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Le mostre da non perdere a Milano nel 2019: Antonello da Messina, Leonardo, Canova e tanti altri

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Antonello da Messina - San Girolamo nello studio in mostra a Palazzo Reale dal 21 febbraio al 2 giugno 2019

Mostre autunno 2019

Che Milano sia una città sempre più culturale e votata all’arte, è cosa che ormai i milanesi sanno, ma anche i tanti stranieri che la scelgono sempre più come meta per le vacanze.

E come ogni anno, il Comune, a Palazzo Reale, ha cominciato a nutrire le aspettative presentando il calendario 2019-2020. E quali sono gli artisti che potremo vedere in quest’anno che sta per iniziare?

Intanto, vi anticipiamo qualche nome: Antonello da Messina, Lichtenstein e poi tutte le mostre legate al 500esimo anniversario della morte di Leonardo, come quella che lega Lucio Fontana all’artista poliedrico del ‘500. O altre che si terranno al Castello Sforzesco che l’assessore alla cultura Filippo Del Corno ha definito una tappa cruciale in questo anno artistico e tanto altro ancora.

“Sarà un anno importante non solo per l’anniversario che lega la città di Milano a Da Vinci”, ha detto il sindaco Beppe Sala in conferenza stampa, “ma per tutto quello che offriremo, volendo portare vantaggio a questa città e puntando sulla cultura, possibile solo se c’è la collaborazione tra pubblico e privato”.

“Il cartellone nasce dalla volontà di contribuire alla crescita del patrimonio cognitivo della città”, ha aggiunto l’assessore “e di coniugare la ricerca con la divulgazione”.

E cosa vedremo dunque quest’anno? Ecco alcune mostre che, a nostro avviso, sono imperdibili.

Antonello da Messina, Paolo Grassi, De Chirico a Palazzo Reale

Anche per il 2019, come per il 2018, Palazzo Reale si presenta come una delle sedi in cui sono presenti le mostre più interessanti. La prima, in ordine d’apparizione, è quella che prenderà il via il 26 gennaio e che vede protagonista Paolo Grassi, fondatore del Piccolo Teatro insieme a Giorgio Strehler e Nina Venchi, a 100 di distanza dalla sua nascita.

Neanche un mese dopo – dal 21 febbraio – è la volta di un artista molto amato: Antonello da Messina, con l’intento di indagare la sua arte con “uno sguardo analitico, preciso, capace di mettere a fuoco ogni singolo tratto della sua tecnica senza eguali”. Per questo ci saranno, oltre alle opere, anche i taccuini di Giovan Battista Cavalcaselle, critico che ricostruì il catalogo del collega siciliano.

19 le opere in mostra che saranno esposte fino al 2 giugno e tra queste anche la famosa Annunciata direttamente dalla Sicilia così come San Girolamo nello studio direttamente da Londra.

Una mostra, come detto da Domenico Piraina, direttore di Palazzo Reale: “dedicata a chi sogna, a chi ha obiettivi ambiziosi e ha il coraggio di realizzarli, come Antonello Da Messina. E a chi è convinto che la bellezza possa salvare il mondo”.

A giugno invece sarà la volta dei Preraffaelliti e l’Italia, mostra organizzata in collaborazione con la Tate Britain che si basa sulla celebre collezione d’arte preraffaellita del museo di Londra e include opere come l’Ofelia di Millais e la Lady of Shalott di Waterhouse.

Finita l’estate, a Palazzo Reale inizierà un’altra mostra di tutto rispetto dedicata a Giorgio De Chirico, che sarà raccontato attraverso le sue tele più significative. Un taglio diverso che approfondisce la sua vita e la sua arte negli anni ’20 fino ai Bagni Misteriosi degli anni ’30.

Sempre a Palazzo Reale, per gli amanti del Genio, si potrà vedere a ottobre la Cena di Leonardo per Francesco I, un capolavoro di seta e argento, per la prima volta in esposizione dopo il suo restauro. Si tratta della copia che Leonardo realizzò ad arazzo tra il 1505 e il 1510. Un arazzo che, insieme a poche altre copie nei primi anni del ‘500, ha contribuito a diffondere l’arte di Leonardo nel mondo.

De Pisis e Lucio Fontana al Museo del Novecento

Anche il contiguo Museo del Novecento presenta diverse mostre di tutto interesse come “Lucio Fontana. Omaggio a Leonardo” con cui si mette in relazione la ricerca artistica di Lucio Fontana, in particolare negli anni ’30, con l’opera di Leonardo da Vinci. Riflessioni che partono dai tre disegni di battaglia e cavalli pubblicati sulla monografia di Morosini fino ad arrivare al tema delle battaglie e dei cavalli con o senza cavaliere disegnati da Fontana.

