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Festa della donna 2017: cosa fare l’8 marzo a Milano

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Pixabay - Jackmac34

AGGIORNAMENTO 7 MARZO: la protesta femminile di Non una di meno è stata “adottata” anche dal sindacato USB e dai lavoratori di Atam, delle ferrovie e del trasporto aereo, che hanno indetto un loro sciopero. Si prevedono dunque disagi per tutti coloro che vorranno muoversi con i mezzi pubblici. Ed è proprio per questo che BikeMi, il servizio di bike sharing milanese, ha pensato a un’iniziativa dedicata a tutte le donne.

Tutte le bici del servizio saranno infatti adornate di fiocchi gialli, ma sopratutto dopo la prima mezz’ora l’utilizzo sarà gratuito. Inoltre nella giornata dell’8 marzo alle donne sarà data la possibilità di sottoscrivere un abbonamento annuale al prezzo speciale di 29 euro anziché 36. Per tutte le informazioni del caso si consiglia di consultare il sito ufficiale di BikeMi.

In occasione della Festa della donna 2017 Milano ha preparato un 8 marzo ricco di eventi che tendono non soltanto a celebrare l’universo femminile in tutte le sue forme, ma anche a porre l’accento sulle problematiche relative alla disparità di genere purtroppo ancora esistenti.

Il Comune di Milano ha deciso pertanto di lanciare la campagna #paritàdigenere – Mettiamoci la faccia tramite manifesti, locandine, vari media e attività sui social, e un palinsesto di spettacoli, manifestazioni e convegni in tutta la città aventi come obiettivo la celebrazione dei diritti delle donne.

In piazza del Duomo per Pagina Bianca performance dell’artista Ivan Tresoldi, viene steso un immenso telo bianco, sul quale chiunque voglia potrà lasciare la propria testimonianza sulla parità di genere e contro la violenza sulle donne (quindi tramite disegni, poesie, testi e qualunque tipo di segno grafico e cromatico). Inoltre nel corso della giornata la piazza ospiterà diversi interventi espressione della cultura femminile, sui temi delle pari opportunità, del lavoro e del welfare e per la prevenzione della violenza sulle donne e del femminicidio.

Si comincia al Liceo Marconi di via Narcisi 5, dalle 9 alle 11 viene presentato il video “Una questione di genere”, ideato e realizzato dal gruppo giovani di Azione Solidale. Il progetto prevede che ragazzi e ragazze si mettano nei panni gli uni delle altre in quattro situazioni tipiche di molestie, discriminazione e violenza. Dopo la proiezione seguirà un intervento su “Relazioni e rispetto” della sessuologa Antonia Coforto di ATSM (Azienda Tutela Salute Milano) e alcune letture su stereotipi, violenza e femminicidio, a cura del gruppo “Le R/Esistenti”.

In Via De Amicis 2 dalle 15 alle 19,30 è possibile visitare “Wall of dolls” ovvero il noto muro delle bambole, che simboleggiano le donne vittime di violenza, ideato dalla cantante Jo Squillo. In quest’occasione sarà Jo Squillo stessa a presentare il libro “Le donne  e il dolore” di Eleonora Giovannini e l’opera ad esso ispirata, realizzata da Giuliano Grittini, fotografo personale di Alda Merini.

Presso la Fondazione Bracco di Palazzo Visconti, in via Cino del Duca 8 alle 15.30 c’è l’appuntamento con le #100 esperte per la scienza, presentazione della piattaforma online che raccoglie i nomi e i curriculum vitae di donne esperte in ambito STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Nel libro 100 donne contro gli stereotipi per la scienza, a cura di Giovanna Pezzuoli e Luisella Seveso, vengono approfonditi i racconti delle storie delle 100 matematiche e informatiche, astrofisiche e chimiche, neuro-psichiatre e biologhe.

All’Università di Milano-Bicocca, presso il Rettorato, alle 14.30 si svolge un incontro di studio organizzato dal “Comitato Unico di Garanzia” per approfondire il tema della presenza femminile nel lavoro. Docenti, blogger, influencer, giornaliste, social manager e professioniste della comunicazione analizzano le nuove opportunità di impiego per le donne ai tempi dei social network.

