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Miracolo a Milano usciva 70 anni fa: le iniziative per celebrare l’anniversario

RedazioneRedazione 7 mesi fa
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La celebre scena finale di "Miracolo a Milano"

L’8 febbraio 1951 usciva nelle sale italiane il film di Vittorio de Sica Miracolo a Milano. La pellicola nasce dalla collaborazione tra il grande regista neorealista e Cesare Zavattini, sceneggiatore a cui si devono anche i soggetti di Umberto D., Sciuscià e Ladri di Biciclette, capolavori assoluti del cinema italiano del Dopoguerra.

Per celebrare i 70 anni della pellicola il Comune di Milano ha organizzato una serie di eventi e iniziative lungo il corso del 2021, in collaborazione con nel corso dell’anno si svolgeranno diverse iniziative a cura del Sistema Bibliotecario di Milano, del Municipio 3, dell’Ufficio Arte negli spazi pubblici del Comune di Milano, Circolo Acli Lambrate e della Scuola di Cinema, Musica, Comunicazione Visiva e Storytelling Mohole.

Miracolo a Milano: storia di un capolavoro

Miracolo a Milano deriva da un romanzo pubblicato nel 1943, Totò il buono, scritto da Zavattini insieme al re della risata. Il film vinse la Palma d’Oro a Cannes e ispirò il mondo del cinema, dell’arte e della letteratura a livelli altissimi. Furono proprio le atmosfere sognanti della pellicola ad ispirare Gabriel Garcia Marquez per il suo capolavoro Cent’anni di solitudine, mentre la famosa scena del volo sulle scope diede origine molti anni dopo alla famosissima sequenza del volo in bicicletta del piccolo Eliott e dell’alieno E.T. nell’omonimo film di Steven Spielberg.

La storia è molto semplice, eppure piena di significato, nata da un “”romanzo per ragazzi, che possono leggere anche i grandi“, come lo presentava il suo autore. Totò è un ragazzo molto speciale, trovato sotto un cavolo e cresciuto da Lolotta, un’anziana signora della periferia di Milano. Una volta morta la madre adottiva Totò si ritrova solo in mezzo alla frenesia della grande città. Qui incontra e aiuta i milanesi senza casa dopo i bombardamenti della guerra, sfollati nel villaggio dei Barboni. Quando il padrone del terreno scopre che sotto il villaggio si nasconde il petrolio scaccia tutti gli sfollati, conducendoli fino a Piazza del Duomo. Totò riuscirà a salvarli solo grazie all’aiuto dell’anziana madre, che sotto forma di angelo gli dona il potere di fare miracoli, tra cui quello di far scappare dalla carica della polizia i suoi amici, intrappolati nella piazza con solo delle scope per difendersi. Il miracolo permetterà agli abitanti del villaggio dei Barboni di scappare a cavallo delle scope, volando sopra Milano.

Quando il film uscì venne criticato aspramente sia dalla destra che dalla sinistra. I primi lo consideravano eversivo e filo comunista, mentre i secondi vedevano nell’espediente dei miracoli e nella presenza di angeli un messaggio troppo cattolico. Nonostante le critiche feroci il film resta uno dei capisaldi del cinema italiano; una trasposizione cinematografica del Realismo magico.

Gli eventi a Milano per i 70 anni del film

Il “villaggio dei Barboni” in via Valvassori Peroni torna in vita

Nel prato di via Valvassori Peroni, dove oggi ha sede il campo dell’Amatori Union Rugby, venne allestito il villaggio Brambi. Quando nel febbraio del 1950 iniziarono le riprese del film, tante persone del quartiere accorrevano a vedere la troupe al lavoro o si affacciavano dalle finestre e dai balconi delle case circostanti, sgridate da De Sica se la loro curiosità finiva per rovinare le scene. All’epoca la zona era appena stata costruita e l’area scelta per il villaggio era un prato incolto, dove i bambini si ritrovavano a giocare a calcio.

Del villaggio, di cui non esiste una veduta di insieme né nel film né nelle numerose foto di scena, è stata fatta una ricostruzione integrale partendo dal materiale a disposizione. La riproduzione è opera di Giuseppe Corti, bibliotecario e illustratore, che ha fissato in un delicato disegno a penna e matita la scena di un brulicante momento di vita del villaggio.

