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A Milano la mostra monografica su Toulose-Lautrec, pittore bohémien della Belle Époque

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Toulouse-Lautrec Le photographe Sescau 1894, litografia, manifesto collezione privata

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Se amate la Parigi dei primi anni del ‘900, se siete affascinati dal mondo fatto di ballerine, cantanti, attrici che ruotò attorno al Moulin Rouge, non perdetevi la mostra su Henri de Toulouse-Lautrec a Milano.

Apre, infatti, a Palazzo Reale il 17 ottobre – per chiudersi il 18 febbraio 2018 – la monografica dal titolo “Il mondo fuggevole di Toulouse Latrec” che siamo certi appassionerà sia chi ha già visto opere dell’artista bohémien in altre città, come Torino, che chi – come l’autrice di questo articolo – lo vede per la prima volta.

14 sale in cui avrete modo di conoscere tantissime sfaccettature di questo artista e uomo che nato ad Albi, città della Francia, da una famiglia tra le più nobili e antiche della Francia, arrivò a Parigi e probabilmente meglio di chiunque altro, riuscì a rappresentarne la vivacità sociale e culturale di quegli anni.

Una mostra che, ne siamo certi, vi stupirà sala dopo sala e vi farà uscire con la sensazione di essere entrati mani e piedi nel mondo della Francia di inizio XX secolo e vi farà provare una sensazione di straniamento non appena sarete arrivati in Piazza Duomo.

Vi darà inoltre l’occasione di conoscere meglio e a tutto tondo un pittore che non aderì mai a nessuna scuola artistica, eppure fu capace di dare vita a un realismo nuovo e provocatorio. Come ha detto Domenico Piraina, direttore di Palazzo Reale, nella conferenza stampa durante l’anteprima: “Toulouse-Latrec era più interessato al bello che al vero e dotato di un talento nel vedere quello che altri non sapevano vedere. Senza di lui un periodo come la Belle Époque non avrebbe avuto il massimo cantore”.

Toulouse-Latrec: il percorso della mostra

Ma cosa vedrete con esattezza in mostra? Oltre 200 opere di Toulouse-Latrec con ben 35 dipinti, oltre a litografie, acqueforti e la serie completa di tutti i 22 manifesti. I capolavori dell’artista ‘maledetto’ provengono dal Musée Toulouse-Lautrec di Albi e da importanti musei e collezioni internazionali come la Tate Modern di Londra, la National Gallery of Art di Washington, il Museum of Fine Arts di Houston, il MASP (Museu de Arte di San Paolo) e la Bibliotheque Nationale de France di Parigi, per non citare che i principali prestatori, e da diverse collezioni private.

Un’esposizione che è un crescendo: si inizia con le fotografie di Toulouse-Lautrec, non da lui realizzate ma dagli amici, tra cui il fotografo Lescau, su sua richiesta. Foto in cui il pittore si mostra o in modo deformante o in posa carnevalesca che fanno intuire l’animo ironico di quest’uomo che, purtroppo, a causa della rottura dei due femori all’età di 14 anni (a distanza di breve tempo), non poté crescere normalmente.

La mostra prosegue considerando diversi livelli di lettura: il Toulouse-Latrec disegnatore, il colorista, il realizzatore degli affiche, primi manifesti pubblicitari cui dava dignità di un quadro, i ritratti delle donne nelle case chiuse in cui visse per anni, mangiando e dormendo con molte di esse.

Alla sala delle foto segue quella in cui, in un periodo iniziale in cui era quasi immobile a seguito dei suoi incidenti, puntò sui ritratti di cani e cavalli che ritornano in forme diverse durante la sua carriera. Ci sono poi i ritratti di personaggi dell’epoca fino ad arrivare alla grande sala dove appunto sono protagonisti gli artisti e le ballerine.

