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Che storia la Bari: il libro viene presentato anche a Milano

RedazioneRedazione 6 anni fa

chestorialabari-ebookAppuntamento martedì 15 luglio alle 0re 19.30 al Roca’s Café (via Pasubio 16, angolo Piazza Baiamonti), luogo di ritrovo abituale per i supporter biancorossi in Lombardia, con la presentazione di Che storia la Bari (edito da Gelsorosso), a cura di Mirko Cafaro e Cristiano Carriero. Alcuni fra i 25 autori del libro, in soli tre giorni dalla pubblicazione primo nella sezione Sport di Amazon e attualmente al primo posto fra i best seller in molte librerie baresi, incontreranno il pubblico e racconteranno la nascita di questo piccolo caso editoriale. A moderare la presentazione il giornalista Luca Talotta, ex Calciomercato.com, ora a Leonardo.it.

Che storia la Bari racconta come i biancorossi siano passati in soli sei mesi dal fallimento societario alla quasi promozione in serie A: un’impresa che ha dell’incredibile vissuta dalla città con una partecipazione senza precedenti. Una stagione di passione, fra la possibile scomparsa come squadra, la rinascita, i play-off.  La storia della Bari calcistica è racchiusa fra i 936 spettatori di Bari-Modena e i 50.895 di Bari-Latina, partita di andata delle semifinali dei playoff. Nasce da qui e dall’idea di Cristiano Carriero e Mirko Cafaro, due giovani baresi trapiantati rispettivamente a Jesi e Milano, dell’instant book che raccoglie 25 racconti su questi mesi pieni di emozioni. La prefazione al volume è di Gianluca Paparesta, l’uomo che ha guidato la rinascita societaria biancorossa.

Un progetto editoriale collettivo nato sul web:  “Questo Bari ha dimostrato di avere sette vite come i gatti e di poter richiamare a sé un intero popolo, questa volta senza il traguardo raggiunto della serie A”, ha spiegato Mirko Cafaro. “Una squadra e una città in simbiosi che hanno offerto un grande insegnamento: gli eroi non sono solo quelli capaci di alzare una coppa. Gli eroi, destinati a rimanere nella storia anche solo in quella profana dei racconti del bar, hanno il volto umano e umile di 25 ragazzi in grado di restare uniti nelle difficoltà e di portare avanti un sogno collettivo, che non perde di valore anche nel momento in cui resta tale”.