Pubblicato in: Mostre News

ADI Design Museum: apre a Milano il museo del Compasso d’Oro

RedazioneRedazione 3 settimane fa
design-museum-adi-facciata

Dopo un anno di lavori di riqualificazione e il recupero di un’area industriale in disuso, ha inaugurato ieri ADI Design Museum, uno spazio espositivo che a Milano raccoglie le più alte espressioni del design, premiate a partire dal 1954 dal prestigioso Compasso d’Oro, il premio più importante dato a innovatori e artisti del design.

Il museo è gestito dalla Fondazione ADI Collezione Compasso d’Oro, istituita nel 2001 da ADI – Associazione per il Disegno Industriale per conservare e valorizzare quanto costituito nei decenni di attività del premio: un patrimonio culturale nazionale, riconosciuto dal Ministero dei Beni Culturali come “di eccezionale interesse artistico e storico”.

Al momento il museo si compone di un’area dedicata alle due grandi esposizioni permanenti e uno spazio riservato a mostre temporanee e ad eventi dedicati al mondo del design, anche in vista del prossimo Salone del Mobile di settembre.

Collezione permanente del museo

Il museo si struttura in una parte interamente dedicata alla collezione permanente di ADI, formata dai progetti grafici, dai prototipi e dagli oggetti finiti vincitori del Compasso d’Oro.

Si parte con l’installazione permanente “Compasso d’Oro, misurare il mondo”, curata e progettata dallo Studio Origoni Steiner e collocata all’esterno del museo, di fronte all’ingresso principale. Il progetto propone al visitatore una serie di immagini collocate su quattro pareti metalliche che definiscono una struttura espositiva a base quadrata: un occhio, il Colosseo, un girino, un violino Stradivari, un cavolo, un fusto di quercia, un’anfora, una stella marina, la Venere di Botticelli, una conchiglia, una galassia, un fiore di passiflora fino al corpo umano. Tra loro esiste un solo elemento comune che il visitatore scoprirà, immergendosi all’interno della struttura, grazie ad un disegno geometrico collocato sul retro di ognuna delle riproduzioni fotografiche: il numero irrazionale 1,618…, anche detto Φ, o proporzione aurea.

Non mancano video installazioni, come “Il design entra nella storia”, dove viene ripercorsa la nascita e la diffusione del design a Milano e nel mondo, iniziando da grandi progetti fino a entrare nelle case e nella vita quotidiana di ognuno di noi.

Le mostre principali della collezione permanente sono due: “Manifesto alla Carriera. Omaggio della grafica italiana ai Maestri del Compasso d’Oro”, dedicata al premio Compasso d’Oro e ai suoi vincitori. Nell’allestimento a cura di Luca Molinari il grande design si unisce ai giovani emergenti. Ciascun designer invitato ha elaborato, interpretato e tradotto un Compasso d’Oro alla Carriera, in assoluta libertà d’espressione, generando un’operazione corale ed eterogenea composta da disegni, illustrazioni, collages o manifesti tipografici, dove contenuti e filoni narrativi sono trascritti in maniera fedele alla visione del Compasso di riferimento oppure reinterpretati e sovvertiti con sottile ironia.

La seconda esposizione rappresenta il cuore del museo e la sua impronta fondamentale: intitolata “Il cucchiaio e la città” è la raccolta degli oggetti vincitori del Compasso d’Oro negli ultimi 67 anni. Accanto agli oggetti originali si trova tutto ciò che ha portato alla creazione e alla nascita del prodotto: disegni originali e schizzi di studio dei progettisti, disegni esecutivi, eseguiti all’interno degli uffici tecnici, prototipi e brevetti, a cui è stato dedicata una particolare rilevanza.

Il curatore della mostra, Beppe Finessi, ha scelto di sottolineare anche il fondamentale ruolo svolto dalle riviste italiane. Nel corso di quasi un secolo di storia, sono state diverse le testate significative, che vengono così esposte a fianco agli oggetti premiati. Alcuni fascicoli di queste pubblicazioni, con le loro copertine e i loro articoli puntualmente dedicati, hanno contribuito a diffondere nel mondo i progetti del Compasso d’Oro.

Mostre temporanee

Al momento gli spazi dedicati alle mostre temporanee del museo ospitano tre mostre, ognuna delle quali dedicata a un protagonista del mondo del design contemporaneo:

  • Giulio Castelli. La cultura imprenditoriale del sistema design: ADI dedica, al centenario dalla nascita, una mostra all’imprenditore Giulio Castelli, tra i padri fondatori dell’associazione stessa e suo primo presidente. Si tratta di una figura il cui contributo è stato fondamentale nel fondare il sistema del design italiano e nel dare riconoscibilità alla professione del designer. Castelli, ingegnere chimico e alunno del professor Giulio Natta (futuro premio Nobel per la chimica), è stato fondatore di Kartell, azienda leader nella produzione industriale di oggetti di design in materiale plastico.
  • Uno a Uno. La specie degli oggetti: una riflessione storica impostata su una sequenza di “accoppiamenti giudiziosi” di progetti che hanno vinto il Compasso d’Oro, scelti, abbinati ed esposti affiancati tra loro, in una sequenza di coppie di oggetti che sono uguali tipologicamente ma differenti formalmente, perché elaborati da autori diversi e in anni molto distanti. Si tratta di una lettura critica che prova a indagare la permanenza di alcuni “tipi”, di alcune funzioni, di alcuni territori e ambiti della progettazione, che si ritrovano, come delle costanti, nel corso degli anni del Compasso d’Oro.
  • Renata Bonfanti: tessere la gioia: un progetto espositivo, a cura di Marco Romanelli con Luca Ladiana e Alessandro Bonfanti, dedicato al lavoro della designer, autrice che costituisce uno degli esempi più alti, e certamente cronologicamente tra i primi, di textile designer in Italia. La mostra raccoglie una scelta completa di lavori dell’artista vicentina: dai primi tappeti a pelo lungo annodati a mano, che risentono fortemente dell’informale, alla poetica collezione Algeria, della fine degli anni ’50, sino ai più recenti tappeti a telaio meccanico che non sostituiranno mai la tessitura manuale ma si affiancheranno lucidamente e polemicamente a essa.

ADI Design Museum: info, orari e biglietti

Piazza Compasso d’Oro 1, 20154 Milano

Aperto dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 20

Biglietti:

  • Intero: 12 €
  • Ridotto: 9 € (Studenti, Titolari Tessera Rinascente, Iscritti all’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano e Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano,In combinazione a biglietto Triennale valido fino ad un mese dall’acquisto, Visitatori Residenti nei CAP 20121, 20122, 20123, 20124, 20125, 20145, 20149, 20154, 20155, 20158, 20159, Dipendenti e abbonati annuali ATM, Clienti Repower,Dipendenti Orbital Gruppo Nexi, Convenzioni aziendali)
  • Gratuito (soci ADI – Associazione per il Disegno Industriale, Docenti, dipendenti, studenti e Alumni IED, Titolari tessera Abbonamento Musei, Giornalisti iscritti all’albo professionale e giornalisti stranieri, Accompagnatori di portatori di handicap che dimostrino la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria,Guide turistiche nell’esercizio della propria attività professionale, Membri dell’ICOM (International Council of Museums), Bambini sotto i 10 anni, Minorenni residenti e studenti frequentanti scuole e università limitatamente ai seguenti CAP 20121, 20122, 20123, 20124, 20125, 20145, 20149, 20154, 20155, 20158, 20159)