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PLF e Green Pass: come fare i documenti per viaggiare in Europa

Redazione 3 anni fa
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Siamo in estate inoltrata e viaggiare sta diventando la priorità di molti, soprattutto dopo più di un anno di restrizioni. Milioni di persone si stanno muovendo per raggiungere le mete delle vacanze, in Italia e in Europa. Dal 1° luglio 2021 per viaggiare nel continente è obbligatorio il cosiddetto Green Pass, un certificato che attesti la vaccinazione, la guarigione dalla Covid o la negatività al tampone effettuato entro 48 ore dalla partenza.

Una volta partiti molti turisti hanno però fatto un’amara scoperta: per entrare in molti paesi europei oltre al Green Pass è necessario essere in possesso anche del PLF, o Passenger Locator Form. Si tratta di un modulo necessario per entrare via nave, terra o aereo in diversi paesi dell’Europa. Approfondiamo per quali è necessario, come si compila e come ottenerlo.

Green Pass: come funziona e come si ottiene

Il Green Pass è un documento digitale sotto forma di QR Code, in cui non appaiono in alcun modo i dati sensibili del proprietario o il tipo di Green Pass a cui ha accesso. Esatto, perché non è rilasciato solo con la vaccinazione completa, ma con tre formule diverse:

  • Avvenuta vaccinazione (dopo due settimane dalla prima dose)
  • Tampone negativo
  • Guarigione acclarata dalla Covid-19

Il codice permetterà in caso di controlli alle frontiere di “leggere” tramite delle apposite chiavi i dati criptati, in modo da autenticare il documento. I dati non verranno conservati in alcun modo dopo la lettura e non verranno trasmessi al di fuori dell’Italia. Quest’ultimo può essere presentato sia in forma digitale direttamente dall’app IO del proprio smartphone, sia stampato e mostrato in versione cartacea.

Una volta certificato uno dei tre motivi elencati in precedenza sull’applicazione il pass apparirà in automatico, senza necessità di richiederlo.

Passenger Locator Form (PLF): cos’è e come funziona

Al momento di partire sono stati molti i turisti che hanno scoperto che per un certo numero di paesi UE oltre al Green Pass è necessario un altro documento: il Passenger Locator Form, o PLF. Si tratta di un modulo online con i dati dei viaggiatori, necessario per il tracciamento di eventuali contagi. Tramite il sito ufficiale è possibile scaricare il modulo (solamente in Italia e a Malta però! Gli altri Paesi usano piattaforme differenti che elencheremo dopo in base alla nazione) dopo essersi registrati. Questo sito è necessario agli stranieri in arrivo in Italia e agli italiani che rientrano dall’estero.

Una volta inseriti i propri dati il PLF verrà scaricato in formato pdf sul proprio smartphone insieme a un QR code da mostrare all’imbarco in nave o in aereo, oppure in caso di controlli in treno o in auto.

Il Passenger Locator Form può essere compilato una sola volta da un membro di un gruppo o di una famiglia che viaggia e alloggia insieme. Questo però non vale in Italia per i turisti stranieri e per gli italiani che rientrano, che dovranno compilare un modulo a testa per ciascun adulto presente. I minorenni possono essere inclusi nel PLF dell’adulto che li accompagna.

Il PLF non è necessario se si passa il confine per meno di 60 km dalla propria residenza per non più di 48 ore. Quindi non deve essere compilato dai frontalieri o da chi per motivi occasionali passa il confine dei Paesi che richiedono il documento. Questi Paesi sono (ognuno riporta il link del sito da cui scaricare il documento se ci si trova già all’estero o se si è in partenza):

La Grecia applica una misura più stringente: il PLF deve essere compilato entro le 23.59 (ora locale) del giorno precedente alla partenza, quindi se si parte dall’Italia questo va compilato entro le 22.59 ora italiana.