Film in uscita nel weekend: le novità dal 15 giugno 2017
 

Film in uscita nel weekend: le novità da giovedì 15 giugno 2017

Foto tratta dal film 'Lady Macbeth' per la regia di William Oldroyd

Foto tratta dal film ‘Lady Macbeth’ per la regia di William Oldroyd

Avete voglia di cinema e non sapete per cosa optare? Cercate una serata di puro divertimento grazie al grande schermo o un film che riesca a unire più anime? Come ogni giovedì, Milano Weekend vi segnala eventi cinefili e nuove uscite in sala nella nostra città: un nuovo appuntamento con lo #spiegonecinema.

Ecco cosa vedere al cinema a Milano dal 15 giugno 2017

Alcuni consigli sui film in uscita

— Chirurgo ribelle di Erik Gandini

Dopo esser stato presentato alla 35esima edizione del Bergamo Film Meeting, il documentario con protagonista il chirurgo svedese Erik Erichsen riesce ad arrivare in sala grazie a Lab80 Film. “Dopo aver prestato servizio per trent’anni in un ospedale in patria, stanco della burocrazia ha deciso di trasferirsi in un posto dove può fare più tranquillamente ciò che davvero ama: operare. In Etiopia, dove ci sono solo tre medici ogni centomila abitanti, il dottor Erichsen e sua moglie Sennait lavorano in un piccolo ospedale da campo ad Aira. Le risorse sono estremamente limitate, tanto che è costretto ad eseguire gli interventi chirurgici utilizzando ciò che ha a portata di mano, come un trapano elettrico a basso costo acquistato al supermercato locale, fascette, raggi di biciclette al posto del filo da sutura.” (dalla scheda). Non si ha paura di mostrare le operazioni effettuate in questa condizione di emergenza ed è anche questo il punto di forza di un documentario che ritrae certo una figura controversa, fortemente però dedita al suo lavoro.

— Corniche Kennedy di Dominique Cabrera

Anche quest’opera ha avuto l’anteprima al Bergamo Film Meeting che aveva scelto anche di dedicare una retrospettiva alla cineasta. Kitchenfilm ha scelto di inserire nel proprio listino un lungometraggio che giustamente esce in estate proprio come il tempo di ambientazione della nostra storia. Ci troviamo di fronte a un “gruppo di ragazzi che passano l’estate nei pressi di Marsiglia saltando in acqua dalla Corniche Kennedy, una strada che costeggia il mare. Una poliziotta con l’incarico di supervisionare quella parte di costa li osserva con il binocolo. I ragazzi continuano a sfidare la legge e presto le cose iniziano ad andare storte…”. La regista riesce a centrare l’obiettivo sull’incoscienza, sulla sfida del pericolo, ma anche su cosa ci sia dietro quei volti e corpi.

“Con Corniche Kennedy, Dominique Cabrera ha realizzato un film solare, quasi camusiano, di notevole tenerezza” (dalla nota ufficiale).

— Io danzerò di Stéphanie Di Giusto

L’eclettica Stéphanie Di Giusto (regista, direttore della fotografia, fotografa e art director) dedica il suo primo film a un’artista che ha lasciato il segno. Ci riferiamo a “Loïe Fuller, grande protagonista della meravigliosa Parigi dei primi del Novecento. Coperta da metri di seta, circondata di luci elettriche e colori, Loïe (interpretata dalla poliedrica Soko), reinventava il suo corpo a ogni esibizione, sorprendendo il pubblico con la sua ipnotica e celebre “serpentine dance””.

“Sognavo di girare un film già da molto tempo”, ha rivelato la Di Giusto, “ma l’idea di cercare di mettermi sullo stesso piano dei registi che ammiro mi frenava. Mi sembrava una sfida troppo ardua, finché il mio incontro con Loïe, una ragazza di campagna del Midwest americano che lottò per affermarsi come artista, mi ha in un certo senso sbloccata, dandomi il coraggio di lanciarmi in quest’impresa”. È lei stessa, con la propria vita a essere un messaggio e un monito per tutti (non in un’accezione moralistica); oltre a ricordarci un tempo che è caduto nell’oblio. Va detto che non si tratta di un pedissequo film biografico, ma ovviamente l’artista francese si è presa delle libertà. Al cinema con I Wonder Pictures.

— Lady Macbeth di William Oldroyd

La platea di turno si troverà di fronte a un esordio dietro la macchina da presa davvero notevole, a partire dall’elegante messa in quadro. Oldroyd è uno dei maggiori registi del teatro inglese e anche in virtù del proprio background conosce il classico shakespeariano, ma per quest’opera si è lasciato ispirare dal “romanzo breve di Nikolaj Leskov ‘Lady Macbeth del Distretto di Mcensk‘, che Šostakovič nel 1934 trasformò in una celebre opera” (dalla nota ufficiale). “Nella letteratura di quel tempo”, ha affermato il regista “donne come Katherine di solito soffrono in silenzio, nascondono i loro sentimenti o si tolgono la vita. Ma in questa vicenda abbiamo una giovane protagonista che combatte per la sua indipendenza e decide il proprio destino, anche attraverso la violenza”. Florence Pugh è una Lady Macbeth che difficilmente dimenticherete.

“Il rapporto tra la protagonista e l’ambiente circostante mi ha affascinato fin dall’inizio”, ha commentato la sceneggiatrice Alice Birch. “L’erica, le colline, la brughiera e il fiume sono tutti elementi vitali e seguono la trasformazione di Katherine nel momento in cui acquista una sempre maggiore consapevolezza e determinazione”. Dopo diversi festival e riconoscimenti tra cui il Premio Fipresci, Lady Macbeth arriva nelle nostre sale per merito di Teodora Film.

— Nerve di Henry Joost e Ariel Schulman

Lo specifichiamo subito, Nerve non è un lungometraggio completamente riuscito, ma crediamo sia interessante vederlo anche per gli spunti di riflessione che offre sulla rete e i pericoli che si nascondono dietro dei “semplici social game”.

“Vee Delmonico (Emma Roberts) è una studentessa modello dell’ultimo anno delle superiori, che è stanca di rimanere sempre in disparte. Quando i suoi amici la incoraggiano a partecipare a un popolare social game online chiamato Nerve, Vee decide di iscriversi, anche solo per provare quello che in apparenza le sembra un gioco innocuo e divertente. E così, Vee viene risucchiata nel vortice adrenalinico della competizione, della fama e dei follower, assieme a un misterioso ragazzo (Dave Franco), ma a un certo punto il gioco diventa sempre più inquietante, con sfide via via più rischiose” (dalla trama). Fino a che punto si spingeranno i protagonisti?

Una curiosità: il film è tratto dal bestseller omonimo scritto da Jeanne Ryan,  se vogliamo precorritrice di questi tempi se si pensa a ciò che accade oggi col Blue Whale. 01 Distribution.

Rassegna cinematografica

Cannes e dintorni (Anteo spazioCinema, Arcobaleno Filmcenter, Cinema Palestrina, CinemaMagenta63 e Colosseo Multisala 17 – 23 giugno 2017)

Tutti i dettagli al nostro articolo.