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Film in uscita nel weekend: le novità da giovedì 27 aprile 2017

Foto tratta dal film 'The Circle' di James Ponsoldt

 

Avete voglia di cinema e non sapete per cosa optare? Cercate una serata di puro divertimento grazie al grande schermo o un film che riesca a unire più anime? Come ogni giovedì, Milano Weekend vi segnala eventi cinefili e nuove uscite in sala nella nostra città: un nuovo appuntamento con lo #spiegonecinema.

Ecco cosa vedere al cinema a Milano dal 27 aprile 2017

Alcuni consigli sui film in uscita

  A casa nostra di Lucas Belvaux

Se amate il cinema d’Oltralpe, questo film soddisferà appieno i vostri gusti. “Pauline, un’infermiera autonoma in un distretto minerario nel nord della Francia, cresce da sola i suoi due figli e si occupa di suo padre, un ex metalmeccanico. Devota e generosa, è amata dai suoi pazienti, che contano su di lei. Eppure nessuno vede che Pauline, che si trova ad affrontare una realtà sociale sempre più dura, sta lentamente intraprendendo un percorso che nessuno nella sua famiglia ha mai preso prima. Un partito nazionalista in crescita, in cerca di rispettabilità, utilizzerà a proprio vantaggio la sua popolarità facendone la propria candidata alle elezioni locali…” (sinossi). È interessante questo particolare intreccio col riferimento politico e le conseguenze che avrà.

“Mentre in un documentario ogni persona appare come un individuo che parla per sé, un personaggio è percepito dallo spettatore come una costruzione, una proposta in cui è possibile identificarsi o riconoscere qualcun altro, vicino o meno”, ha affermato il regista ed è proprio questo che scatta seguendo le scelte di Pauline, grazie all’interpretazione sentita di Émilie Dequenne. “Anche qui racconto la storia di persone che vivono nel mondo di oggi in un luogo specifico. In una regione che è stata spaccata in due dagli sconvolgimenti della storia europea per secoli – in particolare due guerre mondiali e due rivoluzioni industriali in 150 anni. Questo ha lasciato tracce profonde, impronte e cicatrici, fratture nel terreno e nelle anime, oltre che nella società. Tutti i personaggi di A casa nostra, ognuno a modo loro, a seconda della loro età e delle loro esperienze, portano con sé una parte di questa storia. Ho cercato di evitare di riservarlo agli informati, ma di mettermi in contatto con tutti, ‘da persona a persona’, in un certo senso. Di mettere in scena, piuttosto che dimostrare”. Come potrete intuire la storia con la ‘s’ maiuscola si intreccia con quella privata in un film politicamente impegnato, che non vuole voltarsi dall’altra parte, ma narrare la vita vissuta.

  Guardiani della Galassia vol. 2 di James Gunn

Si possono ribaltare le carte in tavola? Gunn ci riesce – e molto bene – con questo secondo capitolo di un fantasy molto amato e il cui sequel era molto atteso. “Al ritmo di una nuova, stellare raccolta di brani musicali (Awesome Mixtape #2), il film Marvel Guardiani della Galassia Vol. 2 racconta le nuove avventure dei Guardiani attraverso le profondità dello spazio cosmico. Mentre sono alle prese con il mistero che avvolge le vere origini di Peter Quill, i Guardiani dovranno combattere per mantenere unita la propria famiglia. I nostri eroi dovranno allearsi con vecchi nemici, ma potranno contare sull’aiuto di alcuni dei personaggi più amati del mondo dei fumetti, che contribuiranno a espandere ulteriormente l’Universo Cinematografico Marvel” (dalla nota ufficiale).

Ancora una volta non poteva mancare l’intenzione di trasmettere dei valori unito alla spettacolarità (acuto il gioco fatto col fuori campo mentre i guardiani sono in azione, l’obiettivo si sposta su Groot, stimolando anche l’immaginazione dello spettatore). Nel cast Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Michael Rooker, Kurt Russell, Vin Diesel, Karen Gillan, Bradley Cooper, Pom Klementieff, Sylvester Stallone ed Elizabeth Debicki. Lo trovate nei cinema, distribuito da Walt Disney Studios Motion Pictures, non solo in 2d e 3d ma anche in Imax 3d.

Per restituirvi l’idea di quanto questo film abbia un seguito: ha ottenuto 81 milioni di visualizzazioni nelle prime ventiquattr’ore.

  La guerra dei cafoni di Davide Barletti e Lorenzo Conte

Dopo diversi festival tra cui la pre-apertura alla Festa del Cinema di Roma e la competizione al Bif&st – Bari International Film Festival2017 nella sezione Opere prime e seconde, arriva al cinema grazie alla distribuzione di Ismaele Film. Ambientato in una Puglia particolare, dove non ci sono adulti, ma solo ragazzi, troviamo da un lato i figli dei ricchi e dall’altro quelli dei poveri – i cafoni.

