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Il Ritmo delle Città 2015: al via il Festival Jazz di Milano

Marco Valerio 4 anni fa

featured_ritmo-660x330Al via Il Ritmo delle Città 2015, la nona edizione del Festival Jazz di Milano, in programma dal 19 maggio al 15 luglio.

Da quest’anno si è deciso di concentrare lo svolgimento del programma de Il Ritmo delle Città 2015 all’interno del quartiere Città Studi, nell’ambito di Area M, ed in particolare privilegiando l’Orto Botanico di Via Camillo Golgi senza dimenticare gli altri luoghi della musica, individuati nel quartiere dall’iniziativa Area M, di cui dal 2014 il Festival fa parte.

Negli anni passati il festival si era svolto in vari quartieri delle periferie milanesi con l’intento di promuovere la musica jazz oltre i luoghi canonici dell’intrattenimento, alla ricerca di spazi nuovi per la musica jazz.

Il festival Il Ritmo delle Città 2015 si divide in tre parti che intendono offrire un approccio il più esauriente possibile alla comprensione del jazz di oggi: dal punto di vista “vivaistico” e cioè di produzione, di incontro di linguaggi diversi, ma anche di prospettiva, per aprire cioè da Milano una vera finestra sul mondo.

Milano Mondo

La prima che si intitola appunto Milano Mondo vede la collaborazione con il Torino Jazz Festival per 4 concerti e 2 coproduzioni che coinvolgono anche il Jazz Club Milano e l’Artchipel Orchestra.

Si comincia il 19 maggio con l’Organ Trio del sassofonista statunitense Jerry Bergonzi all’Auditorium di via Valvassori Peroni per seguire il 25 maggio con un altro sassofonista statunitense, Larry Schneider al Teatro Menotti per arrivare al 28 maggio con uno degli appuntamenti più attesi del Festival: l’Ottetto dell’alto sassofonista Steve Lehman, che inaugurerà i concerti all’Orto Botanico.

Si prosegue il giorno successivo sempre all’Orto Botanico con la Monday Orchestra diretta da Luca Missiti, special guest il trombettista statunitense Randy Brecker e il 3 giugno con il progetto Siwan del pianista e compositore norvegese Jon Balke, un incontro di tre diverse concezioni musicali: musica improvvisata europea, barocca e orientale. Il 6 giugno si conclude la prima parte della rassegna con il tributo ad Art Blakey della Torino Jazz Orchestra con la partecipazione speciale del trombettista russo Valery Ponomarev.

Il Quartiere che Suona

La seconda parte de Il Ritmo delle Città 2015 ha come titolo Il Quartiere che Suona. Verranno coinvolti musicisti, associazioni e scuole di musica del quartiere e della città ad arricchire la programmazione del festival con le loro proposte.

Primo appuntamento, il 9 giugno con la prima delle “incursioni” all’Upcycle Cafè degli studenti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado – Civici Corsi di Jazz, l’11 giugno sempre nell’Orto Botanico con il concerto a cura dell’Associazione Jazz@Milano, un contest tra 4 formazioni: Jazz Machine Quintet, Paolo Manasse Trio, Progressive Jazz Quartet, Ayra Contamination Jazz, seguita dalle esibizioni degli studenti diplomati e diplomandi della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado – Civici Corsi di Jazz il 13, il 16 e il 20 giugno sia all’Upcycle Cafè sia all’Osteria di Lambrate che assicurano al progetto un’ampia diffusione nel neo nato Quartiere della Musica proposto da Area M.

Milano Contest

Il 15 giugno prende avvio la terza parte de Il Ritmo delle Città ovvero Milano Contest. Si inizia con il primo dei 5 Jazz Contests internazionali – di cui 3 con artisti europei – previsti dal cartellone: ecco l’incontro fra il trio del trombettista austriaco Mario Rom e quello di Rudy Manzoli, mentre il 17 giugno Il Quincy Jones segreto, progetto di Davide Logiri, ci propone il secondo contest con la collaborazione dei musicisti della scena musicale milanese e della scuola Music Time, attraverso il loro incontro con la big band della Scuola di Alto Perfezionamento Stravinsky di Mosca.

Il 22 giugno al Teatro Menotti va in scena il terzo contest dove The Thieves Quartet, formazione Modern Jazz tra le più interessanti in Italia, incontra il vibrafonista Mike Mainieri. Ospite della serata un illustre collega di Mike Mainieri: il vibrafonista Andrea Dulbecco.

Si torna all’Orto Botanico il 23 giugno per il quarto appuntamento con i Jazz Contest del Ritmo delle Città dal titolo The Voice and the Chant con la cantante svedese Hannah Svensson e il trombettista gallese Ben Thomas, qui accompagnati dal quartetto del pianista Davide Logiri.

Il 25 giugno riprende Milano Mondo, con il grande evento con l’Artchipel Orchestra di Ferdinando Faraò che omaggia i Soft Machine con due ospiti d’eccezione: Keith e Julie Tippett.

Al Politecnico, poi, il 30 giugno ospita una serata tributo a Chet Baker, Shadows, le memorie perdute di Chet Baker, con Massimo Popolizio e il duo del celebre trombettista Fabrizio Bosso, assiduo frequentatore del repertorio del celebre “maudit” della scena jazz del secolo scorso.

Il Latin jazz di Gonzalo Rubalcaba, Horacio ‘El Negro’ Hernandez, David Hidalgo e Jose Armando Gola per il progetto Volcan sarà protagonista all’Orto Botanico il 7 luglio. Quinto ed ultimo appuntamento con i Jazz Contest del Ritmo delle Città, il 9 luglio con A Bite of Baltic Jazz con il pianista prodigio Holger Marjamaa e il suo Chamber Project da Tallinn in Estonia e il Roy Assaf NY Connection Quartet da Helsinki che comprende alcuni fra i migliori esponenti del jazz finlandese.

Chiude la nona edizione del Festival la cantante Dianne Reeves il 15 luglio all’Orto Botanico, dove presenterà il suo nuovo progetto Beautiful Life.

Altri eventi

Parallelamente ai concerti, si svolgeranno diversi eventi collaterali volti sempre di più a coinvolgere il quartiere con attività divulgative e di animazione.

Il 16 maggio festa di inaugurazione all’Orto Botanico con diretta radiofonica su Radio Statale, la radio dell’Università.

Inoltre verranno organizzati incontri di Yoga nei giorni del 6, 15 e 23 giugno prima dei concerti dell’Orto Botanico, a sottolineare le molte affinità della pratica dello yoga con l’improvvisazione jazzistica.

Dal 14 maggio al 5 giugno Jazz Bus Stop, momenti di animazione musicale itinerante alle fermate dei mezzi pubblici del quartiere Città Studi con gli studenti della scuola Music Time. Il 21 giugno un seminario di canto jazz con Hannah Svensson, che spiegherà i segreti dell’improvvisazione vocale.

Il programma completo con prezzi e orari è consultabile sul sito del Festival.

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