Ponte galleggiante Iseo: 10 consigli per una visita sostenibile
 

Foto e video del ponte di Christo all’alba: 10 consigli per una visita sostenibile

Un’esperienza memorabile e desiderata da tanti, a volte troppi per la fragile linea ferroviaria che collega un lago di norma trascurato dal turismo di massa: ancora più complessa nel weekend in arrivo, con lo sciopero dei treni in Lombardia e il grande caldo che si fa sentire già alle 8,30 del mattino.  Come se non bastasse, da stasera (giovedì 23 giugno) il pontile galleggiante che tutto il mondo ci invidia sarà chiuso dalle 23 alle 6 del mattino per i necessari lavori di pulizia e manutenzione.

Così sono spesso le cose belle, difficili da ottenere, ma è proprio questa la nostra sfida: trovare modi diversi per viverle, strade alternative da provare e consigliare ai lettori di Milano Weekend. Stiamo parlando ovviamente di The Floating Piers, la grande passerella per camminare sull’acqua installata da Christo, che la sera di domenica 3 luglio sarà smontata per sempre e “mai più replicata” altrove.

Ecco il nostro decalogo per una visita sostenibile:

  1. Innanzi tutto: visitare The Floating Piers al chiarore dell’alba – con la luna ancora pronta per essere immortalata da una foto, con l’acqua cobalto del Lago d’Iseo e i colori tenui della notte ormai trascorsa – è un regalo che tutti dovrebbero farsi (se le forze, la pazienza e gli orari della routine quotidiana lo consentono)
  2. L’artista consiglia al pubblico di passeggiare a piedi nudi sull’opera galleggiante (i cui 200.000 cubi di polietilene si muovono sotto i vostri piedi, seguendo le onde) per una migliore esperienza; al mattino presto il grande tessuto giallo è più pulito, grazie al lavoro dello staff, a maggior ragione nei tratti più lontani del percorso, come quelli dopo Monte Isola
  3. A quell’ora, l’emozione di salire sulla lunghissima struttura gialla è amplificata dal fresco e dalla scarsa folla: arrivati alle 5.15 di giovedì 23 giugno nel parcheggio auto di Covelo (20 euro per l’intera giornata), riusciamo a salire sul già affollato bus navetta e un quarto d’ora dopo siamo a Sulzano, davanti alle transenne di smistamento; da lì, un’altra mezz’ora prima di metter piede sulla passerella alle 6 in punto
  4. Se non potete muovervi presto (prima dell’alba) è assolutamente sconsigliato andare in auto; alcune persone che vivono in zona consigliano tragitti alternativi con l’uso dei traghetti, ad esempio da Sale Marasino fino a Carzano, seguito da un tratto a piedi fino alla passerella: orari da verificare prima di mettersi in viaggio nel sito ufficiale dei battelli sul lago d’Iseo
  5. Se andate all’alba, dopo il primo tratto approderete sull’isola ancora sonnecchiante, con numerosi esercizi commerciali chiusi; siamo comunque riusciti a fare colazione alle 7.30 con due brioche e due cappuccini (bicchiere di carta) al prezzo complessivo di 9 euro, sulle tavolate da picnic accanto al lago
  6. Dalle 8-8.30 del mattino, nelle giornate di sole, acqua e crema solare sono indispensabili! Sull’isola vendono le classiche bottigliette da mezzo litro a un euro e lungo il tragitto (pochi metri prima della salita e poi su Monte Isola) sono disponibili fontanelle d’acqua pubbliche per rinfrescarsi
  7. Per visitare con calma e apprezzare tutta l’opera, fino agli estremi laterali (la lunghezza totale è 4,5 chilometri) quindi fermandosi per colazione e recandosi in visita anche sulla più lontana isola di San Paolo, sono necessarie almeno 5-6 ore, compresa una moderata attesa alle transenne e lo spostamento in navetta
  8. I bellissimi cigni bianchi del lago d’Iseo si auto-invitano sulla passerella e passeggiano senza timore a pochi passi dal pubblico: chi ama la fotografia può approfittarne
  9. Arrivando in auto da Milano nella notte, i cartelli elettronici lungo l’autostrada segnalano più volte che i parcheggi sul lago d’Iseo per i visitatori di The Floating Piers sono saturi, ma non scoraggiatevi: se siete davvero mattinieri avete decenti possibilità di trovare posto a Covelo (situazione ben diversa in pieno giorno)
  10. Non sono stati pochi nei giorni scorsi i disagi per chi ha cercato di arrivare al ponte galleggiante di Christo in treno, che resta comunque la modalità consigliata in molti casi; il perché è presto detto: la limitata capacità di una linea che sta vivendo un picco di traffico unico nella sua storia; l’unica soluzione possibile è informarsi in tempo reale sulla situazione delle linee, ad esempio attraverso i siti ufficiali di Trenitalia e Trenord e per quanto riguarda le previsioni del tempo, tramite il portale Meteo Giuliacci (partner di Milano Weekend)

(Ha collaborato Monica Mansueto)