Film in uscita nel weekend: le novità da giovedì 4 giugno 2015
 

Film in uscita nel weekend: le novità da giovedì 4 giugno 2015

Fury

Sono addirittura quattordici i film in uscita nel weekend. Primo fine settimana di giugno, quindi, ricchissimo nell’offerta cinematografica, malgrado i primi caldi preannuncino un finale di stagione a dir poco difficile per le sale milanesi e italiane.

Nonostante questo sono numerose le pellicole di interesse che popoleranno i cinema in questo primo weekend di giugno.

Film in uscita nel weekend

L’uscita più interessante del fine settimana è, a nostro giudizio, il film bellico Fury di David Ayer con Brad Pitt, Logan Lerman e Shia LaBeouf. Nell’aprile del 1945, mentre gli Alleati sferrano l’attacco decisivo in Europa, un agguerrito sergente, Wardaddy, comanda un carro armato Sherman e il suo equipaggio di cinque uomini in una missione mortale dietro le linee nemiche. In inferiorità numerica e disarmato, Wardaddy e i suoi uomini saranno protagonisti di gesta eroiche per colpire al cuore la Germania nazista.

Da non perdere anche Eisenstein in Messico, nuovo film di Peter Greenaway dedicato a una delle figure centrali della storia del cinema. Nel 1931, al vertice della sua carriera, il regista sovietico Sergei Eisenstein è in Messico per girare un film. Incalzato dal regime stalinista, che vorrebbe richiamarlo in patria quanto prima, Eisenstein passa gli ultimi dieci giorni del suo viaggio nella cittadina di Guanajuato. Sarà qui, con la complicità della sua guida Palomino Cañedo, che scoprirà molte cose sul Messico ma anche sulla propria sessualità e identità di artista.

Tra i film in uscita nel weekend desta curiosità Le regole del caos, opera seconda da regista per l’attore Alan Rickman. Anno 1682. Sabine De Barra (Kate Winslet), donna volitiva e talentuosa, lavora come paesaggista nei giardini e nelle campagne francesi. Finché un giorno riceve un invito inaspettato: Sabine è in lizza per l’assegnazione di un incarico alla corte di Luigi XIV (Alan Rickman). Se, al primo incontro, l’artista della corte del Re Sole André Le Notre (Matthias Schoenaerts) appare disturbato e indispettito dall’occhio attento di Sabine e dalla sua lungimirante natura, alla fine sceglie proprio lei per realizzare uno dei giardini principali del nuovo Palazzo di Versailles. Malgrado – e forse proprio grazie – al poco tempo a disposizione, il valore della ricerca artistica individuale di Sabine, del suo “little chaos” sarà presto riconosciuto anche da Le Notre.

Spazio anche all’horror con Insidious 3 di Leigh Whannell. La saga che ha terrorizzato milioni di spettatori continua con un altro inquietante capitolo. Esordio alla regia per lo sceneggiatore e produttore della saga di Saw, questo terzo episodio di Insidious esplora nuovamente “l’altrove”, tornando indietro nel tempo e raccontando stavolta la terrificante storia di una teenager e della sua famiglia. Colpi di scena e fiato sospeso fino all’ultimo secondo.

Tra i film in uscita nel weekend c’è anche la commedia brasiliana E’ arrivata mia figlia di Anna Muylaert. Val lavora come bambinaia amorevole a San Paolo, mentre la figlia Jessica è cresciuta da alcuni parenti nel Nord del Brasile. Quando Jessica arriva in visita 13 anni dopo, mette la madre a confronto con il suo atteggiamento remissivo e tutti in casa vengono colpiti dal comportamento inaspettato della ragazza.

Arriva nelle sale italiane, con un incredibile ritardo di sette anni, anche la commedia di Accidental Love di David O. Russell per l’occasione accreditato con il nome fittizio di Stephen Greene. La vita perfetta di Alice (Jessica Biel), un’ingenua cameriera di provincia, viene sconvolta quando a causa di un incidente bizzarro, si ritrova ad avere un chiodo infilato nella testa alla vigilia del suo matrimonio. Dopo aver scoperto che il chiodo non può essere rimosso perché Alice non ha un’assicurazione sanitaria e i costi dell’intervento sono molto alti, il fidanzato di Alice rompe il fidanzamento. La ragazza, a causa degli imprevedibili effetti causati dal chiodo, tra cui un impetuoso appetito sessuale, si ritrova nelle braccia di Howard Birdwell (Jake Gyllenhaal), un giovane e inesperto parlamentare, che però si offre di perorare la sua causa. Ma cosa succede quando l’amore interferisce con quello in cui credi?

