati in tutta Italia nel corso dell’anno, si inserisce la mostra di Palazzo Reale. Verrà ripercorsa la carriera del grande regista, vincitore tra gli altri di Oscar, Palma d’Oro e Leono d’Oro, geniale e rivoluzionario, capace di segnare la storia del cinema: c’è un mondo prima e dopo Fellini.

Esposti ci saranno disegni e fumetti realizzati da lui oltre che copioni originali, oggetti e costumi di scena, scatti e video legati alla sua arte cinematografica.

Georges de La Tour. L’Europa della luce [dal 7 febbraio al 7 giugno 2020]

La prima mostra italiana dedicata a Georges de La Tour (1593 – 1652) inaugurerà a Palazzo Reale a febbraio. L’itinerario espositivo composto da 30 opere, provenienti principalmente da musei americani, renderà omaggio a questo artista francese dell’epoca barocca rimasto per secoli nell’oblio. Infatti, venne riscoperto solo nel 1915 dallo storico dell’arte tedesco Hermann Voss, che contribuì alla diffusione delle opere di de La Tour.
Fortemente influenzato dal Caravaggismo, l’artista è noto per i suoi meravigliosi quadri dedicati a scene notturne dove i personaggi raffigurati sono illuminati dalla luce di una candela: il silenzio e la quiete della notte sono riscaldati dagli studi sulla luce effettuati dall’artista, con risultati poetici. Ai notturni sono contrapposti i diurni: opere che rappresentano tutta la crudezza e la difficoltà della vita dei più poveri. Così aspro il giorno, così dolce la notte.

Il mistero avvolge Georges de La Tour: dove studiò? A chi erano destinate le opere? Per capirne meglio le influenze e le ispirazioni, in mostra saranno presenti i quadri di artisti suoi coevi, come per esempio Gerrit van Honthorst, Paulus Bor, Trophime Bigot, Hendrick ter Brugghen.

A cura di Francesca Cappelletti

Zinaida Serebriakova, Ragazza con una candela, autoritratto, 1911 (particolare)

Divine Avanguardie. Le donne nelle avanguardie russe [ottobre 2020 – gennaio 2021]

Come detto all’inizio, grandi protagoniste della stagione culturale sono le donne: riscoperte come artiste e intellettuali, sono finalmente al centro di svariate iniziative. Palazzo Reale partecipa con la mostra Divine Avanguardie. Le donne nelle avanguardie russe, che inaugurerà in autunno.

In tutta l’Europa del XIX, la donna ha un ruolo subalterno e marginale, in Russia in particolare. Lì, dove la servitù della gleba verrà abolita solo nel 1861, perfino le appartenenti ai ceti più alti non sono libere di scegliere come studiare e dove e se lavorare. In questo contesto, sul finire del secolo, inizia a esserci un fermento culturale femminile. Da qui parte la mostra per raccontare un’evoluzione artistica che ha toccato svariati mezzi espressivi. Esposte ci saranno un centinaio di opere e i due grandi temi saranno la rappresentazione delle donne di tutti i ceti sociali, mostrando lo sfaccettato mondo femminile, e le artiste che si affacciarono a inizio ‘900 all’arte, quando finalmente, dopo lotte per avere maggiori diritti, furono ammesse nelle accademie. Troveremo ci saranno anche alcune opere realizzate sempre da artiste realizzate tra gli anni ’20 e ’50, quando l’arte veniva utilizzata dal regime sovietico con scopi propagandistici.

A cura di Evgenia Petrova e Joseph Kiblitsky (Museo di Stato Russo)

Pop Art [ottobre 2020 – febbraio 2021]

Ad ottobre inaugurerà anche Pop Art, dedicata alla celebre corrente americana molto amata dal pubblico. La mostra, partendo dal Dadaismo e dalla Metafisica, ricostruirà l’inizio del movimento artistico americano, mostrando quali furono le ispirazioni che portarono alla nascita del Pop sul finire degli anni ’50, esplodendo nei ’60.

Il consumismo esasperato di oggetti e personaggi è ben raccontato dall’estetica seriale della Pop Art: la riproducibilità è un culto come lo sono le cose e l’omologazione è l’obiettivo in una società dove le mode si esauriscono sempre più in fretta. Le circa 70 opere di Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Robert Rauschenberg e Jasper Johns (solo per citarne alcuni) selezionate per la mostra, raccontano proprio il frenetico mondo della pubblicità e del marketing frenato che caratterizzarono l’America degli anni Sessanta.

Realismi [ottobre 2020 – febbraio 2021]

Sempre in autunno, è prevista la mostra Realismi, dedicata all’arte europea e americana a cavallo tra le due Guerre.

Nel clima di ritrovato ottimismo dopo la Grande Guerra, in molti paesi, dal punto di vista artistico, c’è voglia di riscoprire il passato, in particolare l’arte figurativa precedente alla rottura delle avanguardie. Il movimento del Ritorno all’ordine in Italia vide coinvolti artisti come Giorgio Morandi, Felice Casorati e l’irrequieto Carlo Carrà, che recuperarono i generi e le tecniche più tradizionali di pittura, come la copia dal vero o il paesaggio, o che reinterpretarono in maniera originale il reale, dando vita al cosiddetto “realismo magico“, termine coniato dal critico Franz Roh nel 1925 proprio per definire l’arte del periodo.

