Castello Sforzesco: Ospedale spagnolo ospita Pietà Rondanini
 

Al Castello Sforzesco rivive l’Ospedale Spagnolo: ospiterà la Pietà Rondanini

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Foto: Comune di Milano

Il Castello Sforzesco si arricchisce di un nuovo spazio, destinato a diventare a breve un’importante nuova sede espositiva. Completato in questi giorni, infatti, il restauro dell’antico Ospedale Spagnolo, situato presso la Cortina di S. Spirito – Lato Cadorna (dopo l’ingresso da via Minghetti).

La Pietà Rondanini da martedì 17 marzo non sarà più visitabile nella sua attuale collocazione nella Sala degli Scarlioni del Castello Sforzesco, che sarà parzialmente chiusa al pubblico per consentire tutti gli interventi propedeutici alla sua movimentazione e al suo trasferimento nella sua nuova “casa”.

La Pietà Rondanini, infatti, sarà di nuovo visitabile dal pubblico nella nuova sede dell’Antico Ospedale Spagnolo a partire dal 2 maggio, quando il nuovo Museo della Pietà, esclusivamente dedicato all’ultimo capolavoro di Michelangelo, sarà inaugurato con due giorni di festa contestualmente all’avvio di Expo in città.

La costruzione della Cortina che ospita l’antico Ospedale risale all’epoca Viscontea: fu demolita nel periodo 1447-50 per poi essere riedificata da parte di Francesco Sforza dopo il 1451. La grande sala era destinata ad essere un luogo di sofferenza e preghiera come testimonia il ciclo pittorico policromo cinquecentesco delle pareti e delle dodici vele del soffitto: significativa in tal senso la raffigurazione del “Credo” apostolico (scritto in latino) rappresentante la formula per la professione della fede cattolica, che si poteva leggere (pregando) stando distesi appunto nei letti dell’Ospedale. All’interno di ciascuna vela doveva trovare posto l’effige di un apostolo, di cui però non è rimasta traccia.

Dagli anni ’70 fino al ’97 gli spazi dell’antico Ospedale erano occupati dalle biblioteche rionali. Poi per un lungo periodo sono stati utilizzati come deposito fino al luglio del 2013, data di inizio dei lavori. Il restauro è stato realizzato in due fasi.

La prima ha riguardato il restauro e il recupero delle superfici dell’Ospedale nella sue prime tre campate e degli ambienti connessi. In particolare è stato realizzato il restauro conservativo delle murature, degli intonaci, degli intonaci decorati e delle preesistenti architetture.

La seconda ha comportato il restauro delle superfici della IV campata, il restauro-protezione del pavimento antico presente nella sala principale dell’Ospedale, con l’esecuzione delle opere di presidio e custodia, l’inserimento di nuovi impianti e la formazione di un nuovo pavimento in listoni di rovere. Particolare attenzione è stata posta alla formazione del piano di pavimento utile all’appoggio di una copia della Pietà Rondanini per la realizzazione del basamento antisismico e antivibrazionale.

Per la realizzazione dei lavori è stato allestito un ponteggio di tre piani su cui hanno lavorato i restauratori. L’antico Ospedale, è articolato in due sale. Quella principale ha un’altezza massima di 7,15 metri con una superficie di 210 mq circa.