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Destinazione Messico, siti Unesco tra archeologia e natura

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Storia, tradizioni ancestrali e una generosa natura: sono tanti i motivi che fanno del Messico una meta ideale per una vacanza, magari per sfuggire al freddo dell’inverno sulla meravigliosa costa caraibica.

Le seducenti e lunghe spiagge incontaminate della Riviera Maya sono un paradiso per gli amanti degli sport acquatici, ma un viaggio in Messico non può prescindere dalla visita dei suoi preziosi reperti archeologici, testimonianza di una storia più che millenaria di un Paese che, pur non privo di contrasti, è la seducente risultante dell’incontro di più culture, a partire dai misteriosi Maya e delle altre popolazioni preispaniche. Per un viaggio in Messico da declinare secondo le proprie esigenze si possono consultare le proposte di Alpitour.

Ma forse non tutti sanno che in Messico si trovano ben 27 siti Unesco, alcuni molto famosi come il centro storico di Città del Messico, altri legati indissolubilmente alle civiltà preispaniche, come l’importante sito archeologico Maya Chichen Itza, che si trova nel Nord dello Yucatan, altri ancora luoghi naturali dove fare più di un incontro interessante.

Meraviglie Maya secondo l’Unesco

Sono diversi i siti archeologici dell’antica civiltà Maya oggi dichiarati Patrimonio Unesco. Tra essi, oltre al già citato Chichen Itza, che fu un centro nevralgico dalla storia millenaria, si può anche ammirare la città preispanica e parco nazionale di Palenque, dove si trova uno splendido santuario Maya del periodo classico, e a una cinquantina di chilometri da Città del Messico, la città preispanica di Teotihuacan, celebre per il Tempio di Quetzalcoatl e per le Piramidi del Sole e della Luna. In Yucatan, osservando invece la disposizione degli edifici della città maya di Uxmal, fondata nel 700 d.C. e popolata da circa 25.000 abitanti, si indovinano le conoscenze astronomiche dei Maya.

La natura protetta

Foreste tropicali, paludi e barriera corallina sono gli elementi naturali che caratterizzano il sito Unesco Sian Ka’an, nello Yucatan settentrionale, l’ “origine del cielo” secondo i Maya, come il suo nome dovrebbe suggerire. Per gli amanti delle balene, nella Bassa California, il sito El vizcìno permette di conoscere i grandi mammiferi acquatici da vicino, specialmente nelle lagune di Ojo de Liebre e San Ignacio dove si possono osservare anche foche, otarie ed elefanti marini.