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Diabolik e Milano: tutte le location viste nel nuovo film dei Manetti Bros.

Beatrice Curti 11 mesi fa
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Non solo Vallanzasca, Luciano Lutring e Francis Turatello; il più famoso criminale della storia di Milano veste di nero e si chiama Diabolik. Il re del terrore nasce all’ombra della Madonnina nel 1962, dalle menti geniali di Angela e Luciana Giussani, e tutt’ora viene pubblicato dalla stessa casa editrice, Astorina. Nel 2021 Diabolik approda sul grande schermo per la regia dei Manetti Bros. con il volto di Luca Marinelli e affiancato dalla sua Eva Kant, una bellissima e algida Miriam Leone. Il film è stato girato tra Milano, Bologna e Trieste: scopriamo tutte le location viste nel film, al cinema dal 16 dicembre 2021.

Diabolik a Milano: dove è stato girato il film

Nei mesi scorsi a Milano in molti saranno incappati in auto della polizia molto particolari. Design anni Sessanta e soprattutto la grande scritta laterale “polizia di Clerville”. Si tratta della città immaginaria dove Diabolik muove i suoi passi furtivi nei fumetti, a metà tra la Milano fumosa del Dopoguerra e una New York immaginata e immaginaria.

Per le location del film i Manetti Bros. si sono affidati a Milano per la gran parte degli esterni. All’inizio del film, dopo un inseguimento in cui si possono vedere i portici di Bologna (più precisamente lungo via Marconi), la scena torna nel capoluogo lombardo, del quale possiamo scorgere elementi inconfondibili come la Torre Velasca.

Durante il film, ispirato al fumetto numero 3 della saga di Diabolik, facciamo la conoscenza di Eva Kant, la splendida e biondissima amante e complice del ladro dagli occhi di ghiaccio. Dopo un’introduzione del personaggio nella località montana di Bellair (girata sulle nevi di Courmayeur), la bella ereditiera prende alloggio all’hotel Excelsior di Clerville.

Questo edificio sicuramente non è passato inosservato ai milanesi più attenti: si tratta di Palazzo Meroni, in piazza Missori, tra i pochissimi edifici del XIX secolo sopravvissuti alla trasformazione della piazza durante il Novecento.

Alcuni momenti del film sono girati in Piazza Affari, uno dei luoghi più smaccatamente anni Sessanta di Milano. Ovviamente dalle inquadrature è stato rimossa la scultura L.O.V.E. di Maurizio Cattelan, il celebre dito medio che svetta davanti al Palazzo della Borsa.

Non vogliamo fare spoiler, quindi anticipiamo solo che nel film ci saranno delle scene girate in un tribunale. Gli esterni e parte degli interni dell’aula appartengono alla Casa degli Omenoni, uno dei più bei palazzi di Milano, situato proprio in via degli Omenoni, a metà strada tra Piazza Scala (dove alcune settimane fa si stavano effettuando le riprese del secondo capitolo del film) e Piazza Meda.

Questo splendido edificio del Cinquecento prende il nome dai colossali telamoni che decorano la facciata, raffiguranti capi barbari sconfitti. Da loro deriva anche il nome del palazzo: “omenoni” significa infatti “uomini grandi” in dialetto milanese. L’edificio fu voluto dalla famiglia Leoni, stirpe di artisti, mercanti e collezionisti d’arte di ogni epoca, che qui raccolsero opere di Leonardo, Tiziano e Correggio. Nel corso del tempo è passata da essere la sede della casa musicale Ricordi alla funzione che mantiene ancora oggi dal 1924: la sede del Clubino, uno storico ritrovo per gentiluomini.

Nel corso del film, oltre ai telamoni viene inquadrato un dettaglio molto evocativo (ma niente spoiler!): un uomo orribilmente sbranato da due leoni: si tratta della Calunnia, divorata dall’animale simbolo della famiglia proprietaria del palazzo.