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I beni del FAI riaprono: cosa visitare a Milano e dintorni

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Da venerdì 22 maggio hanno riaperto i Beni FAI, tornando a mostrare al pubblico luoghi bellissimi in tutta Italia.

All’interno della provincia di Milano i luoghi protetti dal FAI sono moltissimi, tra parchi, ville, pinacoteche e castelli. Scopriamo quali possiamo tornare a visitare, ritornando a godere del nostro patrimonio storico-artistico in attesa della riapertura dei musei.

Le visite saranno esclusivamente su prenotazione, per garantire la sicurezza di pubblico e volontari. Le biglietterie saranno dotate di divisori in plexiglass, mentre all’interno del percorso espositivo saranno messi a disposizione dispenser di igenizzante, mascherine e guanti monuso. Gli ingressi saranno contingentati, anche grazie al prolungamento degli orari di apertura e all’aumento del numero di visite guidate.

Villa Necchi Campiglio

Splendida villa alle porte di Milano risalente agli anni ’30, gli interni e il parco, perfettamente conservati proiettano i visitatori in un’epoca lontana. La visita è arricchita dalla presenza delle collezioni De’ Micheli e Gian Ferrari: un lascito di opere d’arte che vanno da Tiepolo a De Chirico, attraversando secoli di storia dell’arte. Dal 2017 è possibile ammirare anche la collezione Sforni, con disegni e opere dei più grandi artisti del Novecento.

Palazzina Appiani

Gioiello neoclassico progettato per Napoleone e la sua famiglia, che vi soggiornavano durante le visite a Milano. Nel cuore del parco Sempione, la villa è stata realizzata come tribuna d’onore per l’imperatore dei francesi all’interno dell’Arena Civica, tra le poche architetture napoleoniche rimaste a Milano.

Gli interni della Palazzina, realizzata da Luigi Canonica, sono un trionfo dello stile neoclassico, con marmi e fregi che rimandano ai fasti dell’antica Roma. Gli affreschi sono stati realizzati da Andrea Appiani, da cui la villa prende il nome.

Villa del Balbianello, Tremezzina (CO)

A picco sul lago di Como, questa villa del XVIII secolo è stata crocevia di incontri, viaggiatori e letterati, che si riunivano qui per svago, attirati dalla bellezza del luogo.

L’ultimo proprietario della villa fu Guido Monzino, instancabile esploratore e primo italiano a raggiungere la cima dell’Everest. Nel 1988 la villa passò al FAI, con la raccomandazione di non modificare nulla nella disposizione degli interni, e così è stato fatto.

Punto di forza della villa è anche lo splendido giardino a terrazzamenti, ricco di statue e scorzi mozzafiato sul lago. Grazie a questa bellezza, celebre in tutto il mondo, la villa è stata location di sequenze di Star Wars e dei film di James Bond.

Monastero di Torba, Gornate Olona (VA)

Antico complesso longobardo, il monastero nacque come roccaforte armata nel V secolo, per poi convertirsi in luogo sacro nell’VIII secolo. Per settecento anni il monastero fu la sede di una confraternita di suore benedettine, fino al graduale abbandono durante il Quattrocento.

Il complesso venne recuperato solo negli anni Settanta del Novecento, per diventare nel 2011 Patrimonio UNESCO.

Villa Panza, Varese

Villa settecentesca celebre in tutto il mondo per la sua collezione di arte contemporanea americana, costituita da più di 150 opere, unite da un unico tema: la luce.

Giuseppe Panza, ultimo abitante della villa, la trasformò in un museo in continua trasformazione, ospitando artisti da ogni parte del mondo per realizzare opere site-specificcioè realizzate appositamente per gli spazi della residenza.

Lo splendido edificio, realizzato da Piero Portaluppi negli anni Trenta, è immerso in un parco di 33 mila metri quadrati, perfetto per trascorrere una giornata all’aria aperta.

Villa della Porta Bozzolo, Casalzuigno (VA)

“Villa di delizia”, come le fastose residenze di campagna venivano chiamate, Villa della Porta Bozzolo è un meraviglioso esempio di edificio adibito agli svaghi estivi della nobiltà.

Costruita nel Cinquecento, secolo d’oro per le ville di campagna, diventate di gran moda soprattutto in Veneto, la residenza è stata completamente trasformata nel Settecento per seguire il gusto dell’epoca, con elementi rococò, dagli stucchi ai deliziosi arredi originali.

Anche il giardino che circonda la villa risponde ai gusti dell’epoca: un parco all’italiana ricco di statue, terrazze e uno scenografico belvedere.

Villa Fogazzaro Roi, Oria (CO)

Posta al confine con la Svizzera, Villa Fogazzaro Roi si affaccia sulla sponda italiana del lago di Lugano.

Di proprietà dello scrittore Antonio Fogazzaro, lo splendido edificio è stato lo scenario di ambientazione per il romanzo più famoso del padrone di casa: “Piccolo mondo antico”, pubblicato con enorme successo nel 1896.

Entrare a Villa Fogazzaro Roi è come entrare in una macchina del tempo: perfettamente inalterata dalla morte dello scrittore, la villa è un tour nella Lombardia che non esiste più, quella scandita dai tempi della natura e della campagna.