Per la memoria dei cittadini milanesi e del quartiere, un ingrandimento del disegno stampato su adesivo è stato collocato all’ingresso della biblioteca Valvassori Peroni in occasione del settantesimo anniversario della prima milanese del film. I primi 100 visitatori che ne faranno richiesta potranno prenotare una copia in omaggio del poster di Giuseppe Corti (formato 70×100 cm) da ritirare in biblioteca.

Per chi ha difficoltà a visitare la biblioteca di persona, sarà possibile “passeggiare” virtualmente tra le baracche nel disegno disponibile online e godere dei più minimi curatissimi dettagli.

Libri per approfondire Miracolo a Milano

Per la collana gli Ebook della Sormani, le biblioteche milanesi hanno in corso la riedizione digitale di due testi che si potranno scaricare e leggere liberamente. È già disponibile per il download gratuito Miracolo a Milano di Vittorio De Sica. Storia e preistoria di un film di Maria Carla Cassarini, il saggio, che rappresenta forse lo studio più approfondito che sia mai stato scritto sul film dopo il restauro del 1999, che lo riportò all’attenzione del pubblico, raccoglie in appendice un nutrito numero di contributi sul film, tra i quali i testi di Paolo Volponi, tratto da “Una vita Za: le opere e i giorni di Cesare Zavattini”; Lorenzo Pellizzari, da “Miracolo a Milano di Vittorio De Sica: testimonianze, interventi, sopralluoghi”; Nazzareno Mazzini, da “La nebbia non c’è più: passeggiata lungo i film di Milano”, oltre agli articoli di Roberto Nepoti e Paolo Mereghetti apparsi su La Repubblica e Sette-Corriere.

Seguirà la lavorazione di Barboni a Milano di Giulio Confalonieri. Un ritratto dei barboni milanesi: le fisionomie, le tristezze, le rassegnazioni e la dignità dei poveri nella Milano del dopoguerra, anche in polemica con la visione “favolistica” di De Sica-Zavattini.

Un nuovo libro in omaggio al film è in cantiere e sarà presentato durante l’edizione 2021 di Bookcity. Ideato e curato da Gianni Biondillo per EuroMilano, raccoglierà i contributi di architetti, letterati, critici cinematografici, musicisti, e sarà anch’esso scaricabile online grazie al nostro Sistema bibliotecario, che collabora attivamente alla realizzazione del volume. Nelle intenzioni del curatore il libro vuole essere un’occasione per parlare della Milano di quegli anni e di quella odierna. Un giro affettuoso attorno a “Miracolo a Milano” come augurio di un nuovo miracolo per una città che vuole rialzarsi dopo un anno davvero difficile per tutti.

Installazione d’arte contemporanea a City Life

Tra le opere d’arte contemporanea programmate per il progetto di arte pubblica ArtLine, negli spazi verdi di City Life ce ne sarà una pensata appositamente per omaggiare i 70 anni di Miracolo a Milano. L’installazione porta la firma di Liliana Moro, tra le artiste italiane più affermate della sua generazione e tra i protagonisti del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia del 2019.

L’opera prende spunto da una delle scene iconiche di Miracolo a Milano, quella in cui gli sfollati pagano una lira per sedersi e assistere allo spettacolo del tramonto dietro alle guglie della singolare architettura dell’Istituto di Chimica Industriale G. Ronzoni, soprannominato il “Kremlino”. Il frammento di narrazione è il punto di partenza per offrire ai cittadini milanesi un momento di condivisione e di contemplazione.

Un murales in via Valvassori Peroni per omaggiare il film

Il Municipio 3 e il Circolo Acli Lambrate sostengono il progetto di realizzare in via Valvassori Peroni un’opera di street art dedicata a Miracolo a Milano, che si offra allo sguardo di tutti i passanti per ricordare la bellezza e l’importanza di un lavoro girato proprio in quell’angolo di città.

L’incarico di istruire il percorso necessario per arrivare alla realizzazione del murale è stato affidato a Christian Gangitano, direttore artistico dell’associazione Atelier Spazio Xpò e co-founder dell’ATS Casa degli Artisti, che raccoglie la sfida di farne un elemento identitario per il quartiere.