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Miss Peregrine e la casa dei ragazzi speciali: recensione e trailer in anteprima

miss peregrine e la casa dei ragazzi speciali

miss peregrine e la casa dei ragazzi speciali

Tim Burton torna al cinema e lo fa con un film, Miss Peregrine e la casa dei ragazzi speciali, in uscita giovedì 15 dicembre, che vi appassionerà sicuramente se siete interessati al genere fantastico in cui ci sono anche effetti speciali.

Ma vi potrà lasciare anche delusi o indifferenti se vi aspettate che in questo film il regista abbia replicato l’intensità di pellicole come Edward mani di forbice  o La fabbrica di cioccolato o se fin da subito vorreste vedere particolari colpi di scena e continui stravolgimenti. Quelli non ci saranno se non verso l’ultima metà della pellicola.

Per il resto, il film punta su un tema molto particolare e che sta parecchio a cuore al regista: l’essere diverso o meglio essere “speciale”.  Il film infatti prende il via con il protagonista, Jake, interpretato da quell’Asa Butterfield che abbiamo visto ne Il bambino con il pigiama a righe e Hugo Cabret, che solo all’apparenza è un ragazzo normale. Lavora in un supermercato, è deriso dai compagni e si sente quasi del tutto insignificante senza sapere che, da lì a poco, a seguito della telefonata strana da parte del nonno cui è molto legato, tutta la sua vita sta per cambiare. Scoprirà ben presto di essere speciale e verrà a contatto con altri ragazzi speciali che vivono nella casa di Miss Peregrine, interpretata da una formidabile Eva Green (ex Bond Girl in Casino Royale e che abbiamo visto anche in Sin City – Una donna per cui uccidere).

Speciali  ma, in una accezione che forse calza di più ai giorni nostri, potrebbero essere definiti “strani”: gemelli che rischiano di incendiare persone con lo sguardo, ragazzine che devono indossare pesanti scarpe di piombo per non volare via, bambine con la super forza, bambini invisibili e tanto altro ancora. Tutti orfani e personaggi adorabili ma che non possono venire a contatto con il mondo attuale – pena la morte – ed è per questo che sono “bloccati” in uno spazio temporale che li porta ogni giorno a vivere lo stesso giorno e di conseguenza a non invecchiare. Il che è reso possibile appunto da Miss Peregrine che ha tra i suoi “poteri” quello di potersi trasformare in un uccello e di potere fermare il tempo. Sullo sfondo, l’orrore la seconda guerra mondiale cui questi bambini speciali sono scampati o provano a scampare ogni giorno.

La fantasia si mescola alla realtà e ha la meglio in quasi tutto il film, appassionanti le “lotte” tra gli orfani, Jake e i mostri senza occhi – il cui perché non vi sveliamo – che trattengono quasi con il fiato sospeso. Per il resto, il film, tratto dal bestelleser di Ransom Riggs (in Italia pubblicato da Rizzoli), come dicevamo ha come tema significativo l’importanza non solo di accettare le differenza ma di esserne orgogliosi. Così come si sentono questi ragazzi speciali, che sono quasi magici e hanno uno sguardo privilegiato sul mondo.

“Quando sei un bambino non dimentichi mai veramente quella sensazione di diversità”, ha dichiarato Tim Burton, “che resta con te per sempre. Da bambino sono stato etichettato come ‘speciale’ perché adoravo i film sui mostri. Durante l’infanzia si attraversano periodi del genere, come a volte capita anche più tardi nella vita. Ci sono ovunque persone che provano lo stesso senso di estraneità”.

Nel mondo attuale, ossessionato dai social media, “mantenere la propria peculiarità è particolarmente difficoltoso” ha affermato Ella Purnell, che interpreta Emma, la ragazza capace di controllare l’aria e che indossa le scarpe di piombo: “Siamo tutti circondati da Twitter, Instagram e altri social media, che favoriscono il raffronto tra noi e gli altri e ci portano facilmente a pensare di non essere abbastanza in gamba o di essere diversi. Ma la cosa che dovremmo celebrare è ciò che rende ognuno di noi unico”. Con l’uscita del film è stato anche lanciato l’hashtag #stayspecial.

Oltre ad Eva Green, tra gli attori Samuel L. Jackson nel ruolo del cattivo Barron e Rupert Everett nel ruolo dell’ornitologo.

Una frase del film pronunciata da Emma a Jake: “Ci hai fatto sentire coraggiosi che è molto più importante di farci sentire al sicuro”.

Nel complesso film godibile, anche se dai tempi piuttosto lunghi, con scene coinvolgenti come quella della nave sollevata dalle acque, le battaglie dei Vacui e quella in stop motion delle bambole.

Voto per noi: 6,5

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