Tra le uscite più interessanti del fine settimana segnaliamo Fuori dal coro di Sergio Misucara (qui la nostra recensione). Siamo in Sicilia. Dario e Nicola, giovani siciliani e disoccupati doc, trascorrono le loro giornate tra spinelli, giri in motorino e arte d’arrangiarsi. Il neo laureato Dario però, in cambio di una promessa di “segnalazione” per un posto di lavoro, decide di svolgere un lavoretto per un personaggio influente del suo paese, il “Professore”. Si tratta di consegnare a Roma una busta contenente dei documenti. Dario parte in auto dopo aver chiesto all’amico Nicola, abile tappezziere, di nascondere la busta dentro al sedile della sua auto. Ma le cose a Roma non vanno lisce come Dario aveva immaginato, né come il Professore gli aveva garantito.

In arrivo anche il dramma sentimentale La risposta è nelle stelle di George Tillman Jr. Il film è incentrato sulla storia d’amore tra Luke, un ex campione di rodeo che cerca di tornare alle competizioni e Sophia, una studentessa che sta per intraprendere il lavoro dei suoi sogni nel mondo dell’arte a New York. Proprio mentre il loro rapporto viene messo a dura prova da ambizioni e ideali contrastanti, Sophia e Luke si imbattono inaspettatamente in Ira, il cui ricordo della decennale storia d’amore con l’adorata moglie, ispirerà e scuoterà profondamente la giovane coppia.

Nelle sale da questo weekend potremo trovare anche il drammatico Fuorigioco di Carlo Benso. Come ogni mattina, Gregorio si sveglia spaventato dagli incubi che lo tormentano nel sonno e dalla nuova giornata che lo attende. Una giornata vuota, senza alcun impegno, nessun appuntamento,nessuna relazione da sbrigare. Un tempo gigantesco da riempire, un vuoto a cui dare un senso. Un’altra giornata nella quale, ogni sua azione, ogni suo pensiero rafforzerà l’ossessione di essere vittima di un complotto. Considera il suo licenziamento un errore madornale per l’azienda ed è determinato a fare qualsiasi cosa pur di riavere il suo posto.

Un altro prodotto italiano in uscita è Una storia sbagliata di Gianluca Maria Tavarelli. Il film racconta la storia di Stefania (Isabella Ragonese) che si unisce ad una missione umanitaria e si reca in Iraq durante la seconda guerra del Golfo. Qui scopre un mondo e una realtà ben diversa da quella che immaginava e di cui aveva sentito parlare. Per lei questo è soprattutto un viaggio dentro se stessa, dentro il suo passato, dentro il suo amore per Roberto (Francesco Scianna), dentro la sua vita di un tempo.

Da segnalare, inoltre, tre documentari. Il primo è il francese Dior & I di Frédéric Tcheng: un viaggio all’interno della celebre Maison Dior per ripercorrere le sette settimane che hanno segnato il debutto alla direzione creativa del designer belga Raf Simons. Il secondo è il serbo Cinema Komunisto di Mila Turajlic: usando rari spezzoni di film jugoslavi dimenticati, così come inedite immagini dai set, la pellicola ricrea la narrazione di un Paese, concentrandosi, in particolare, sul racconto del proiezionista personale di Tito, che gli mostrò film ogni sera, per 30 anni. Il terzo è lo spagnolo Sei vie per Santiago di Lydia Smith: opera autobiografica e itinerante che segue da vicino un gruppo di sei pellegrini che affrontano il viaggio verso Santiago, ognuno con le proprie ragioni, motivazioni e aspettative.

Chiudiamo la nostra rassegna con un altro titolo italiano, ovvero Il colore verde della vita di Pier Luigi Sposato. A seguito della morte di un amico durante una rapina finita male, Elias decide di fuggire dalla città per non essere catturato dalle forze dell’ordine. Nel suo viaggio il giovane incontra Franco Forgione, un uomo saggio e vissuto che, vedendo in Elias i chiari sintomi della tossicodipendenza, decide di aiutarlo accogliendolo in casa. Una vicenda importante che fa riflettere non solo sul dramma della dipendenza dagli stupefacenti, ma anche sui vari passaggi della vita, sull’evoluzione e sui cambiamenti vissuti dall’uomo con il tempo e l’esperienza.

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  • Giulia

    Per Alan Rickman non è il debutto alla regia. E’ già stato regista di “L’ospite d’inverno”, con Emma Thompson.
    Quando non ci si informa…

    • Andrea Paternostro

      Abbiamo corretto, grazie per la “cortese” segnalazione.