Milano in bicicletta: piste ciclabili, officine, percorsi e gruppi
 

Come attraversare Milano in bici: piste ciclabili, BikeMi, officine, furti e percorsi

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Milano, per certi versi, è la città ideale per andare in bicicletta: è pianeggiante, non molto estesa e il clima, generalmente, è piuttosto stabile. Passeggiare in bicicletta davanti al Duomo, scoprire degli angoli insoliti della città o esplorare uno dei suoi parchi sono emozioni tutte da sperimentare.

Molti usano la bicicletta per andare al lavoro, per una semplice passeggiata in città oppure per fare dei lunghi percorsi che arrivano anche fuori porta, come quelli che costeggiano i Navigli. Qual è il modo migliore per godersi Milano in bicicletta? Vediamo di capire meglio la nostra realtà.

Milano in bicicletta: andare al lavoro

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Usare la bicicletta per spostarsi nel tragitto casa-lavoro, è sicuramente il modo migliore per liberarsi dallo stress della macchina e dei mezzi pubblici. Se vi è possibile farlo non spaventatevi: percorrere qualche chilometro non è faticoso ma anzi piuttosto piacevole. Secondo Fiab-Ciclobby i milanesi che usano la bici per andare al lavoro sono circa 34000, usano il bike sharing e si concentrano più su corso Buenos Aires.

Al pari delle altre città europee, soprattutto del nord Europa, Milano è indirizzata a trasformarsi in una città “amica delle biciclette” e per questo sempre più sicura e sostenibile. Ma se a Copenaghen ben 50 abitanti su 100 vanno a lavoro in bici a Milano sono ancora solo 4 su 100. Come si spiega? Manca una cultura e una consapevolezza della bicicletta o il problema riguarda le infrastrutture?

Milano in bicicletta: piste ciclabili

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Partiamo dalle infrastrutture: a Milano ci sono 182 chilometri di piste ciclabili oltre a corsie riservate e percorsi ciclopedonali. Sono già il triplo rispetto a dieci anni fa (grazie anche all’impulso dato da Expo) ma – sempre per restare in tema di confronti – circa la metà di quelle di Copenaghen (ben 350 chilometri).

Il problema delle piste pedonali milanesi è che in alcuni punti non sono collegate fra loro. In tal senso i buoni propositi dell’amministrazione guardano alla realizzazione di nuove piste, corsie e cavalcavia, oltre che di nuove ciclostazioni e rastrelliere.

Milano in bicicletta: BikeMi

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Uno dei servizi migliori che offre Milano è il bike sharing, attivo fin dal 2008. La rete di stazioni BikeMi è ormai molto ampia e capillare ed è servita da un’ottima app (BikeMi) dalla quale è possibile prenotare il servizio. È possibile scegliere tra due tipi di abbonamento: annuale o occasionale. Quello annuale costa attualmente 36 euro, quello occasionale costa 4,50 euro (giornaliero) o 9 euro (settimanale). Inoltre si pagano 0,50 euro ogni mezz’ora di utilizzo (la prima mezz’ora è gratuita).

I vantaggi del bike sharing sono davvero numerosi: permette di godersi la città a un ritmo più lento e piacevole, di risparmiare denaro negli spostamenti e di guadagnare in salute. Milano è la città del nord Italia con più abbonati: nel 2017 sono più di 60.000 gli iscritti al servizio BikeMi e ogni anno vengono attivati circa 45.000 abbonamenti occasionali. Comode per chi deve affrontare percorsi più lunghi o vuole arrivare al lavoro senza sudare troppo sono invece le bici elettriche: la tariffa è leggermente più alta: la prima mezz’ora costa 0,25 € e poi aumenta progressivamente.

Milano in bicicletta: il servizio free floating

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Dalla fine di agosto 2017 è disponibile a Milano anche il servizio di bike sharing a flusso libero con Mobike. Le due ruote ‘free floating’ possono essere prelevate grazie ad una app dedicata (info su www.mobike.com) e lasciate alla fine dell’uso. Le biciclette si possono parcheggiare lungo i bordi delle strade laddove non ci sia sosta riservata o divieto e in tutte le aree di sosta per velocipedi presenti in città. Come funziona? Una volta effettuato il download dell’app occorre inserire una carta di credito o di debito per lasciare un deposito forfettario rimborsabile di 1 euro oltre al piano selezionato. La singola corsa costa 30 centesimi di euro per ogni 30 minuti.

