Pubblicato in: Interviste Libri

Davide Simon Mazzoli: “Il fantasy ci insegna a credere in noi stessi”

Se l’entusiasmo è contagioso, allora non possiamo che definire Davide Simon Mazzoli uno scrittore virale nel senso più stretto del termine. Il suo nuovo libro Le Terre Magiche di Midendhil, La Missione dell’Ultimo Custode edito da Sperling & Kupfer non si esaurisce leggendo l’ultima riga.

Anzi, il lettore avrà la sensazione di essere solo all’inizio di una grande avventura che prende le forme di un parco di divertimento, di un sito internet, di un blog, di una app e anche di un format tv targato Endemol.

Un progetto globale insomma, che lo scrittore ha studiato nei minimi dettagli, come racconta a Milano Weekend: «Il progetto nasce nel 2004 con un sogno che ho fatto davvero. Ho sognato il mondo di Midendhil come fosse reale. E poi ho studiato, lasciandomi guidare dalla tecnica del racconto del cinema di Steven Spielberg, maestro nel trattare con leggerezza le grandi verità. Perché il mio libro è un “fantasy” divertente ed educativo per i bambini, ma anche un romanzo pieno di spunti per gli adulti».

Così nasce la storia del protagonista, Leonardo, che in un paesino toscano affronta il primo anno di liceo con l’incubo di essere preso di mira dal professore di scienze e di essere ignorato dalla ragazza che gli fa battere il cuore. La situazione si complica quando Leonardo inizia ad avere strane visioni: scopre chiedendo aiuto alla famiglia di essere l’ultimo custode di Midendhil, una terra al centro dell’universo ora in grande pericolo.

 «Ho avuto due genitori che mi hanno cresciuto nel campo dell’entertainment (il padre Valerio Mazzoli ha progettato alcuni dei parchi di divertimento più amati nel mondo, ndr), io stesso ho diretto la produzione artistica di Fantasy Kindom di Gardaland, avevo solo 21 anni» racconta Mazzoli.

«Credo a Midendhil come a un mondo esistente. Per questo, contrariamente a quanto si fa nei fantasy, ho scelto di utilizzare la prima persona e raccontare la storia attraverso il flusso di coscienza di Leonardo. Volevo accompagnare il lettore, farlo immedesimare nel quotidiano del protagonista per poi traghettarlo nel mondo fantastico. Ho pensato a ogni minimo dettaglio, gli elementi di merchandising, le mie creature:, ho scritto con il cuore mentre con la testa guardavo oltre».

E questo “oltre” è un enorme progetto. «Il progetto del team park di Orlando è colossale: 54 milioni di dollari per un parco che si troverà a Orlando e sarà completamente indoor, con un teatro da 1.300 persone che accoglierà il grande musical di Midendhil, un ristorante da 550 posti, un’arcade con il gioco di Midendhil e una zona retail. E in Italia, due parchi più piccoli, uno in Puglia e due in Sardegna, costruiti all’insegna della sicurezza e del divertimento per i bambini. Pensiamo anche a quelli più sfortunati, con il progetto di supporto del programma alimentare mondiale (Wfp) al quale il mio romanzo contribuisce. Sono una persona fortunata, con Midendhil vorrei rimettere in circolo almeno parte della fortuna che ho avuto».

Pensare in grande insomma non spaventa Mazzoli, al quale è impossibile non chiedere la ricetta per tanta energia e convinzione. «È come per un nuovo e buonissimo cocktail. Gli ingredienti erano già lì, ma è il loro giusto mix a fare la differenza. Così , accorgendoci e utilizzando le nostre potenzialità, possiamo realizzare i nostri sogni».

Sembra facile, ma lo è davvero? «Ho preso tante porte in faccia nella mia vita professionale, ogni battuta di arresto apparente si è in seguito rilevata una spinta in avanti. Le difficoltà che si sentono oggi, i ragazzi che non trovano lavoro, purtroppo è tutto vero. Ma sarebbe sbagliato smettere di credere in noi stessi, noi dobbiamo diventare i nostri primi fan, crederci è necessario e indispensabile».

E così Davide, brianzolo, classe 1980, dopo essere stato autore televisivo, aver collaborato con Benetton e Prada, aver pubblicato con il cugino Marco Mazzoli, deejay di Radio 105, il libro Radio-grafia di un dj che non piace (Rizzoli, 2011) e Non mollare mai (Mondadori, 2012), aver firmato il thriller Lo specchio del male (Tre60), vive ora con la moglie fotografa e il piccolo Leonardo di due anni (al quale Le Terre Magiche di Midenhdhil è dedicato), a Orlando, in Florida.

«Per il clima – dice lui – la Brianza in inverno è peggio della Transilvania». Sì, ma a volte il sole più brillante è quello che si porta dentro.

Le Terre Magiche di Midendhil, La Missione dell’Ultimo Custode verrà presentato sabato 16 novembre alle ore 17 presso la libreria Mondadori in Piazza Duomo a Milano.

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