Oltre agli italiani, in Realismi troveranno ampio spazio gli artisti tedeschi come George Grosz, Max Beckmann e Otto Dix della Nuova Oggettività, e gli americani del Regionalismo e del Precisionismo, uno su tutti Edward Hopper. In mostra, anche opere di Diego Rivera.

80 tra dipinti, disegni, documenti e culture andranno a comporre un percorso espositivo esaustivo su un interessante periodo di transizione tra contraddizioni e parallelismi.

Le signore del Barocco [dicembre 2020]

A fine anno toccherà a Le signore del Barocco, coerentemente con il desiderio dell’istituzione museale di dare ampio spazio alle artiste di varie epoche. Sarà composta da 80 opere di grandi nome come Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana, Artemisia Gentileschi, Elisabetta Sirani e Fede Galizia.

Per informazioni: www.palazzorealemilano.it

MUDEC

Disney: l’arte di raccontare storie [dal 19 febbraio al 13 settembre 2020]

La mostra Disney: l’arte di raccontare storie è incentrata sugli artisti che negli anni si sono avvicendati agli Walt Disney Animation Studios, creando i cartoni animati più amati in assoluto, ormai vere e proprie icone. Si potrà scoprire l’evoluzione delle tecniche per poter realizzare i cartoni e vedere come prendono i vita i personaggi e i colori tanto amati da adulti e bambini.

La mostra sarà a cura del Walt Disney Animation Research Library, l’archivio degli Studios Disney dove è conservato il tantissimo materiale prodotto nei decenni relativo a ogni singolo cartone.

A cura del Walt Disney Animation Research Library

Robot [dal 4 marzo al 26 luglio 2020]

Robot si prospetta essere una mostra davvero interessante. Inaugurerà a marzo questa esposizione che ripercorre la storia della robotica partendo dai primi semplici marchingegni dell’Antica Grecia, attraversando tutta la storia umana e arrivando a fino a oggi, dove la vita è permeata di tecnologia, meccanica e informatica. Racconta quel desiderio ancestrale dell’uomo di ricreare se stesso in maniera artificiale, smania che l’ha portato a fare scoperte incredibili sul corpo umano e la meccanica, e ispirando artisti e scrittori.

La mostra sarà dunque un’occasione per riflette sulla contemporaneità.

A cura di Lavinia Galli, Antonio Marazzi e Alberto Mazzoni

Tina Modotti e il Messico [dall’8 aprile al 30 agosto 2020]

Nella primavera 2020 Mudec inaugurerà la mostra Tina Modotti e il Messico. Una delle più importanti fotografe del XX secolo nonché attivista, Modotti si è imposta come figura intellettuale nel panorama internazionale degli anni ’20 e ’30. Il suo stile fotografico personale e la sua sensibilità sono quindi celebrati in questa monografica inserita coerentemente nel programma generale delle mostre milanesi.

Chagall: Love and Life [dal 7 ottobre 2020 al 7 marzo 2021]

Chagall: Love and Life aprirà i battenti a ottobre e porterà a Milano ben 150 opere di Marc Chagall provenienti dall’Israel Museum di Gerusalemme. Parola chiave della mostra è amore, quella che legò l’artista all’adorata moglie Bella Rosenfeld e che ispirò numerosi capolavori dell’artista bielorusso.

Per informazioni: www.mudec.it

PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea

Tania Bruguera [1° aprile – 7 giugno 2020]

Per la prima volta esporrà in Italia l’artista cubana Tania Bruguera, nome di punta della scena contemporanea internazionale. La sua arte si concentra sul rapporto tra potere e media: le sue performance provocatorie vanno a i minare le basi del potere stesso. Al PAC, oltre ad una selezione di opere, sarà presentato un lavoro site specific e una nuova performance che verrà proposta durante il MiArt, evento di punta della Art Week.

 A cura di Diego Sileo

Per informazioni: www.pacmilano.it

Museo del Novecento

Carla Accardi: Contesti [dal 27.03.2020 al 30.08.2020]

Il Museo del Novecento, prima istituzione per l’arte contemporanea a Milano, dedica una mostra all’artista siciliana Carla Accardi, figura fondamentale nel campo dell’astrattismo italiano recentemente scomparsa. La mostra, prima antologica dedicata a Carla Accardi dopo la sua morte, si propone di analizzare il lavoro legato alla linea e al gesto pittorico dell’artista, inserendolo nel contesto storico e sociale in cui operava.

A cura di Maria Grazia Messina e Anna Maria Montaldo con Giorgia Gastaldon

Per informazioni: www.museodelnovecento.it

Vanno inoltre ricordati gli appuntamenti annuali con le grandi iniziative milanesi delle settimane dell’arte. Dal 14 al 19 aprile si svolgerà ArtWeek, caratterizzata da iniziative, mostre, eventi e performance dislocate in tutta la città, legate dal filo conduttore della divulgazione dell’arte in ogni sua forma. La primavera del 2020 vedrà protagonista anche la fotografia, con una settimana interamente dedicata. L’annuale appuntamento con Photo Week sarà l’occasione per presentare mostre fotografiche di altissimo livello, accompagnate da convegni ed eventi dedicati all’arte dell’obiettivo.

(a cura di Beatrice Curti e Carlotta Tosoni)

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