“A capo dei rispettivi schieramenti si fronteggiano il fascinoso Francisco Marinho (Pasquale Patruno) e il torvo Scaleno (Donato Paterno). Si combattono dalla culla, trascinando nel conflitto di classe i propri “soldati”. Ma quell’anno i cafoni decidono di ribellarsi alla supremazia dei signori: i simboli del potere verranno presi di mira e poi letteralmente attaccati, trasformando lo scontro in una vera e propria guerra di conquista.  Mentre nascono alla vita adulta, alle spalle di tutti i giovani protagonisti di questa storia, muore un’epoca” (dalla scheda). Il duo registico mette in campo una situazione estrema che porta lo spettatore a riflettere su quanto la violenza possa essere radicata nell’essere umano. “La guerra dei cafoni non è solo uno scontro tra bande di ragazzi, ma la radicalizzazione del concetto di bene contro male, di bianco contro nero. Nella concezione di questi quattordicenni, la realtà è sottoposta a un principio ordinativo, e quindi a una linea divisoria che colloca gli individui da un lato o dall’altro. La divisione tra ricchi o poveri, signori o cafoni, ragazzo o ragazza rende La guerra dei cafoni un grande teatro degli opposti. Abbiamo cercato di rendere questa filosofia sul piano visivo e sonoro, sfruttando le luci e le ombre insite nella narrazione: la storia si svolge d’estate, lungo la costa salentina, sotto un sole sfolgorante e perfino crudele. Ma si consuma anche nei bui tuguri, all’interno del covo dove i cafoni si annidano o in caravaggesche notti di tregenda che sembrano spezzare in due il corso del tempo” (dalle note di regia).

  La tenerezza di Gianni Amelio

Presentato, in anteprima mondiale, al Bif&st il 22 aprile e uscito il 24 per sfruttare anche la scia del ponte, sta già riscuotendo grande successo di pubblico. Un cast di tutto rispetto da Giovanna Mezzogiorno a Micaela Ramazzotti, con l’occasione di un ruolo da protagonista data finalmente a Renato Carpentieri.

Scoprite i dettagli nella nostra recensione.

  Piigs di Adriano Cutrano, Federico Greco, Mirko Melchiorre

Non è semplice parlare di economia e forse la Settima Arte può essere uno strumento adeguato per farlo. Vi troverete di fronte a “un film a metà strada tra ‘Inside Job’ (documentario del 2010 sulla crisi finanziaria USA) e le storie proletarie di Ken Loach. È un viaggio affascinante e rivoluzionario nel cuore della tragica crisi economica europea. Realizzato da tre filmmaker dopo cinque anni di ricerche e due di riprese, Piigs è un‘immersione senza precedenti e senza censure nei dogmi dell’austerity. Il documentario racconta anche le dirette conseguenze dell’austerity a Roma, concentrandosi sulla storia della sopravvivenza di una Cooperativa sociale che assiste disabili e persone svantaggiate”. Con sguardo attento e originale, i tre cineasti riusciranno a coinvolgere il grande pubblico per la capacità di rendere comprensibili concetti che risultano ostici, senza dimenticare corde e vicende che non possono non toccarci.

A dar voce all’io narrante è Claudio Santamaria.

  The Circle di James Ponsoldt

Emma Watson, Tom Hanks, John Boyega, Karen Gillan, Ellar Coltrane: vi bastano questi nomi per correre in sala a gustarvi un thriller di tutto rispetto? La nostra risposta è sì. Tratto dall’omonimo romanzo di Dave Eggers (edito in Italia da Mondadori), The Circle è un’altra opera tra le uscite in sala che ci induce a una serie di considerazioni su questo nostro terzo millennio.

“Appena fa il suo ingresso nella più grande azienda di tecnologia e social media del mondo, The Circle, Mae (la Watson) è incoraggiata dal Fondatore della società Eamon Bailey (Hanks) a rinunciare alla propria privacy e a vivere la sua vita in un regime di trasparenza assoluta. Ma nessuno è veramente al sicuro quando tutti hanno la possibilità di guardare” (dalla sinossi). Qual è il prezzo da pagare pur di vivere e lavorare oggi? “Dov’è il confine? Il concetto di totalitarismo viene storicamente considerato come un’imposizione che ci è stata inflitta. Ma se fossimo complici, anche senza volerlo, della nostra stessa oppressione? The Circle è un thriller moderno, ambientato in un futuro non distante, in cui la privacy è punita dalla legge e le persone devono costantemente chiedersi quale prezzo siano pronte a pagare per ottenere la conoscenza” (dalle note di produzione).

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