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La Madonna di Foligno di Raffaello in mostra gratis a Milano fino al 12 gennaio 2014

RedazioneRedazione 4 anni fa

Madonna-Foligno-Raffaello-MilanoDal 28 novembre 2013 al 12 gennaio 2014 sarà possibile ammirare (con ingresso gratuito) la Madonna di Foligno di Raffaello, che per la prima volta arriva in prestito a Milano dalla Pinacoteca dei Musei Vaticani. L’opera sarà esposta nella Sala Alessi, che si raggiunge entrando a sinistra a Palazzo Marino da Piazza Scala.

È il capolavoro scelto quest’anno per l’ormai tradizionale mostra frutto della collaborazione (per il sesto anno consecutivo) tra il Comune di Milano e lo sponsor Eni. Eventi collaterali e attività didattiche completeranno l’esposizione e l’allestimento, che mira a portare al grande pubblico un’opera di grande valore.

I capolavori della storia dell’arte protagonisti delle precedenti edizioni della mostra natalizia sono stati: La Conversione di Saulo di Caravaggio (collezione Odescalchi); il San Giovanni Battista di Leonardo da Vinci (2009), la Donna allo specchio di Tiziano (2010), l’Adorazione dei pastori e San Giuseppe falegname di Georges de La Tour (2011) e infine la celebre scultura Amore e Psiche stanti di Antonio Canova, assieme al dipinto Psyché et l’Amour di François Gérard (2012) in collaborazione con il Museo del Louvre di Parigi.

Nel 2012, quella di Amore e Psiche è stata la mostra più visitata d’Italia per numero di presenze al giorno (5.040, in totale 226.839; la più visitata in valore assoluto è stata quella di Picasso a Palazzo Reale, con 557.341 ingressi; fonte: Il Giornale dell’Arte).

Consigliamo quindi – se possibile – di recarvi a Palazzo Marino durante gli orari meno frequentati, per non incorrere nelle lunghe code tipiche del periodo festivo. “I Musei Vaticani ci regalano la possibilità di ammirare un’opera bellissima per armonia, bellezza, significato ed espressività – ha commentato l’assessore alla Cultura, Filippo Del Corno – un incontro ravvicinato con Raffaello, tra le più grandi stelle di tutto il firmamento artistico, insieme a pochi altri come Leonardo, Caravaggio, Michelangelo, Giotto”.