Ad agosto Marlene Dietrich e Marilyn Monroe al MIC di Milano
 

Ad agosto le veneri bionde Marlene e Marilyn al MIC di Milano: ecco i film in rassegna

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A destra: Marlene Dietrich in Her song. A sinistra Marilyn Monroe in “A qualcuno piace caldo”

Gli uomini preferiscono le bionde” fu il primo libro scritto da Anita Loos nel 1925. “Gli uomini sposano le brune“, il secondo! L’eterna questione che oppone il gentil sesso in funzione delle sue caratteristiche tricologiche non avrà mai fine anche se a dirla con la scrittrice de “La trilogia della città di K.” Ágota Kristóf: “Non serve a niente essere intelligenti. Sarebbe meglio essere biondi e belli” (“La prova”, 1988).

Bionde e belle sono sicuramente le protagoniste della rassegna “Veneri bionde: Marlene e Marilyn” in programma al MIC di Milano, il Museo Interattivo del Cinema, dal 1 al 27 agosto. Un totale di 26 pellicole che hanno segnato la carriera di Marlene Dietrich e Marilyn Monroe, due attrici indimenticate del cinema internazionale, ancora oggi simbolo di fascino, sensualità ed eleganza. A completare il programma tre documentari che ripercorrono le loro carriere.

L’ingresso alla singola proiezione è di 5,50 euro (il ridotto con cinetessera e per studenti universitari costa 4 euro)

Marlene Dietrich e Marilyn Monroe, due dive senza tempo

“Se la Dietrich non avesse nient’altro che la voce potrebbe spezzarti il cuore. Ma ha anche un corpo stupendo e il volto di una bellezza senza tempo…”: queste le parole di Ernest Hemingway per descrivere una delle prime vere dive del cinema internazionale. Nata a Berlino, Marie Magdalene “Marlene” Dietrich si trasferisce in America già il giorno successivo alla prima tedesca de L’angelo azzurro (1930), film che la consacra a icona di sensualità e trasgressione, un’immagine abilmente modellata dal regista Joseph von Sternberg. “La donna che perfino le donne possono adorare” (frase con cui la Paramount lancia l’attrice sulla scena hollywoodiana), è inserita dall’American Film Institute al nono posto tra le più grandi star della storia del cinema.

Dagli Stati Uniti la Dietrich accentua ancora di più la propria opposizione nei confronti della Germania nazista, e riceve nel 1947 la Medal of Freedom, decorazione civile a coloro che hanno aiutato lo sforzo bellico degli USA e dei suoi alleati. La sua carriera prosegue tra alti e bassi fino al sopraggiungere dei primi segni della malattia all’inizio degli anni ’70. Nel 1975 l’attrice decide di ritirarsi dalle scene, con l’unica eccezione del film “Gigolò” del 1978 in cui recita accanto a David Bowie. Dopo una lunga malattia che la costringe per anni a letto, Marlene Dietrich muore il 6 maggio 1992.

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Marlene Dietrich in “L’angelo azzurro”

Altra diva internazionale del cinema è Norma Jeane Mortenson Baker Monroe, per tutti Marilyn Monroe. Attrice, cantante, modella, nel 1999 è stata inserita dall’American Film Institute al sesto posto nella lista delle più grandi star femminili di tutti i tempi. Icona pop, immortalata anche da Andy Warhol, e simbolo di fascino ed eleganza, l’attrice è stata protagonista di film indimenticabili come “Quando la moglie è in vacanza” e “A qualcuno piace caldo“, con cui vince il Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale.

Dopo anni di difficoltà e una carriera che fa fatica a decollare, Marilyn Monroe riesce a raggiungere il successo con “Niagara“, film del 1953 che la consacra nel ruolo di femme fatale. Famosa per i suoi numerosi amori, tra cui una discussa relazione con il presidente Kennedy, Mariliy Monroe muore nel 1962, a soli trentasei anni, per una overdose di barbiturici. Classificata come “probabile suicidio”, la scomparsa dell’attrice è ancora oggetto di molteplici congetture a causa delle incongruenze nelle dichiarazioni dei testimoni e nel referto autoptico

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Marilyn Monroe in “Niagara”

Veneri bionde al MIC di Milano: i film in rassegna

Ecco il calendario dei film in programma al MIC per la rassegna “Veneri bionde: Marlene e Marilyn“:

Martedì 1 agosto, ore 18: “La magnifica preda” di Otto Preminger (1954), con Marilyn Monroe e Robert Mitchum. Trama: Matt Calder, un agricoltore rimasto vedovo con un figlio, salva dal fiume un uomo e una donna. L’uomo gli ruba il cavallo e il fucile, mentre lei rimarrà con lui.