Milano in bicicletta: un codice QR contro i furti di bici a Milano

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Tante biciclette significa anche tanti furti: a Milano, ogni anno, sono circa 18.000 le bici rubate, molte delle quali sono rivendute al mercato nero. Una delle proposte più recenti per contrastare questo fenomeno arriva dalla polizia locale: applicare sul telaio della bicicletta un adesivo con un codice QR leggibile tramite smartphone. In tal modo, se un cittadino o un vigile ritrova una bici sospetta può risalire, attraverso la lettura del codice, al proprietario. Questi riceve un alert che gli comunica, tramite geolocalizzazione, dove si trova la bici.  

Milano in bicicletta: bici rubate su Facebook

ph. dalla pagina fb Bici rubate e ritrovate - Polizia locale

ph. dalla pagina fb Bici rubate e ritrovate – Polizia locale Milano

Se il codice QR al momento è solo una proposta, in questo momento le foto delle bici rubate vengono segnalate nella pagina Facebook Bici rubate e ritrovate – Polizia locale Milano. Attraverso il social, oltre alle foto, viene pubblicata la zona di ritrovamento e vengono fornite le istruzioni su come fare per recuperare la propria bici una volta riconosciuta: bisogna recuperare la denuncia del furto (vale sempre la pena farla!), una foto della bici rubata e, possibilmente, una ricevuta d’acquisto oppure una dichiarazione di vendita. Quindi occorre scrivere a PL.bicirubate@comune.milano.it, Sono molte le persone che sono riuscite a recuperare la propria bici in questo modo.

Milano in bicicletta: percorsi

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Viste le infrastrutture, vediamo di capire meglio i percorsi esistenti: la mappa delle piste ciclabili è ampia e percorre il centro città, il semicentro e parte della periferia. Potete trovare tutte le info utili nel nostro articolo dedicato

Ci sono, inoltre, numerosi percorsi interessanti che conducono fuori città, ideali per le gite fuori porta: tra i più interessanti segnaliamo quello del Naviglio della Martesana conduce da Trezzo sull’Adda a Milano in 38 km o la ciclabile del Canale della Muzza che congiunge Cassano D’Adda a Lodi o uno (semplice) dal Parco nord conduce al Parco di Monza.

Vi segnaliamo la guida ai percorsi cicloturistici realizzata dalla Regione Lombardia a questo sito.

Milano in bicicletta: gruppi

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I diversi gruppi presenti a Milano testimoniano non solo la consapevolezza alla cultura della bicicletta ma un vero e proprio amore per la filosofia di vita legata alle due ruote.

Tra i gruppi più interessanti segnaliamo: Wonderway, nato dalla passione di un gruppo di ragazze, che organizza tour di cicloturismo a Milano e Fiab Milano Ciclobby, organizzatore di tanti eventi ciclistici come Bicinfesta di Primavera. 

Milano in bicicletta: Upcycle Milano Bike Cafè – Ciclofficina Cuccagna

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A Milano, inoltre, c’è un luogo molto speciale per gli appassionati di bicicletta: è Upcycle Milano Bike Cafè,  concepito come un urban bike cafè di ispirazione europea è “un posto dove leggere e lavorare senza sentirsi fuori posto e senza l’ansia di consumazione. E dove sarà più facile che qualcuno ti chieda “cosa leggi?” piuttosto che “cosa prendi?”. Upcycle, dove si mangia e si beve molto bene  – aggiungiamo – è anche un punto di riparazione per le bici.

Fra le tante officine in cui portare la nostra bici segnaliamo la Ciclofficina Cuccagna, un luogo dove “sporcarsi le mani” o trovare assistenza ma dove è possibile anche partecipare a laboratori o vendere il proprio usato. Aperta dal lunedì al venerdì (8,30-19,30) o il sabato (15-19), si trova all’interno del bellissimo contesto della Cascina Cuccagna in via Muratori, angolo viale Umbria.

Buone pedalate a tutti!