Luka Zotti, Forgotten Dream e quegli strani strumenti. L’intervista

È una personalità poliedrica quella di Luka Zotti, classe 77, musicista e polistrumentista con uno spiccato talento artistico.

Sabato 18 e domenica 19 ottobre Luka Zotti presenterà live presso il Parco Esposizioni di Novegro  (Via Novegro, Segrate – ingresso a partire da 5 euro) il suo nuovo album Forgotten Dream con la sua fedele band formata da Fabrizio Di Stefano al basso e Paolo Benzoni alla batteria.

Ma l’appuntamento presso la manifestazione Milano Guitars & Beyond sarà anche l’occasione per “toccare con mano” (ed eventualmente acquistare) gli strumenti che l’eclettico Zotti costruisce con le proprie mani.

«Considero tutte le forme di arte come figlie della stessa madre, l’ispirazione» spiega Luka Zotti a Milano Weekend parlando del suo talento eclettico «la stessa ispirazione dalla quale mi faccio guidare sia nella musica sia nella creazione artistica».

Zotti si occupa di musica dagli Anni ’90, nel 1999 fonda gli On, una band di rock psichedelico con cui incide diversi album, (Acque” e “Live” nel 2000, “1+1=2” nel 2001, “16 minutes” nel 2002 e “ON” nel 2003) e suona in numerosi festival e come supporter di diverse band inglesi. Quando nel 2005 la band si scioglie, inizia la carriera da solista, con l’album “Colori eMotivi” del 2007, soprattutto un lavoro di ricerca sonora. Il suo ultimo album, Forgotten Dream, uscito da poco, vede collaborazioni importanti come quella con la cantautrice di Los Angeles Beth Wimmer e Damiano Della Torre.

«Per questo album mi sono particolarmente ispirato a Neil Young e ai Pink Floyd» ammette Zotti, che per quanto riguarda i testi dei brani spiega «il concept dell’album è la guarigione, intesa come conquista della consapevolezza che è possibile trasformare le situazioni o gli avvenimenti negativi della nostra in crescita interiore. Accade così che ci si rende conto che il cambiamento dal quale partiamo, anche se come  doloroso, ci porta verso qualcosa di positivo. Tutti noi siamo impauriti dal cambiamento, quando vengono a mancare i nostri punti di riferimento può sembrare che il mondo ci crolli addosso, ma molto spesso non è così. Anzi, il cambiamento può essere molto positivo».

Il live di sabato e domenica (l’appuntamento è sabato 18 ottobre alle ore 16 palco A e domenica 19 ottobre ore 16 palco E) riserverà più di una sorpresa, con la band che oltre che a eseguire i brandi dell’album Forgotten Dream eseguirà diversi brani con la Tree Pad Key Guitar, una chitarra del tutto speciale che è anche pad, tastiera, multi-effetto e molto altro. «Si tratta di uno strumento che ho realizzato in bilico tra arte, musica e natura – spiega Zotti – poiché anche la ricerca dei materiali per me è importantissima. La Tree Pad Key Guitar è ricoperta di corteccia e foglie d’albero». E oltre a questo curiosissimo strumento al Milano Guitars & Beyond saranno presentate anche le chitarra-lampade, chitarre classiche trasformata artisticamente in una lampada, visibile anche nel video di Forgotten Dream.

Un’ultima curiosità, Luka… “come hai fatto a scrivere una canzone su un sogno che ti eri dimenticato”. «È vero, la tarma del sogno non la ricordavo, ma al risveglio avevo ancora nettissima la sensazione che avevo provato sognando, era un messaggio positivo di voglia di farcela, anche quando magari le cose non vanno come vorremmo. Non ho potuto che prendere carta e penna e scrivere il testo di Forgotten Dream».


www.lukazotti.com

Milano Weekend