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22 Jump Street, il ritorno della coppia Jenko e Schmidt: la recensione

Sara RidolfoSara Ridolfo 6 anni fa
22 Jump Street Jonah Hill Channing Tatum Ice Cube foto dal film 5A distanza di due anni gli ufficiali Schmidt (Jonah Hill) e Jenko (Channing Tatum) tornano sullo schermo a dare la caccia ai narcotrafficanti in 22 Jump Street.

Stavolta il loro aspetto giovanile li porterà a infiltrarsi al College, dove vestiranno i panni degli improbabili fratelli Brad e Doug McQuaid e si mescoleranno agli altri studenti per scoprire chi spaccia un nuovo pericoloso tipo di droga che ha già causato la morte: la WyPhy.

Per chi se lo fosse perso, il film è il sequel di 21 Jump Street – a sua volta trasposizione cinematografica dell’omonima serie televisiva andata in onda dal 1987 al 1991, che vedeva tra i protagonisti un esordiente Johnny Depp – in cui i due poliziotti davano la caccia agli spacciatori dopo essersi infiltrati in un liceo.

Schmidt e Jenko all’inizio sono come due pesci fuor d’acqua: sono cambiate le mode e il gergo giovanile, e il loro aspetto – giovanile sì ma comunque “cresciutello” – li renderà spesso oggetto di scherno e ilarità. Pian piano tuttavia riescono a inserirsi e stavolta è Jenko a godere di una ritrovata popolarità: grazie al suo fisico allenato si fa notare e così entra a far parte della squadra di football del College e insieme a Zook, un biondissimo Wyatt Russell, forma una coppia affiatatissima in campo e fuori dal campo. Schmidt invece rimane più ai margini ma si riscatterà a fianco di una splendida ragazza (che nasconde una grossa sorpresa).

Le loro vite al college prendono così strade diverse e questa esperienza metterà alla prova non solo la loro capacità di risolvere il caso ma anche la loro amicizia. Tra gag, droghe provate per caso, prove di coraggio e azioni di spionaggio, i due dovranno vedersela non solo con i cattivi, e tra loro il più cattivo è Peter Stormare nel ruolo di Ghost, ma anche con il loro sempre-collerico capo di polizia Dickson, ovvero Ice Cube.

Anche in questo film abbiamo un cameo: se in 21 Jump Street c’era stata l’apparizione di Johnny Depp, nel secondo provate a indovinare dov’è Richard Grieco, anche lui interprete nella serie originale nel ruolo del detective Dennis Booker. Phil Lord e Chris Miller riportano sullo schermo la coppia sottoponendosi coraggiosamente sia alla dura legge del sequel (che molto spesso vede il secondo film come una brutta copia del primo), sia al confronto con altre notissime coppie di poliziotti dello schermo: da Starsky e Hutch a Sonny Crockett e Rico Tubbs ai due superpiedi quasi piatti Bud Spencer e Terence Hill.

Il risultato è positivo: il copione mantiene volutamente lo stesso schema del primo film ma la storia ne guadagna in ritmo e comicità. E se è vero che tra due poliziotti che lavorano insieme si crea una grande complicità, questo accade anche ai due attori che li interpretano e questa nuova commedia trae beneficio della sintonia tra Hill e Tatum che per primi si divertono a interpretare i loro personaggi.

Alla fine del film, non abbiate fretta di alzarvi e non perdetevi i titoli di coda: i registi si divertono a immaginare i nostri eroi in alcuni sequel del film, ben 22 comiche situazioni future.

Voto: 6.5

Una frase: Siamo la Jump street e ora siamo tornati in strada. Al civico 22.

Per chi: ha voglia di un film spensierato e di farsi qualche risata