Alla Casa della Cultura di via Borgogna 3 dalle 18 alle 20 si tiene un convegno a cura di Silvia Vegetti Finzi, psicologa e vice presidente della Casa della Cultura, e di Armida Sabbatini, dirigente scolastico: l’obiettivo è la celebrazione delle donne scienziate del passato e del presente con una serata loro dedicata. Oltre alla testimonianza di ricercatrici, e ai canti e la musica degli studenti del Conservatorio Verdi di Milano è prevista anche la proiezione del film “Il diritto di contare”, storia di tre brillanti scienziate afroamericane che collaborarono con la NASA per la missione Apollo 11.

Alle ore 17 presso il Museo del Novecento si svolge Ritratto di Donna, concerto con Katia Caradonna al pianoforte e Sergio Bonetti al flauto durante il quale verranno suonate le composizioni di artiste poco note al grande pubblico quali Germaine Tailleferre, Lili Boulanger, Amy Beach e Melania Bonis.

L’Arci Bellezza di via Bellezza 16/A ospita alle 19 l’incontro con la scrittrice Francesca Fornario, la quale presenta il suo ultimo romanzo “La banda della culla”. Ambientato nella sala d’attesa di un ginecologo il libro racconta con feroce umorismo la storia di tre coppie e il desiderio di un figlio nell’Italia dei precari e delle contraddizioni. Interviene anche Maso Notarianni, giornalista e presidente del direttivo del circolo ARCI Bellezza. Al termine della presentazione sarà possibile cenare con l’autrice.

Anche il Circolo Filologico Milanese partecipa alla Festa della donna 2017 con l’incontro “Donne del terzo millennio” previsto per le ore 18, al quale partecipano Laura Caradonna, presidente della Consulta femminile interattiva di Milano, con un intervento incentrato sul tema della vita delle donne di oggi in città, e la pittrice Laura Bruni, che esporrà alcune opere raffiguranti figure femminili. Gino Vezzini, presidente degli “Amici del Loggione del Teatro alla Scala” e il maestro Adriano Bassi terranno invece una conversazione sulla musica classica al femminile, corredata dall’ascolto musicale delle compositrici attraverso alcuni CD.

Presso la Casa della Memoria di via Federico Confalonieri 14 viene inaugurata alla ore 18,30 la mostra dedicata alle opere della scultrice Bianca Orsi, caratterizzate da segni aspri e duri e dall’attenzione al tema della sopraffazione dell’uomo sull’uomo e ancora di più dell’uomo sulla donna. La mostra resterà aperta fino al 25 marzo con ingresso libero.

Presso Mare culturale urbano, in via G. Gabetti 15, due appuntamenti differenti e complementari: alle 19 la presentazione del romanzo “Finirà questo silenzio” della scrittrice Maria Lombardi, vicenda tutta al femminile di due sorelle  unite e poi divise ma sempre indissolubilmente legate dalla loro dolorosa, incalzante storia familiare; alle 20 cena etnica preparata da Il Giro delle Mamme del Mondo dell’associazione Il giro del Giro. Costo della cena: 20 euro. Per tutte le informazioni consultare il sito ufficiale.

Per l’8 marzo il Ministero dei Beni e delle Attività culturali ha lanciato anche l’iniziativa  #8marzoalmuseo, con la quale il ministro Dario Franceschini ha invitato tutti i direttori dei musei gestiti dal MiBact a concedere l’ingresso libero alle donne e a organizzare eventi a tema. Nel nostro post tutti i dettagli.

Presso la Galleria Vittorio Emanuele II l’associazione “Non una di meno” e la Casa delle Donne di Milano organizzano una performance artistica incentrata sulla costruzione di un enorme mandala di sale colorato su uno dei luoghi più simbolici della città, l’Ottagono della Galleria. Richiesto alle partecipanti un abbigliamento specifico: vestiti neri con dettagli fucsia, ovvero i colori del movimento “Non una di meno”.

Sempre “Non una di meno” organizza anche un corteo serale a corredo dello sciopero femminile di 24 ore indetto in Italia e in moltissimi Paesi del mondo. La marcia prende il via alle 18 da piazza Duca d’Aosta, sotto il Grattacielo Pirelli, e si conclude alle 21 a porta Venezia.

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