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Jazz al Parenti: la domenica mattina è a suon di musica

Marco Valerio 4 anni fa
Kenny Werner

Da domenica 1 febbraio il Teatro Franco Parenti accoglierà sul suo palcoscenico cinque concerti dedicati al grande jazz e alla musica improvvisata, inaugurando così una rassegna che, anche per orario (la domenica mattina, alle ore 11.00), prosegue idealmente e concretamente una consolidata collaborazione con Aperitivo in Concerto, storica manifestazione musicale milanese che si tiene da decenni al Teatro Manzoni.

Jazz al Parenti coinvolgerà sul palco musicisti di primissimo piano come gli eccezionali pianisti Kenny Werner (1 febbraio), Steve Kuhn (10 maggio) e il sassofonista Lew Tabackin (sia quest’ultimo che Kuhn assenti da lungo tempo da Milano), cui si aggiungeranno due figure di notevole importanza per il Jazz dei nostri giorni: il già affermatissimo chitarrista Peter Bernstein (22 marzo) e il più giovane sassofonista Logan Richardson (26 aprile), protagonista di un gruppo come Next Collective, recentemente acclamato dalla critica come dal pubblico internazionale.

Sul palcoscenico sfileranno quindi formazioni in grado di offrire un quadro ricco e stimolante della musica improvvisata dei nostri giorni: virtuosi della batteria come Ari Hoenig, Gregory Hutchinson, Tommy Crane e Billy Drummond, contrabbassisti come il leggendario Buster Williams e il già acclamato Omer Avital, l’organista Sam Yahel, il pianista Tony Tixier, tutti protagonisti assoluti della scena musicale internazionale.

IL PROGRAMMA:

Domenica 1 febbraio, ore 11.00

KENNY WERNER TRIO

Kenny Werner pianoforte, Joannes Weidenmueller contabbasso, Ari Hoenig batteria.

All’apice della sua carriera ormai ultra quarantennale Kenny Werner è senza dubbio un’icona del pianismo jazz moderno avendo contribuito al fianco dei più importanti jazzisti di fine secolo all’evoluzione del linguaggio jazzistico a partire dagli inizi degli anni ‘70.

Domenica 22 marzo, ore 11.00

PETER BERNSTEIN QUARTET

Peter Bernstein chitarra, Sam Yahel piano, Omer Avital contrabbasso, Gregory Hutchinson batteria

Peter Bernstein fa parte di quel circolo di musicisti newyorkesi che a partire dagli inizi degli anni 90 hanno dato una svolta e un nuovo corso al linguaggio jazzistico dopo la secchezza del decennio precedente. Interagendo per anni in stretta collaborazione con musicisti del calibro di Brad Mehldau, Kurt Rosenwinkel, Mark Turner, Jorge Rossy, Brian Blade, Peter nel 1989 forma un trio ancora attivo – insieme al pianista- organista Larry Goldings e il batterista Bill Stewart – che ha rappresentato un’icona mondiale per un folto numero di musicisti e appassionati.

Domenica 12 aprile, ore 11.00

LEW TABACKIN QUARTET

Lew Tabackin sassofono tenore e flauto, Alessandro Presti tromba, Giuseppe Bassi contrabbasso, Gasper Bertoncelj batteria

Personaggio di prim’ordine della storia dei sassofonisti jazz, Lew Tabackin ha iniziato i primi passi della carriera a Filadelfia, dove è nato nel 1942, trasferendosi agli inizi degli anni 60 a Los Angeles dove ebbe modo di farsi conoscere dalla ricca scena jazzistica californiana e dove nel 1968 conobbe Toshiko Akijoshi e si legò ad essa in un sodalizio musicale e sentimentale. La coppia nel 1982 si trasferisce a New York e inizia la frequentazione dei musicisti di Manhattan, dove Tabackin incide il suo primo disco solistico con Charlie Haden, Hank Jones e Victor Lewis. e successivamente “I’ll Be Seeing You” con Benny Green, Peter Washington e Lewis Nash. Importante anche il suo Trio “pianoless” con Michael Moore e Joey Baron. Da quell’esperienza in poi Tabackin sceglie formazioni senza pianoforte né chitarra, e per l’occasione milanese oltre a essere supportato dal bassista Giuseppe Bassi e dal batterista americano ma di origini slovene Gasper Bertncelj, musicisti con i quali collabora normalmente, Lew si avvale della presenza di Alessandro Presti, giovane e talentuoso trombettista di origini messinesi anch’esso formatosi a New York.

Domenica 26 aprile, ore 11.00

LOGAN RICHARDSON QUARTET

Logan Richardson sassofono contralto, Toni Tixier pianoforte, Josh Ginsburg contrabbasso, Tommy Crane batteria

Logan Richardson è uno dei più innovativi giovani altosassofonisti della recente scena mondiale. Caratterizzato da un approccio non convenzionale alla musica che risulta di grande consistenza espressiva, Logan ha saputo muoversi nella scena musicale collaborando con musicisti del calibro di Nasheet Waits, Billy Hart, Joe Chambers e Jason Moran, dando prova di grande maturità e acquisendo unanime stima. Recentemente è stato oggetto di apprezzamento e attenzione da parte di una star internazionale come Pat Metheny che ha partecipato alla registrazione dell’ultimo progetto discografico del sassofonista di recentissima uscita.

Domenica 10 maggio, ore 11.00

STEVE KUHN TRIO

Steve Kuhn pianoforte, Buster Williams contrabbasso, Billy Drummond batteria Alla luce dei suoi 55 anni di carriera

Steve Kuhn può essere considerato uno dei più interessanti pianisti della scena jazzistica, se solo si considera una frase del celebre vibrafonista Gary Burton: “Due musicisti mi hanno veramente illuminato, Miles Davis e Steve Kuhn” – Kuhn in effetti già nel 1960 fu chiamato da John Coltrane nel periodo antecedente all’ingresso di Tyner nel leggendario quartetto e fu al centro dell’interesse dei più importanti esponenti della New Thing degli anni Sessanta.

INFO:

Telefono: 0259995206; biglietteria@teatrofrancoparenti.it; www.teatrofrancoparenti.it

PREZZO:

Biglietti 15 €; abbonamento (4 su 5 concerti) 44 €

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