Al Museo del Novecento, ci sarà poi la monografica dedicata all’artista ferrarese Filippo De Pisis con cui si indagherà il suo lungo percorso pittorico attraverso le diverse fasi e i diversi viaggi tra Ferrara, Roma, Venezia, Cortina ee ovviamente Milano nonché i viaggi all’estero che hanno influenzato la sua attività.

Canova, Morbelli e Andrea Ventura alla GAM

Anche la Galleria d’Arte Moderna non sarà da meno nel 2019. Tra i nomi sicuramente spicca Antonio Canova con Teste Ideali, mostra che prenderà il via a ottobre e che punterà sulla genesi e l’evoluzione delle “teste ideali”, un filone fortunatissimo in cui lo scultore indaga le infinite variazioni del bello ideale.

La GAM, inoltre, rende omaggio ad Angelo Morbelli, uno dei protagonisti della pittura divisionista, e ad Andrea Ventura, uno degli illustratori più noti nel panorama artistico internazionale che ha realizzato splendide tavole sulla storia delle collezioni della GAM, in particolare alcuni capolavori ottocenteschi.

 

Lichtenstein, gli Impressionisti e il Giappone al Mudec

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Roy Lichtenstein Sunrise 1975, in mostra al Mudec dall’1 maggio all8 settembre 2019

Protagonista per ora con le mostre dedicate a Klee, Banksy e Steve McCurry, il Mudec lo sarà anche nepl 2019 proseguendo la strada di approfondimento delle relazioni tra mondi diversi con un progetto espositivo che indaga il rapporto tra Impressionismo e giapponismo. Ed è sempre l’Estremo Oriente il riferimento del confronto culturale all’interno del progetto espositivo dedicato a Roy Lichtenstein.

Mostra che propone una rilettura del lavoro dell’artista americano attraverso 70 Editions – multipli che hanno giocato un ruolo cruciale nella sua opera. Si spazierà dai soggetti pop degli anni ’60 fino agli anni ’90 provenienti da collezioni museali private americane ed europee. Focus, poi, anche sulla conoscenza della grafica orientale in cui l’artista evoca la comparazione con i grandi maestri della tradizione cinese e giapponese.

Leonardo al Castello Sforzesco e la riapertura della Sala delle Asse

Leonardo da Vinci e il Castello Sforzesco sono i grandi protagonisti di questo 2019. Diverse sono le mostre che il Castello dedicherà al Genio e al suo rapporto con Milano.

Oltre a riaprire al pubblico la Sala delle Asse con un intervento multimediale che guiderà i visitatori nella lettura della grandiosa opera ideata per celebrare Ludovico il Moro, proporrà ai visitatori un tour virtuale alla scoperta dei luoghi di Leonardo a Milano, così come l’artista li doveva vivere durante i suoi soggiorni milanesi.

Nella Sala dei Ducali, inoltre, sarà esposta una selezione di disegni originali di Leonardo, di leonardeschi e di altri artisti del Rinascimento. Tutti disegni provenienti da importanti istituzioni italiane e straniere e legati all’iconografia della Sala delle Asse, in particolare del Monocromo e delle straordinarie tracce di disegno preparatorio emerse recentemente sulle pareti dopo i lavori di studio e restauro.

Giuseppe Fava e Giacomo Leopardi alla Biblioteca Sormani

La Biblioteca Sormani sarà invece protagonista con due mostre sui generis. La prima si intitola “Giuseppe Fava. Oltre il giornalismo” e si terrà da fine marzo a fine maggio 2019. Sarà un’esposizione dedicata al giornalista siciliano ucciso dalla mafia nel 1984 che qui verrà presentato non solo nelle vesti di cronista, ma anche per tutte le forme di comunicazione e la produzione di grande valore arstistico che ci ha lasciato. La mostra è organizzata in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Fava.

A Leopardi, nel bicentenario dalla composizione de “L’infinito” è dedicata un’altra esposizione. Proprio attingendo all’ampia e significativa documentazione bibliografica presente nelle raccolte dell’Istituto. In particolare, si vuole porre l’accento sul soggiorno milanese del poeta di Recanati. La mostra è organizzata in collaborazione con il Centro Nazionale di Studi Leopardiani e rientra nel palinsesto delle celebrazioni dell’importante anniversario leopardiano.

Le anticipazioni del 2020

Quanto alle anticipazioni per il 2020, sarà un anno dedicato alla creatività femminile, che vede tra l’altro la retrospettiva di Maria Lai al Museo del Novecento, la prima personale in Italia dell’artista cubana Tania Bruguera al PAC, una mostra dedicata ai Robot al Mudec e una alle donne nelle avanguardie russe del Novecento.

 

 

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