Dopo Expo, nasce la rete istituzionale per il diritto al cibo
 

Dopo Expo, nasce la rete delle istituzioni per Milano capitale della nutrizione

EXPO Festa 2 giugno 2015 foto Daniele Mascolo (7)

Una Borsa degli scambi delle merci, dei prodotti e dell’innovazione, un tavolo ministeriale sulla cooperazione nella filiera alimentare, rappresentanze dei Paesi di Expo a Milano per le iniziative di sviluppo sostenibile, un calendario di impegni e occasioni pubbliche: queste alcune delle iniziative emerse oggi durante la riunione che ha messo insieme oltre 50 istituzioni, enti di ricerca e soggetti del terzo settore, per consolidare l’eredità del dopo Expo e candidare Milano come capitale mondiale della nutrizione.

Saranno attivate altrettante convenzioni sul diritto al cibo, con la tecnologia protagonista: i primi esempi sono un progetto sui droni per l’agricoltura e una idro serra per le aree desertiche. L’obiettivo è alimentare le idee e gli scambi nati durante il semestre espositivo. Nel corso dell’evento al Milan Center della Camera di Commercio, è stato presentato il manifesto del Centro internazionale sul diritto all’alimentazione, fondato dalla Camera di commercio assieme alla Regione Lombardia e al Comune di Milano e presieduto da Livia Pomodoro, ex presidente del Tribunale di Milano.

Il centro milanese vuole rafforzare gli obiettivi perseguiti dalle istituzioni multilaterali: Onu, Fao e Commissione Europea. È stato anche rivolto un appello al BIE – l’ufficio internazionale delle esposizioni, perché il tema del diritto al cibo diventi stabile nelle prossime Esposizioni Internazionali e Universali, da Astana 2017 a Dubai 2020; il Politecnico, infine, ha attivato una mappa online per monitorare le reazioni dell’opinione pubblica internazionale sull’argomento.