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Film in uscita giovedì 13 novembre 2014: le novità del weekend

AvatarMarco Valerio 6 anni fa

lo-sciacalloSono dieci i nuovi film che debuttano in sala in questo secondo weekend di novembre.

Inizia la nostra panoramica con quello che, a nostro avviso, è il film più interessante della settimana ovvero Lo sciacallo, debutto alla regia per Dan Gilroy con Jake Gyllenhaal e Rene Russo. Lou non riesce a trovare lavoro. Un giorno assiste per caso a un incidente stradale e ha un’illuminazione: si procura una videocamera e da quel momento passa le notti correndo sui luoghi delle emergenze, per riprendere le scene più cruente e vendere il materiale ai network televisivi. La sua scalata al successo lo rende sempre più spietato finchè, pur di mettere a segno uno scoop sensazionale, arriva a interferire pericolosamente con l’arresto di due assassini…

Altro film di sicuro interesse in uscita nel fine settimana è Due giorni, una notte, nuova fatica dei fratelli Dardenne con il premio Oscar Marion Cotillard come interprete principale. Storia molto attuale che tratta temi come la precarietà del mondo del lavoro e la fiducia nel prossimo in un mondo sempre più cinico e spietato. La protagonista Sandra ha solo un fine settimana per riuscire a convincere i suoi colleghi – con l’aiuto del marito – a sacrificare i loro bonus in modo che lei possa mantenere il suo posto di lavoro.

Spazio anche alla commedia italiana con La scuola più bella del mondo (qui la nostra recensione) di Luca Miniero con Christian De Sica, Rocco Papaleo, Miriam Leone e Angela Finocchiaro. Christian De Sica è il preside puntiglioso di una scuola media toscana nella quale giunge in visita una classe di studenti napoletani accompagnati da un eccentrico professore (Rocco Papaleo). Non tutto però sembra corrispondere al programma. Perché quando la tecnologia inganna – in questo caso basta solo che Accra, in Ghana, diventi Acerra Napoli – si genera l’equivoco che porterà confusione e tanto scompiglio.

Una commedia, ma proveniente dagli Stati Uniti, è anche Frank di Lenny Abrahamson con Michael Fassbender che indossa per tutto il film una gigantesca maschera. Per un giovane aspirante musicista è una fortuna finire a suonare con Frank, o un terribile guaio? Perché Frank non è solo il leader di una band d’avanguardia dal nome impronunciabile, i Soronprfbs. Frank non è solo un genio della musica. Frank ha un vezzo inquietante: porta una gigantesca maschera di cartapesta. Forse è un pazzo, forse un profeta. Ma dopo aver lavorato con lui non sarai mai più lo stesso.

Commedia romantica è invece Words and Pictures di Fred Schepisi con Clive Owen e Juliette Binoche. L’insegnante di inglese Jack Marcus (Owen) si scontra ogni giorno con la sintesi e l’asetticità dei suoi studenti al tempo dei social network. Al fine di galvanizzare il loro interesse per la materia e per risollevare le sue sorti da insegnante compromesse dalla passione per l’alcol, Jack escogita il piano geniale di dichiarare una guerra tra parola e immagine. La degna avversaria del fantomatico match è Dina Delsanto (Binoche), una pittrice astrattista conosciuta e apprezzata nel suo ambiente, arrivata da poco nel campus

Tra le uscite più intriganti del weekend segnaliamo anche l’horror Clown di Jon Watts con Peter Stormare, Laura Allen e Elizabeth Whitmere. Il clown ha dato forfait e la festa per il decimo compleanno di Jack rischia di essere un disastro. Per fortuna Kent, il padre del bambino, trova un vecchio costume da clown e riesce a far tornare il sorriso al piccolo. Finiti i festeggiamenti Kent, esausto, si addormenta con il costume ancora addosso. Il giorno dopo, però, ogni tentativo di togliere trucco, parrucca e costume si rivela inutile. Kent, alla ricerca di un modo per liberarsi del costume maledetto, viene a sapere di una terribile leggenda ormai dimenticata. Oggi il clown è un personaggio buffo, ma un tempo il “Cloyne” era un demone che viveva fra i ghiacciai e scendeva nei villaggi per divorare un bambino al mese durante l’inverno.

Tre curiose produzioni italiane debuttano nei cinema a partire da oggi: il thriller La foresta di ghiaccio di Claudio Noce, il drammatico Tre tocchi di Marco Risi e lo storico Il leone di vetro di Salvatore Chiosi.

La foresta di ghiaccio racconta un incredibile mistero che si sviluppa dietro l’apparente serenità di un piccolo paese alpino. Con una tempesta che incombe minacciosa sullo sfondo, Pietro, un giovane tecnico specializzato, arriva nella valle per riparare un guasto alla centrale elettrica in alta quota, e si trova improvvisamente di fronte ad una strana sparizione. Si consuma quindi lo scontro fra il giovane Pietro e due fratelli, Lorenzo e Secondo, che vivono e lavorano nella zona. Quando il ragazzo comprende l’origine dei segreti nascosti nel cuore della valle, le tensioni esplodono.

In Tre tocchi si intrecciano sei storie. Storie di attori, o meglio, storie di uomini, con tutte le loro passioni e frustrazioni, gioie e delusioni, successi e fallimenti. Vite profondamente diverse ma accomunate da due grandi passioni: il calcio e il lavoro. Ed è tra un allenamento e un provino che le loro vite continuamente si sfiorano e si incrociano, ci svelano la loro misera esistenza, fatta ogni tanto anche di successi e momenti di gloria, ma sicuramente mai di vera, assoluta, felicità.

Il leone di vetro parla del referendum del 22 ottobre 1866 che, di fatto, sancirà l’annessione del Veneto al Regno d’Italia. Attraverso le vicende di due famiglie venete – i Biasin che da generazioni producono e commerciano vino in tutta Europa, e i Querini, aristocratici in decadenza – si narra il periodo tra la caduta di Venezia per mano di Napoleone e la sua annessione all’Italia, tra guerra, conflitti, rivelazioni e intrecci amorosi.

Chiude il quadro delle uscite settimanali il film per famiglie Il mio amico Nanuk di Roger Spottiswoode e Brando Quilici. Il mio amico Nanuk è un’appassionante avventura nelle sconfinate, bellissime ma ostili terre dell’Artico Canadese. Protagonisti Luke, ragazzo di 14 anni e Nanuk, un cucciolo di orso. Il giovane Luke sfiderà i pericolosi elementi naturali per riportare alla madre il piccolo orso.