Mercoledì 2 agosto, ore 18: “Venere bionda” di Josef von Sternberg (1932), con Marlene Dietrich e Cary Grant. Trama: lo scienziato americano Edward nel corso di un viaggio di lavoro in Germania si innamora e sposa Helen, cantante di night-club. La felicità della coppia verrà però interrotta dalla malattia di Edward.

Giovedì 3 agosto, ore 18: “A qualcuno piace caldo” di Billy Wilder (1959), con Marilyn Monroe e Tony Curtis. Trama: Joe e Jerry, per sfuggire a dei gangster che li vogliono eliminare, entrano a far parte di un’orchestra tutta al femminile diventando Josephine e Daphne.

Venerdì 4 agosto, ore 18: “Testimone d’accusa”, di Billy Wilder (1957), con Tyrone Power e Marlene Dietrich. Trama: Sir Wilfrid Roberts dovrebbe smetterla di fare l’avvocato, ma c’è un caso che lo attira irresistibilmente: una donna che con la sua testimonianza potrebbe far condannare il marito accusato di omicidio.

Sabato 5 agosto, ore 16: “Gli uomini preferiscono le bionde” di Howard Hawks (1953), con Marilyn Monroe e Jane Russel. Trama: due ballerine americane, la bionda Lorelei Lee e la bruna Dorothy Shaw, s’imbarcano su una nave diretta in Francia, la prima per farsi sposare dal figlio di un miliardario, la seconda per motivi professionali.

Ore 18 “Capriccio spagnolo” di Josef von Sternberg, (1935), con Marlene Dietrich e Lionel Atwill. Trama: Siviglia, primi anni del ‘900. La venditrice di sigari Conchita attira con il suo fascino tutti gli uomini che le capitano a tiro.

Domenica 6 agosto, ore 16: “Shanghai Express” di Josef von Sternberg (1932), con Marlene Dietrich e Anna May Wong. Trama: Sullo sfondo della guerra civile cinese, durante il tragitto del treno Pechino-Shanghai, la prostituta Shanghai Lily incontra Donald Harvey, un medico inglese suo ex amante.

Ore 18: “Quando la moglie è in vacanza” di Billy Wilder (1955), con Marilyn Monroe e Tom Ewell. Trama: rimasto solo in casa (la famiglia è in villeggiatura), un funzionario editoriale è messo a dura prova dalla procace e svampita vicina di casa.

Martedì 8 agosto, ore 18: “Paura in palcoscenico” di Alfred Hitchcock (1950), con Marlene Dietrich e Jane Wyman. Trama: Johnny è sospettato di aver ucciso il marito della sua amante Carlotta, nota stella del varietà. Braccato dalla polizia, chiederà aiuto a Eve, una studentessa di arti drammatiche che proverà a scagionarlo.

Mercoledì 9 agosto, ore 18: “Follie dell’anno” di Walter Lang (1954), con Marilyn Monroe e Dan Dailey. Trama: peripezie e disavventure a lieto fine di una famiglia di attori ai tempi in cui trionfava il vaudeville.

Giovedì 10 agosto, ore 18 “Facciamo l’amore” di George Cukor (1960), con Yves Montand e Marilyn Monroe. Trama: il milionario Jean-Marc Clement é follemente innamorato della ballerina Amanda. Per conquistarla è pronto a tutto: prende lezioni di canto da Bing Crosby, di danza dal grande Gene Kelly e di comicità da Milton Berle, ma alla fine conquisterà la sua amata.

Venerdì 11 agosto, ore 18: “Marocco” di Josef von Sternberg, (1930), con Marlene Dietrich e Gary Cooper. Trama: Amy Jolly, cantante di cabaret nel Marocco spagnolo, è divisa tra un ricco pittore dilettante e un fascinoso legionario francese.

Sabato 12 agosto, ore 16: “Fermata d’autobus” di Joshua Logan (1956), con Marilyn Monroe e Don Murray. Trama: il giovane Bo e il suo manager Virgil, due cowboy provenienti dal Montana, si recano a Phoenix per partecipare all’annuale rodeo. Qui fanno conoscenza con Chérie, una cantante che si esibisce in un locale per cowboy.

Ore 18, “L’angelo azzurro” di Josef von Sternberg, (1930), con Marlene Dietrich ed Emil Jannings. Trama: un anziano professore si innamora della cantante Lola che lavora al cabaret “L’Angelo azzurro”. Riesce a sposarla e ne diventa schiavo, al punto di perdere ogni dignità e di precipitare nella più abietta disperazione.

