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Giornate FAI all’aperto: dal 27 giugno riaprono i luoghi nascosti d’Italia

RedazioneRedazione 3 settimane fa
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Villa Balbianello, Tremezzina, CO

Non si tratta delle Giornate FAI di Primavera o di Autunno: questa volta, il Fondo Ambiente Italiano concentra i propri sforzi e quelli delle centinaia di volontari sul meraviglioso mondo della botanica: giardini, boschi, parchi storici e luoghi immersi nella natura.

Più di mille luoghi distribuiti in 150 città italiane, per divulgare la conoscenza del mondo vegetale, troppo poco diffusa anche tra le persone più colte. Si apriranno le porte di corti, castelli e giardini privati mai mostrati al pubblico. Il FAI si è occupato in questi mesi di restaurare e mantenere il verde dei propri beni, scegliendo di dedicare le Giornate FAI all’aperto proprio a “quei monumenti della natura che sono gli alberi”. Così ha descritto l’iniziativa Andrea Caradini, presidente dell’ente: “un ponte morale e culturale tra il guardare senza sapere e il guardare conoscendo”.

 

Modalità di partecipazione

Per partecipare alle Giornate FAI all’aperto, che si svolgeranno in tutta Italia il 27 e 28 giugno, è obbligatoria la prenotazione sul sito internet del FAI. Le prenotazioni saranno aperte fino a esaurimento posti e fino alle 15 di venerdì 26 giugno.

Il contributo è volontario, da un minimo di 3 € per gli iscritti e 5 € per i non iscritti. All’ingresso dei beni si potrà effettuare l’iscrizione al FAI con uno sconto speciale.

 

Da nord a sud, i luoghi FAI delle Giornate all’aperto

Angoli di città, itinerari in campagna, giardini nascosti o un solo albero: sono i luoghi scelti dai volontari per le Giornate FAI all’aperto. 1.100 luoghi differenti, dal Molo Militare di Napoli, solitamente chiuso al pubblico, al giardino scomparso dell’Arcadia a Milano, circolo di intellettuali amanti dell’arte e della natura, che fa capolino in mezzo a brutti palazzi del quartiere Crocetta.

E ancora: l’Orto Botanico di Sanremo, fondato dai genitori di Italo Calvino per ravvivare l’industria dei fiori per cui è famosa ancora oggi la cittadina ligure; i pascoli del Monte Grappa, ora placidi monti verdi popolati da mucche e pastori, ma che portano ancora le tracce dei bombardamenti e delle trincee della Prima Guerra Mondiale.

Da nord a sud, il FAI punta la lente di ingrandimento sulle meraviglie naturali italiane e sul legame indissolubile tra arte e natura, perfettamente visibile nei giardini alla francese di Villa del Balbianello sul lago di Como e nel dialogo tra arte contemporanea e botanica nei Giardini Zegna di Biella.

Protagonisti delle Giornate FAI all’aperto sono gli alberi, per questo motivo all’interno del ricchissimo calendario sono presenti anche visite guidate a monumenti storici della natura: come S’Ortu Mannu, nel Sud Sardegna; uno spettacolare uliveto ultracentenario, in cui spicca Sa Reina “la regina”, un ulivo la cui età si perde nel tempo.

A Milano, oltre al già citato giardino dell’Arcadia, aprono i luoghi FAI più amati: da Villa Necchi Campiglio, la prima villa italiana a possedere una moderna piscina privata, al Villaggio Operaio Pirelli, fino al lussureggiante parco di Villa Litta Modignani.