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Anna Marchesini, a grande richiesta, di nuovo al Piccolo Teatro

Marco Valerio 4 anni fa
Anna Marchesini

A grande richiesta, Anna Marchesini torna al Piccolo Teatro con Cirino e Marilda non si può fare, reading teatrale con le musiche dal vivo del trio Aire de Mar che nel novembre scorso ha fatto registrare il tutto esaurito per due settimane.

Anna Marchesini riporta così al Piccolo, per sole quattro recite straordinarie – al Teatro Grassi dal 21 al 24 aprile – le avventure emotive del professor Cirino Pascarella: “un’incantevole figura”, racconta la stessa Marchesini, “candidata a essere completamente travolta da quella turbolenza di emozioni da cui ha sempre procurato di tenersi distante, portatore di un universo sognato più che vissuto, una sorta di testimone solitario che sembra venire sempre da lontano e di non stare mai dove gli accade di trovarsi”.

A complicargli la vita prova la signora Olimpia, tenutaria della Pensione Smeraldo dove il professore vive in una non ben identificata città portuale. “Olimpia è portatrice di tutto il senso comune e popolare, totalmente incapace di decifrare i comportamenti e i modi del professore, unicamente interessata a sistemare la figlia Marilda, ormai quasi quarantenne”, spiega Anna Marchesini, “senza tuttavia riuscire mai a procurare un approccio con il professore, tanto più che quest’ultimo mostra di essere lontanissimo e immune da qualsiasi fascinazione femminile. I due mondi, le due voci si incontrano quasi esclusivamente al di qua e al di là della porta della stanza 12. Quella porta, come un diaframma, separa a malapena, senza proteggerlo, lo spazio buio abitato dal professore, dalla piena molesta e incontinente della Olimpia, che pare tracimare a ogni istante e travolgere il professore; se non fosse che il nostro tutte le sere se ne va così lontano… ma in un inconfessabile cosi lontano…”.

Scritto appositamente per il teatro, Cirino e Marilda non si può fare è stato inserito nel libro Moscerine, pubblicato da Anna Marchesini nel 2013 per Rizzoli.

“Moscerine sono quelle fulminee irrilevanze”, aggiunge l’attrice, “in grado di travolgere gli eventi e di precipitare i personaggi da situazioni sentimentali in disgrazie irresistibilmente comiche o così indicibilmente tragiche da sfiorare la farsa”. Ed è quello che accade al professor Pascarella, un uomo arreso alla vita di tutti giorni, per il quale le giornate scorrono sempre uguali, dove niente di nuovo e di bello può accadere, quando, una sera, guardando da una finestra, scorge qualcosa, o meglio qualcuno, che riaccende in lui quel desiderio di vitalità ricordandogli il fluire delle passioni.

ORARI:

Martedì e giovedì ore 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30

DURATA:

1 ora e 20 minuti

PREZZI:

Platea 33 euro, balconata 26 euro

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