Una delle novità di Toulose-Lautrec fu proprio questa: ritrarre il mondo contemporaneo attraverso l’affiche. Fu il primo a inventarsi un nuovo stile per questo genere artistico, tipicamente cittadino, che è il manifesto. Manifesto che, sensibile all’influsso delle stampe giapponesi – e il Giappone è presente in mostra anche con dei ritratti di Utamaro – e dai colori intensi, era visibile anche da lontano. Riconoscibile a un primo sguardo e attraente per il visitatore.

Vedrete in questa mostra la forza comunicativa di questi manifesti che vi faranno quasi sembrare di essere in una strada di Parigi a passeggiare  e a scegliere dove andare la sera. Con il pittore francese ci assistiamo ai primordi della pubblicità e viene fuori l’importanza di puntare sull’elemento comunicativo. Cosa che poi, uscendo dal contesto del Mouline Rouge e degli artisti, vedrete anche nell’ultima sezione dedicata ai manifesti dove l’occhio di Toulouse-Latrec è sulla vita moderna in tutti i suoi aspetti: dalla moda al ciclismo e tanto altro.

Ma prima di arrivare all’ultima sala ci sono in mezzo le ragazze delle case chiuse, i vari disegni che Toulouse-Latrec faceva per gli amici quando li invitava a cena o disegnava un menu apposito e tanto altro.

“Questa è una mostra cui lavoriamo da 4 anni”, ha spiegato Danièle Devynck, curatrice della mostra “ed è molto importante averla potuta realizzare in un posto come Palazzo Reale. Toulose-Latrec è ora riconosciuto come grande artista ma non fu così quando morì: a dare importanza al suo lavoro erano solo le avanguardie”.

La Francia di Toulouse-Latrec al cinema con il Mic

Se siete interessati alla Parigi dei primi anni del ‘900, alla visione della mostra potete accompagnare una rassegna di 4 film organizzata dal Mic –  Museo interattivo del Cinema in Viale Fulvio Testi 121. La rassegna prende il via martedì 17 per concludersi il 29 ottobre.

Ecco i film i programma:

  • Moulin Rouge, martedì 17 ottobre alle 17 e martedì 24 ottobre alle 15
  • Sotto i tetti di Parigi mercoledì 18 ottobre alle 15 e il 26 ottobre alle 17
  • Lautrec mercoledì 18 ottobre alle 20, in replica anche il 19 e 20 ottobre alla stessa ora e il 21, 22, 25 ottobre alle 17

Tutti questi film saranno al MIC, mentre domenica 29 ottobre il film Lautrec sarà proiettato allo Spazio Oberdan di viale Vittorio Veneto, 2alle 11.

Perché vedere la mostra

I motivi sono tanti, qui ne mettiamo qualcuno:

  • perché è una mostra monografica, completa, su quella che fu l’opera di Toulouse-Latrec che permette di apprezzarne tutte le sfaccettature e in particolare di vedere quanto questo uomo, nonostante i difetti fisici, amasse la vita e ne fosse un attento osservatore.
  • perché come detto dai curatori, si è riusciti a lavorare bene con gli architetti e questo si vede nella disposizione delle sale che, a dispetto di altre mostre a Palazzo Reale, seguono un percorso ben delineato e aiutano il visitatore a scoprire l’artista nella sua evoluzione;
  • perché se amate la comunicazione, siete interessati alla pubblicità, ma in generale alle arti visive, qui avrete una dimostrazione palpabile di come Toulouse-Latrec capì l’importanza di comunicare al meglio e come riuscì a rappresentare le diverse stelle del Moulin Rouge e aspetti del mondo di quei tempi.

RIASSUMENDO 

Il mondo fuggevole di Toulouse-Lautrec
17 ottobre 2017 – 18 febbraio 2018
Palazzo Reale
Orari: lunedì 14.30-19.30, martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30, giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30. Il servizio di biglietteria termina un’ora prima.
Costo dei biglietti: 12 euro (compreso di audioguida), 10 euro il ridotto. Previsto biglietto open al costo di 14 euro. La mostra è aperta anche durante i festivi, per gli orari e ulteriori informazioni consultare il sito www.palazzorealemilano.it

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