Domenica 13 agosto, ore 16: “L’infernale Quinlan” di Orson Welles (1958), con Marlene Dietrich e Orson Welles. Trama: sullo sfondo di una piccola città di frontiera fra Messico e USA, lo scontro senza esclusione di colpi fra due poliziotti con un’opposta visione della legge.

Ore 18 “Niagara” di Henry Hathaway (1953), con Marilyn Monroe e Joseph Cotten. Trama: Rose Loomis vuole uccidere il marito George gettandolo dalle cascate del Niagara. Si fa aiutare dall’amante Ted, ma il piano andrà storto.

Mercoledì 16 agosto, ore 18: “La tua bocca brucia” di Roy Ward Baker (1952), con Marilyn Monroe e Anne Bancroft. Trama: ex pilota piantato dalla fidanzata viene a contatto con una giovane baby-sitter afflitta da gravi turbe mentali che tenta il suicidio. Le salva la vita e comincia egli stesso a capire qualcosa della vita.

Giovedì 17 agosto, ore 18: “Marlene Dietrich – Her Own Song” di David Riva (2001). Documentario che si sofferma su un aspetto particolare della vita di Marlene Dietrich: l’impegno civile contro il nazismo e il sostegno alle truppe alleate durante la Seconda Guerra Mondiale.

Venerdì 18 agosto, ore 18: “La taverna dei 7 peccati” di Tay Garnett (1940), con Marlene Dietrich e John Wayne. Trama: la cantante di cabaret Bijou bazzica i locali più o meno equivoci delle isole del Pacifico. In uno di questi fa innamorare di sé un giovane ufficiale della marina statunitense, ma la cosa non dura.

Sabato 19 agosto, ore 16: “Disonorata” di Josef von Sternberg (1931), con Marlene Dietrich e Victor McLaglen. Trama: durante la Prima guerra mondiale, la prostituta Marie Kolverer viene assunta dal governo austriaco come spia. Sfruttando la sua avvenenza riesce a ottenere importanti informazioni segrete, ma finirà per innamorarsi dell’ufficiale russo Kranau.

Ore 18: “Come sposare un milionario” di Jean Negulesco (1953), con Marilyn Monroe e Lauren Bacall. Trama: tre ragazze, ambiziose indossatrici che vivono a New York, fanno combutta per realizzare il grande sogno della loro vita: sposare altrettanti ricconi e assicurarsi così un futuro da favola.

Domenica 20 agosto, ore 16: “Bert Stern l’uomo che fotografò Marilyn” di Shannah Laumeister (2011). Trama: Un ritratto inedito della diva in cui emerge tutta l’essenza dell’arte del fotografo americano Bert Stern.

Ore 18: “L’ammaliatrice” di René Clair (1941), con Marlene Dietrich e Bruce Cabot. Trama: arrivata nel 1840 a La Nouvelle-Orléans da San Pietroburgo, una donna dal dubbio passato si fa passare per contessa con lo scopo di sposare un uomo ricco.

Martedì 22 agosto, ore 18: “Il viaggio indimenticabile” di Henry Koster (1951), con Marlene Dietrich e James Stewart. Trama: Theodore Honey, scienziato aeronautico, ha individuato che gli aerei di linea “Reindeer” rischiano di precipitare dopo 1440 ore di volo. Inviato sul luogo di un incidente il professore scopre che l’aereo sul quale sta viaggiando sta raggiungendo proprio la soglia di usura!

Mercoledì 23 agosto, ore 18: Il magnifico scherzo” di Howard Hawks (1952), con Marilyn Monroe e Cary Grant. Trama: mentre in un laboratorio scientifico si sta cercando di mettere a punto un elisir di lunga vita, la soluzione viene trovata da una scimmia che aggiunge, a caso, proprio l’elemento mancante.

Giovedì 24 agosto, ore 18. “Marilyn Monroe – The final days” di Patty Ivins Specht (2001). Presentando interviste inedite alle persone che circondavano la star alla fine della sua vita e spezzoni assemblati del suo ultimo film Something’s Got to Give, una commedia romantica diretta da George Cukor. Marilyn fu licenziata durante le riprese, poco prima della sua morte, e il film non fu mai portato a termine.

Venerdì 25 agosto, ore 18: “Shanghai Express” di Josef von Sternberg, replica

Sabato 26 agosto, ore 16.00: “Gli uomini preferiscono le bionde”, replica;

ore 18: “Testimone d’accusa”, replica

Domenica 27 agosto, ore 16: “Paura in palcoscenico”, replica;

ore 18 “A qualcuno piace caldo”, replica.